Se ne parla ormai da mesi, ma dopo tanta attesa, presentazioni e demo sparse per il mondo, i nuovi SoC Qualcomm Snapdragon X sono finalmente pronti a sfidare la concorrenza di brand come Apple, AMD e Intel nel mercato consumer dei PC portatili, in questo particolare caso dei notebook basati su sistema operativo Windows 11.

La presentazione del nuovo top di gamma Snapdragon X Elite risale ormai allo scorso mese di ottobre, un arco temporale che ha visto Qualcomm (meno i partner) spingere in modo importante sul lancio, tanto da arrivare a parlare di una vera e propria “rivoluzionenel campo dei notebook; il focus come già confermato dall’azienda, oltre che dalle specifiche tecniche dei prodotti, sono i sistemi compatti a basso consumo che puntano sull’integrazione dell’Intelligenza Artificiale, elemento ormai sempre più radicato anche su Windows.

In questo articolo abbiamo raccolto tutte le informazioni, ufficiali e non, sulla nuova piattaforma Qualcomm, in modo da dare ai nostri lettori un’idea più precisa di cosa può (o potrebbe) fare, anche in relazione ai competitor di settore. I prodotti basati su Snapdragon X in arrivo sono tanti, per questo motivo da qui in poi la parola passerà esclusivamente alle prove concrete sul campo, ovvero alle recensioni e a tutti i test del caso che ci diranno quanto è valida la soluzione di Qualcomm e, cosa più importante, se i numeri snocciolati in questi mesi dall’azienda corrispondono alla realtà.

Considerando che siamo comunque alla prima generazione, e che già si parla di Snapdragon X di 2a e 3a gen, questa conferma ci servirà inizialmente per collocare i nuovi SOC nella giusta fascia rispetto a soluzioni già in commercio come gli Apple Silicon, i più recenti Intel Core Ultra o gli AMD Ryzen 8040, tenendo presente che il produttore è già all’opera per portare novità importanti il prossimo anno.

Cos’è Qualcomm Snapdragon X Elite e Snapdragon X Plus

In molti hanno definito la piattaforma Qualcomm Snapdragon X come l’ultima spiaggia per Windows on Arm; probabilmente è vero, ma è vero anche che questa volta Qualcomm ha creduto seriamente nel progetto, con solidi investimenti ma anche con una soluzione (basata su Arm ribadiamo) che sulla carta sembra funzionare benissimo. Oltre alle prestazioni che, inutile nasconderlo, ci devono essere, la rivoluzione tanto acclamata da Qualcomm passa per due elementi cruciali: efficienza energetica e un importante supporto per l’Intelligenza Artificiale in tutte le misure che può interessare una piattaforma notebook. Per fare questo Qualcomm si affida a un nodo produttivo a 4nm abbinato a core custom Oryon, GPU di fascia top e un’NPU Hexagon per l’accelerazione AI.

Non basteranno solo efficienza e Intelligenza Artificiale per conquistare quote di mercato in un segmento difficile come i notebook, motivo che ha visto Qualcomm molto attiva anche in ambiti come il gaming, cercando di ottimizzare al meglio le prestazioni nei giochi che girano su Windows, non solo integrando la sua più potente GPU, ma lavorando anche lato software per l’ottimizzazione o eventuale emulazione (ne abbiamo parlato qui). Inutile quasi sottolineare che una piattaforma di questo tipo, con un preciso target prestazionale e consumi ridotti, possa solo trarre beneficio da un reparto grafico di un certo livello, o quantomeno in grado di garantire un’esperienza ludica anche basica (diciamo gaming a 1080P medio/basso).

Fatte le premesse del caso, sono due le proposte Qualcomm Snapdragon X che vedono la luce con questa prima generazione di SoC per notebook, si tratta del modello flagship Qualcomm Snapdragon X Elite da 12 core e del fratello minore Snapdragon X Plus da 10 core, annunciato in realtà solo nel mese di aprile. Ma vediamo meglio cosa offre Qualcomm con questi due nuovi SoC, cercando anche di capire le differenze sostanziali, dove presenti, con le piattaforme dei brand concorrenti.

Come funziona Qualcomm Snapdragon X: pregi, difetti e cosa cambia rispetto agli altri

Se seguite il settore dei processori e dei notebook, avrete sicuramente notato che l’approccio di Qualcomm in realtà non stravolge (non potrebbe) quello visto sulle ultime piattaforme Apple, AMD e Intel, dove le componenti CPU e GPU sono ormai abbinate a una NPU (Neural Processing Unit) per l’accelerazione dei carichi legati all’Intelligenza Artificiale. Da questo punto di vista quindi, da un notebook Snapdragon X non aspettatevi niente di più o niente di meno rispetto a un comune portatile Windows con Intel o AMD (dipende dai casi ovviamente).

