Gli Intel Core Ultra mostrano il loro potenziale latente. Questo è il titolo della nostra prima review di MSI Claw, le potenzialità della macchina erano fin troppo evidenti, l’hardware messo insieme da MSI è di livello, Intel doveva solo fare il suo e lavorare sui driver della scheda video integrata ARC. Ad MSI toccava solo attendere i driver nuovi da Intel ma in realtà ha aggiornato 4 volte il Center M che sommati ai 6 update driver di Intel fanno circa una decina di update per la Claw. Ora tocca vedere cosa è cambiato.

MSI Claw: quello che non è cambiato era già al top

msi claw interni

Ripetendoci MSI ha costruito la Claw come se dovesse soddisfare le esigenze dei suoi consumatori notebook. Il sistema di dissipazione è fondamentale per questo tipo di device handheld. Due radiatori, due ventole e due heatpipe fanno assolutamente il loro dovere su questa Claw che risulta la handheld più fredda al tocco. Anche quando la si stressa parecchio è sempre ben maneggiabile e riesce sempre a veicolare il calore fuori dalla macchina. La Claw in una normale sessione di gioco si piazza intorno agli 80° che non si sentono mai. Il profilo delle ventole settato di base da MSI è molto conservativo ma è possibile impostare le curve a seconda delle proprie esigenze. In ogni caso per scoprire tutti i dettagli della Claw basta leggere la sua review qui.

Siamo partiti parlando del sistema di dissipazione perché oggettivamente la Claw è stata pensata benissimo. Per esempio il modulo batteria da 53 Wh è uno dei più grandi sul mercato ed udite udite, piccolo spoiler, l’autonomia con questi update è leggermente migliorata. Ora in alcuni casi si arriva anche a sfiorare le due ore e mezza di gioco in modalità risparmio energetico a 20 W. Gli aggiornamenti hanno fatto bene alla Claw ma ne parleremo meglio dopo.

Dopo qualche mese possiamo dare un giudizio definitivo su come si tiene in mani questa Claw, come si lascia utilizzare. Il giudizio era positivo prima e viene confermato ora, il peso è bilanciato alla grande e non da mai la sensazione che qualche pulsante, trigger o levetta sia difficilmente raggiungibile. Anche i due tasti extra posteriori sono facilmente raggiungibili anche con prese particolari o nelle fasi più movimentate di una sessione.Riprova MSI Claw: Intel si impegna e le prestazioni magicamente migliorano 1

Confermati i giudizi su tutti i pulsanti, trigger, bumper, analogici e chi più ne ha più ne metta, sono fatti bene, c’è un buon feedback, anche sul D-pad notoriamente punto debole di molte console simili. Nemmeno a dirlo, luci RGB dove servono per dare il vero look gaming con Mystic Light anche qui personalizzabile nel centro di controllo MSI di cui parleremo dopo. Giusto in chiusura, vicino al display ci sono altri quattro controlli con il classico Start, i quick settings, il View button e il richiamo del Center M di MSI. Molto valido anche il sistema di vibrazione, tarabile via software come tutti il resto dei controlli.

Ed ancora dopo mesi di utilizzo ribadiamo come la Claw sia ancor oggi la miglior handheld per qualità audio. 2 speaker da 2 W decisamente potenti posizionati frontalmente che offrono una buona separazione  con  alti squillanti, medi presenti e bassi interessanti. Anche il display resta di livello con i suoi 7″ con risoluzione FullHD, refresh rate variabile fino a 120 Hz, copertura del 100% sRGB e supporto al touch che per una handheld non fa mai male. La riproduzione dei colori è buona, la luminosità anche (picco 500 nit),  c’è anche un trattamento anti riflesso onestissimo che non fa miracoli come quello di un Galaxy S24 Ultra ma è apprezzabile lo sforzo. Display e audio restano di livello e a quanto pare la concorrenza stenta ad alzare l’asticella se non per l’appunto della Steam Deck OLED.