Come già discusso in altri articoli però, i SoC Qualcomm Snapdragon X hanno delle precise peculiarità che fanno la differenza anche rispetto ad altre soluzioni simili basate su architettura Arm. Prendendo come riferimento il top di gamma Qualcomm Snapdragon X Elite, partiamo dalle basi ribadendo che per questo SoC il produttore si affida a un processo produttivo a 4 nanometri. A bordo troviamo core custom Oryon che utilizzano un’architettura Arm “poco battuta”, ovvero Arm v8.7 ISA; questa scelta ha costretto Qualcomm a puntare su un particolare design del chip dove i core CPU utilizzati sono solo di tipo Perfomance, a differenza per esempio degli E-Core di competitor come Intel (ma anche AMD ultimamente) o altri processori Arm dove domina ancora l’approccio big.LITTLE.

Cos'è Qualcomm Snapdragon X: tutto sui (rivoluzionari?) SoC Windows on Arm 1

Rimarcando quindi che Snapdragon X Elite utilizza solo Performance core, la proposta Qualcomm offre 12 core Oryon con frequenza di 3,8 GHz e possibilità di spingere il boost clock single o dual-core sino a 4,3 GHz. Un’altra differenza sostanziale rispetto ai modelli Intel e AMD è l’assenza della tecnologia Hyper-Threading, quindi avremo a disposizione 12 core e 12 thread (invece dei classici 12C/24T); una caratteristica che potrebbe fare storcere il naso ma che, almeno stando al produttore, porterà solo a un incremento delle prestazioni senza intaccare troppo i consumi. Del resto anche Intel ha valutato ultimamente questa opzione e già dai prossimi processori Arrow Lake sparirà a quanto pare l’Hyper-Threading.

Lato GPU invece, Qualcomm opta per una grafica integrata Adreno top di gamma con supporto DirectX 12 e una potenza di calcolo stimata in 4,6 TFLOPS; il chip supporta display on-board fino a 4K a 120Hz e display esterni 4K o 5K a 60 hertz. La GPU potrà sfruttare anche tecniche di upscaling come AMD FSR, mentre riguardo i giochi come potrete immaginare sarà tutto in mano all’emulazione (o quasi); stando a quanto dichiara Qualcomm, l’emulazione x64 su Snapdragon X Elite non impatterà in modo sensibile sulle prestazioni nei giochi, mentre rimangono aperte strade come il porting (al primo posto) o soluzioni ibride come ARM64EC.

Considerando quello che può fare una Radeon 780M (vedi i nostri test), pensiamo che ottenere una media di 40-50 FPS nel gaming a 1080P con dettagli bassi (o medio/bassi), sfruttando anche l’upscaling, potrebbe essere già un’ottimo traguardo per il SoC Qualcomm, soprattutto se pensiamo ai consumi della piattaforma. Rimanendo nel contesto gaming, o meglio giochi e supporto/sviluppo, non mancheranno secondo noi compromessi; la stessa Qualcomm ha anticipato che nel contesto dell’emulazione x64 potrebbero sorgere problematiche con i driver anti-cheat e ulteriori problematiche sono state segnalate nei giochi o motori grafici che utilizzano particolari istruzioni come le AVX ad esempio.

Cos'è Qualcomm Snapdragon X: tutto sui (rivoluzionari?) SoC Windows on Arm 2

Detto questo, anche in gaming Snapdragon X Elite e Snapdragon X Plus, metteranno in campo quello che sarà il loro vero punto di forza, ovvero l’altissima efficienza e consumi ridotti; una manna quindi per il reparto batteria e più in generale per chi punta a dispositivi, laptop in questo caso, che possano garantire anche una giornata di autonomia. Al pari di tutti i SoC di questo tipo, per notebook o anche per smartphone e tablet, anche la proposta di Qualcomm prevede un TDP configurabile; ci saranno diverse varianti di Snapdragon X Elite e Snapdragon X Plus, verosimilmente diversificate nel design termico e probabilmente anche nelle frequenze. Nei primi test condivisi da Qualcomm, l’azienda aveva mostrato un variante da 23 watt e una da 80 watt, con prestazioni decisamente differenti e di conseguenza con particolari richieste al sistema di dissipazione del notebook a cui saranno rivolti.

A questa CPU, Qualcomm abbina memorie LPDDR5X sino a 8533 MT/s, ma anche un sottosistema storage che offre pieno supporto a SSD PCI-E 4.0 e memorie USF 4.0. La presenza di supporti di memoria ad alte prestazioni non farà che giovare alla NPU Qualcomm Hexagon e all’accelerazione dei carichi AI, senza dimenticare che la piattaforma può eseguire modelli LLM (Large Language Models) basati sull’AI on-device. Visto il target di utenza non potevano mancare opzioni di connettività e sicurezza di ultima generazione; a bordo troviamo infatti supporto WiFi 7, 5G, Bluetooth 5.4 e piena compatibilità con il TPM Microsoft Pluton per la crittografia totale della memoria. Lato utente infine, non mancano funzionalità come Snapdragon Seamless (per passare facilmente da un dispositivo all’altro), oltre a un reparto audio curato e ottimizzato con Snapdragon Sound per godere dell’audio spaziale in alta definizione.

Snapdragon X Elite vs Snapdragon X Plus: le differenze

Come anticipato in apertura, non andremo a commentare ulteriormente dati relativi a prestazioni o consumi trapelati dalla rete o dalla stessa Qualcomm, rimandando il tutto alla nostra prima prova sul campo (che arriverà a breve). Chiudiamo invece con un recap sulle caratteristiche tecniche dei due SoC Qualcomm, per cercare di evidenziare le differenze tra i due modelli. Possiamo semplificare e velocizzare il tutto anticipandovi che oltre ai due core in più, 12 vs 10, Snapdragon X Elite ha dalla sua parte frequenze di clock più spinte e una GPU più potente (4,6 vs 3,8 TFLOPS), mentre rimane inalterata la potenza della NPU Hexagon da 45 TOPS; il resto è praticamente identico, ma è chiaro che la variante Snapdragon X Plus mira a notebook ancora più compatti ed economici rispetto al modello X Elite.

Scheda tecnica Qualcomm Snapdragon X Elite

  • Processo produttivo: 4 nm
  • CPU:
    • Qualcomm Oryon CPU
    • Architettura a 64-bit
    • 12 core, frequenza operativa fino a 3,8 GHz
    • Boost single e dual-core, fino a 4,3 GHz
  • GPU: Qualcomm Adreno GPU
    • Fino a 4,6 TFLOPs
    • Supporto all’API DX12
  • NPU: Qualcomm Hexagon NPU
    • TOPs: 45 TOPs
    • Micro NPU: Dual Micro NPU (nel Qualcomm Sensing Hub)
  • Memorie RAM: LPDDR5X (16-bit, 8 canali)
    • Velocità di trasferimento: 8533 MT/s
    • Capacità massima: 64 GB
    • Banda di trasferimento: 136 GB/s
  • Spazio di archiviazione: SD (v3.0), SSD/NVME (su PCIe Gen 4), UFS 4.0
  • DPU: Qualcomm Adreno DPU
  • Display supportato fino al 4K @ 120 Hz con HDR10 (eDP v1.4b)
  • Display esterno supportato:
    • 3 display fino a 4K @ 60 Hz con HDR10
    • 2 display fino a 5K @ 60 Hz
  • VPU: Qualcomm Adreno VPU
  • ISP: Qualcomm Spectra ISP (dual 18-bit)
  • Audio: Qualcomm Aqstic, Qualcomm aptX Audio
  • Modem-RF: Snapdragon X65 5G (5G NR, mmWave, sub-6 GHz, DSS, LTE, CBRS, HSPA, WCDMA)
  • Connettività: Qualcomm FastConnect 7800
  • Wi-Fi 7 (802.11 be), Wi-Fi 6E e Wi-Fi 6 (802.11 ax)
  • Bluetooth 5.4 (LE)
  • USB 4.0

Scheda tecnica Qualcomm Snapdragon X Plus

  • Processo produttivo: 4 nm
  • CPU:
    • Qualcomm Oryon CPU
    • Architettura a 64-bit
    • 10 core
    • Frequenza operativa fino a 3,4 GHz
  • GPU: Qualcomm Adreno GPU
    • Fino a 3,8 TFLOPs
    • Supporto all’API DX12
  • NPU: Qualcomm Hexagon NPU
    • TOPs: 45 TOPs
    • Micro NPU: Dual Micro NPU (nel Qualcomm Sensing Hub)
  • Memorie RAM: LPDDR5X (16-bit, 8 canali)
    • Velocità di trasferimento: 8533 MT/s
    • Capacità massima: 64 GB
    • Banda di trasferimento: 136 GB/s
  • Spazio di archiviazione: SD (v3.0), SSD/NVME (su PCIe Gen 4), UFS 4.0
  • DPU: Qualcomm Adreno DPU
  • Display supportato fino al 4K @ 120 Hz con HDR10 (eDP v1.4b)
  • Display esterno supportato:
    • 3 display fino a 4K @ 60 Hz con HDR10
    • 2 display fino a 5K @ 60 Hz
  • VPU: Qualcomm Adreno VPU
  • ISP: Qualcomm Spectra ISP (dual 18-bit)
  • Audio: Qualcomm Aqstic, Qualcomm aptX Audio
  • Modem-RF: Snapdragon X65 5G (5G NR, mmWave, sub-6 GHz, DSS, LTE, CBRS, HSPA, WCDMA)
  • Connettività: Qualcomm FastConnect 7800
  • Wi-Fi 7 (802.11 be), Wi-Fi 6E e Wi-Fi 6 (802.11 ax)
  • Bluetooth 5.4 (LE)
  • USB 4.0