MSI Claw scheda tecnica

  • Processore Intel Core Ultra 7 155H
  • Intel ARC
  • 16 GB RAM LPDDR5 6400 MHz
  • 512 GB SSD NVMe PCIe 4.0
  • Display IPS 7″ FHD
  • 2 speaker
  • Wi-Fi 7
  • Bluetooth 5.4
  • 1 USB-C Thunderbolt 4
  • 1 Micro SD
  • Jack audio 3,5 mm combo
  • Batteria 53Wh
  • Sensore impronte digitali

MSI Claw: Intel ha fatto il suo, le prestazioni sono migliorate

msi claw aggiornamento

Quando nella review della Claw abbiamo iniziato a parlare di prestazioni, abbiamo subito citato che il perfezionamento di questa MSI Claw fosse tutto in mano ad Intel. Apriamo una breve parentesi sui driver Intel, i driver delle ARC che sia in forma di scheda video dedicata o di integrata come nel caso della Claw, sono un divenire costante. Intel sta facendo passi da gigante, le schede video ARC si sono stabilizzate nei mesi ed ancora hanno da esprimere potenziale, stessa cosa vale per questa Claw.

I titoli ben ottimizzato per Intel ARC stanno aumentando e sono sempre di più quelli con la possibilità di sfruttare l’Intel XeSS (AI upscaling proprietario) ed in particolare per quel caso lì, le prestazioni sono erano convincenti e lo sono ancor più oggi. L’upscaling non è assolutamente un male, su un display così piccolo, è davvero difficile notare grosse perdite di qualità. Gioco per gioco sarà necessario trovare il giusto mix tra dettagli, risoluzione e tecniche di upscaling per arrivare ad un buon numero di fps, questo vale sempre, anche post update driver ma vale per tutti, è il bello del PC gaming in generale.

I driver ARC aggiornati permettono a MSI Claw di eseguire senza problemi i 100 giochi più popolari su Steam, eseguire l’aggiornamento driver è semplicissimo. Da MSI Center M è possibile scaricare i driver nuovi in maniera automatica oppure per essere sempre sul pezzo, è possibile eseguire la procedura manuale consultando questa breve guida. L’aggiornamento manuale dei driver potrebbe darvi driver nuovi direttamente da Intel con qualche giorno di anticipo.


MSI Claw con Center M, Bios e Driver aggiornati ha un boost generalizzato del 15%, titolo per titolo il boost cambia ad esempio Cyberpunk 2077 ha avuto un boost superiore al 50% mentre Hogwarts Legacy si ferma “solo” ad un boost del 7-8%. La realtà dei fatti è che l’esperienza è notevolmente migliorata all’interno di tutto il sistema, non solo nelle sessioni di gioco. MSI Claw ora è più veloce e reattiva, le app si aprono prima ed in particolare il Center M di MSI si è davvero velocizzato e perfezionato.

Ricordiamo che il Center M è il centro di controllo della Claw che mette una pezza alle mancanze di Windows 11. Nella Home, è possibile trovare la libreria di giochi e collegamenti rapidi a vari launcher (Steam, EA, Ubisoft, Xbox, ecc.). È possibile personalizzare aspetti della Claw e regolare il profilo delle prestazioni con cinque modalità: AI engine (TDP variabile), Extreme performance (40 W TDP), Bilanciato (30 W TDP), Super batteria (20 W TDP) e Manuale (fine tuning per TDP in carica e non). Ed in più grazie agli ultimi aggiornamenti c’è anche un ulteriore pulsante Over boost.

msi claw tekken

Il Center M consente anche di regolare i controlli fisici, impostare macro e configurare i tasti per la modalità Desktop di Windows 11. Include quick toggle per gestire azioni rapide come tornare al desktop, visualizzare tutte le finestre, terminare attività, modificare la risoluzione e il refresh rate, oltre a controlli per Wi-Fi, volume, luminosità e spegnimento. È possibile personalizzare anche gli RGB e altri dettagli. Sempre consentito l’accesso ai giochi del Play Store Android tramite la collaborazione con BlueStacks per il suo APP Player, bypassando la rimozione del supporto alle app Android da Windows prevista da Microsoft per il 2025.