Tutti i nuovi notebook Windows 11 con Qualcomm Snapdragon X

Nelle ultime ore i partner Microsoft e Qualcomm si sono dati parecchio da fare per promuovere e presentare i laptop AI di nuova generazione con SoC Snapdragon X, o per meglio dire, la nuova gamma di PC Copilot Plus come li ha battezzati la stessa Microsoft. Oltre ai PC Copilot+ per eccellenza, ovvero i tanto chiacchierati Surface Pro e Surface Laptop, sono arrivate anche le proposte di Samsung, Lenovo, Dell, ASUS e Acer; ulteriori modelli arriveranno nei prossimi giorni/settimane, con una disponibilità che secondo noi si concretizzerà soprattutto a inizio autunno.

Per tenere monitorata la situazione, in attesa di ulteriori novità o nuovi modelli, eccovi un elenco dei notebook con Snapdragon X Elite e Plus, o Copilot+, che presto vedremo sul mercato consumer:

  • Microsoft Surface Laptop: disponibile con SoC Snapdragon X Elite o Snapdragon X Plus, display IPS 13,8″ o 15″ da 2880 x 1920 pixel e 120 Hz, 16 o 32 GB di RAM, storage PCI-E 4.0 sino a 1 TB. Prezzo base 1.229 (13,8″) o 1.579 euro (15″).
  • Microsoft Surface Pro: disponibile con SoC Snapdragon X Elite o Snapdragon X Plus, display OLED o IPS 13″ da 2880 x 1920 pixel e 120 Hz, 16 o 32 GB di RAM, storage PCI-E 4.0 sino a 1 TB. Prezzo base 1.229 euro.
  • Samsung Galaxy Book4 Edge: disponibile con SoC Snapdragon X Elite, display Dynamic AMOLED 14″ o 16″ con risoluzione 3K, 16 GB di RAM, storage SSD da 512 o 1 TB. Prezzo base 1.399 dollari (14″) e 1.499 euro (16″).
  • Acer Swift 14 AI: disponibile con SoC Snapdragon X Elite o Snapdragon X Plus, display IPS da 14,5″ da 2.560 x 1.600 pixel e 120 Hz, sino a 32 GB di RAM, storage sino a 1 TB. Prezzo base 1.499 euro.
  • ASUS Vivobook S 15: disponibile con SoC Snapdragon X Elite o Snapdragon X Plus, display OLED 15,6″ da 2.880 x 1.620 pixel a 120 Hz, sino a 32 GB di RAM, storage sino a 1 TB. Prezzo base 1.399 euro.
  • Dell XPS 13, Inspiron 14 e 14 Plus, Latitude 5455 e Latitude 7455: disponibili con SoC Snapdragon X Elite o Snapdragon X Plus, display a partire da 13 e 14 pollici, almeno 16 GB di RAM e storage SSD sino a 1 TB. Prezzo base XPS 13 1.299 dollari, Inspiron 14+ a partire d 1.099 dollari.
  • Lenovo Yoga Slim 7x: disponibile con SoC Snapdragon X Elite, display OLED touch 14,5″ con risoluzione 3K a 90 Hz, sino a 32 GB di RAM, SSD PCI-E Gen 4 sino a 1 TB. Prezzo base 1.599 euro.
  • Lenovo ThinkPad T14s Gen 6: disponibile con SoC Snapdragon X Elite, display OLED o IPS 14″, sino a 64 GB di RAM, SSD PCI-E Gen 4.0 sino a 1 TB. Prezzo base 1.769 euro (+ IVA).
  • HP OmniBook X AI PC e EliteBook Ultra AI PC: entrambi con SoC Snapdragon X Elite, almeno 16 GB di RAM e 512 GB di SSD, schermi da 14″ e prezzi, in ordine, a partire da 1199,99 dollari e 1699,99 dollari.