Migliorata tutta la scalabilità del Core Ultra 7 in termini di prestazioni, temperature ed autonomia. Il consumo si abbassa a 30 W che riescono a rendere godibile comunque tutte le sessioni di gioco. Si può scendere anche a 20 W ed avere comunque buone prestazioni ma solo con titoli più leggeri (può scendere anche a 15 W ma non è consigliato se non con giochi molto molto leggeri). MSI Claw con il profilo massime prestazioni fino a 40 W riesce a tirare fuori le migliori prestazioni, ora anche migliori di altre handheld in alcuni casi, con consumi e temperature più alte.

Boost di prestazioni di MSI Claw:

Riprova MSI Claw: Intel si impegna e le prestazioni magicamente migliorano 2

Dati rilasciati da MSI, confermiamo ed in alcuni casi le prestazioni sono anche superiori.

I migliori setting per giocare con MSI Claw restano quelli di sempre, si punta alla risoluzione FullHD con dettagli bassi e magari l’aiuto di AI upscaling. MSI Claw in FHD low permette un numero di fps superiore ai 60 con parecchi titoli, si sta sopra i 60 per giochi che non sono macigni (ad esempio un Shadow of Tomb Raider). Quelli più impegnativi, tipo Cyberpunk 2077, in FHD low con Intel XeSS porta a casa circa 58 fps. Grazie ai nuovi driver ARC, c’è stato quel boost generalizzato sui giochi più popolari su Steam che ha reso l’esperienza di gioco molto più stabile e piacevole. Anche un piccolo boost del 10% riesce a farsi sentire molto su una handheld che ovviamente non può fisicamente puntare ad un gran numero di frame per secondo.

Per dovere di cronaca, vista l’enormità dei giochi presenti sulle più importanti piattaforme, potrebbe ancora capitare di ritrovarsi davanti ad un gioco dove non ottimizzato per Intel ARC ed avere un esperienza di gioco con un frame time ballerino. Fortunatamente non ci sono più glitch, crash o scaling grafici non corretti, bene così.

MSI Claw: può finire come le schede video ARC?

Riprova MSI Claw: Intel si impegna e le prestazioni magicamente migliorano 3

Il parallelo sembra essere scontato. Ricordate il primo lancio delle schede video ARC? Accoglienza tiepida, prezzo non troppo invogliante per farla breve. Ora, dopo tutti gli update Intel, le migliori schede video ARC vengono consigliate caldamente per le prestazioni quasi stravolte ed un prezzo che nel tempo si è stabilizzato. Ecco, la Claw potrebbe seguire lo stesso percorso.

In fondo, come facilmente ipotizzabile, era tutto nelle mani di Intel perché MSI, quello che doveva fare lo ha fatto e lo ha fatto anche bene. C’è da sottolineare che la Claw è un prodotto di prima generazione per MSI ma sviluppato con l’esperienza di chi sa come costruire un notebook da gaming. La Claw fin dal primo impatto ha fatto parlare di sé per il sistema di dissipazione da top della categoria, per la batteria importante, per la buona costruzione ed ergonomia e per il controllo di Center M che fin dalle prime versioni ha mostrato una certa semplicità di utilizzo.

Ora che Intel ha iniziato a lavorare in maniera importante sui driver con ben 6 aggiornamenti nel giro di pochi mesi, le prestazioni ne hanno giovato in maniera importante e seguendo le tracce del continuo sviluppo delle schede ARC, è ipotizzabile che la Claw nei prossimi mesi continui a migliorare. Così come ipotizzabile un abbassamento del prezzo, in fondo ne abbiamo già visto uno di ben 100 euro ma crediamo che non sia l’ultimo e forse nemmeno quello più corposo.

La presenza della competizione in un settore ancora appena nato come quello delle handheld è sempre un bene. Ne gioveranno tutti perché tutte le handheld sono partite un po’ con il freno a mano tirato e pian piano si stanno migliorando, chi lo sta facendo tramite update e chi lo sta facendo rilasciando nuove versioni hardware. Il maggior benefit di questa competizione però lo avranno gli utenti che sempre a stretto giro vedranno tutti i player del mercato darsi battaglia con miglioramenti software, hardware e di posizionamento del mercato. Ben venga la Claw con Intel Core Ultra, nei prossimi mesi ne vedremo ancora delle belle.