sabato, Settembre 26, 2020
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iOS: storia, origine del nome, notizie

iOS14 novità

Nel mondo di internet sono molte le cose che hanno trasformato il modo di agire e pensare di intere generazioni, ma una tra tutte spicca per la sua capacità di poter unire e dividere gli appassionati di tecnologia: stiamo parlando del cuore dei dispositivi iPhone e iPad, ovvero il sistema operativo iOS che è ormai diventato l’icona di un ampio target di persone che predilige semplicità e rispetto della privacy sopra ogni altra cosa in un dispositivo mobile.

iOS

Nel corso degli anni l’iPhone è entrato di prepotenza nelle nostre vite, in ogni ambito: strumento di lavoro, oggetto di svago, detentore dei nostri segreti, medium preferito di comunicazione. Tutto ciò non sarebbe possibile se l’oggetto in sé fosse soltanto un aggregato di silicone e componenti elettronici: il successo di Apple e dei suoi prodotti mobili dipendono quasi totalmente dal software che vi è installato sopra.

Cos’è iOS

In parole semplici, iOS è il sistema operativo sviluppato da Apple per i dispositivi iPhone e iPod Touch. Fino al 2019 iOS era presente anche a bordo degli iPad, ma l’azienda ha deciso di separare definitivamente il software così da poter sviluppare funzionalità esclusive per il formato tablet.

iOS

Un sistema operativo (OS, Operating System) è un software che serve a gestire tutti gli aspetti di un computer, in questo caso tascabile: parliamo di una piattaforma in grado di sfruttare a dovere l’hardware presente, come i molteplici sensori di cui è composto iPhone, ma che è anche in grado di gestire i processi necessari al corretto funzionamento del dispositivo.

iOS: origine del nome

In principio, quando fu lanciato il primo iPhone nel 2007, il sistema operativo fu chiamato originariamente iPhone OS. Nelle intenzioni di Steve Jobs, iPhone OS era visto come un derivato di Mac OS X, tanto che fino al momento della commercializzazione non fu vista traccia del nome del software.

Soltanto nelle fasi finali prima della messa in vendita del primo smartphone Apple, avvenuta mesi dopo l’annuncio iniziale, l’azienda decise di nominare definitivamente il sistema operativo iPhone OS. La “i” iniziale nei prodotti e software Apple proviene dal nome scelto per il primo iMac, che segnava “il matrimonio tra l’eccitazione di internet con la semplicità del Macintosh“; il prefisso “i” però, secondo l’azienda, sta anche per aggettivi come individual, instruct, inform e inspire.

iOS iPhone OS

Logico pertanto pensare che iPhone fosse il nome giusto per il primo smartphone dell’azienda, anche se la connettività internet sarebbe stata limitata fino al modello dotato di supporto alle reti 3G, rilasciato soltanto successivamente.

Il cambio di nome definitivo è avvenuto nel 2010, con l’introduzione del primo iPad, con a bordo lo stesso software utilizzato per gli iPhone. Era necessario quindi trovare un nuovo nome che calzasse entrambi i device, dato che non era più soltanto l’iPhone ad utilizzarlo: da iPhone OS si passò quindi ad iOS, nome utilizzato tuttora.

Nel 2019 infine, Apple ha separato il software utilizzato per i suoi smartphone da quello dei tablet iPad, chiamandolo iPadOS: si tratta di un software molto simile a iOS, dotato però di feature esclusive che sfruttano la grande dimensione del display dell’ampia gamma di tablet targati Apple.

iOS dagli albori a oggi

In principio fu iPhone OS

La storia dell’iPhone è iniziata con la prima versione di iPhone OS, la quale mostrava feature molto avanzate per il periodo di rilascio, avvenuto nel Giugno del 2007. Alcune delle sue caratteristiche peculiari comprendevano il supporto per lo schermo multitouch, una casella vocale integrata e la sinergia con iTunes, che al tempo dominava il panorama delle vendite online di brani musicali.

iPhone OS

Neanche un anno dopo con iPhone OS 2.0 (2008) Apple aggiunge il supporto alle reti 5G, mentre l’app store conta già oltre 500 app disponibili di terze parti, ovvero se si escludono quelle di sistema precaricate nel sistema operativo come Safari, Mappe e Mail.

La terza e ultima versione di iPhone OS (2009) coincide con il lancio di iPhone 3GS, che introduce la ricerca globale Spotlight, anche se non avanzata come quella disponibile nei moderni prodotti dell’azienda, il supporto all’invio e ricezione degli MMS e la possibilità di registrare video utilizzando l’app Fotocamera.

L’era di iOS

Nel 2010 viene introdotto iOS 4, con la nuova nomenclatura che accompagnerà il resto dei prodotti software di Apple per il segmento iPhone. L’azienda lancia infatti anche iPad, che per molti anni userò lo stesso software degli smartphone della compagnia di Cupertino. Alcune delle funzionalità aggiunte in questa versione sono l’iconica app FaceTime, AirPlay, la possibilità di utilizzare lo smartphone come hotspot e il multitasking, che però non raggiungerà mai davvero i livelli di Android.

iOS 4

Nel 2011 Apple spinge ancora di più sui servizi online, introducendo la piattaforma iCloud e il servizio iMessage, ma le novità non si fermano qui. Ad accompagnare iOS 5 e fare la felicità degli utenti ci pensa il Centro Notifiche, un unico luogo in cui poter disporre di tutte le notifiche provenienti dalle app.

iOS 5

La versione 6 di iOS (2012) è ricordata per essere una dei fallimenti software più grandi dell’azienda, tanto da far dimenticare completamente l’avvento di Siri, l’assistente digitale che ancora oggi rende la vita più facile sui prodotti Apple. Il firmware, rilasciato nel Settembre del 2012, era ricco di bug e problemi con funzionalità basilari, per non parlare di alcuni opinabili strafalcioni riguardanti la consistenza delle scelte per interfaccia utente e interazioni: un vero e proprio disastro, che costrinse il CEO Tim Cook a licenziare Scott Forstall, il capo della divisione sviluppo di iOS, dopo che quest’ultimo si rifiutò di scusarsi pubblicamente con gli utenti.

iOS 6

Il cambio di direzione ebbe profonde ramificazioni sulla direzione della release 7 di iOS (2013), la quale ricevette molte critiche riguardanti il cambio di stile adoperato da Jony Ive, l’allora capo della divisione design di Apple, che non aveva mai lavorato prima sul design dell’interfaccia di iOS. Nonostante i tanti cambiamenti, vengono introdotte alcune funzionalità davvero innovative, come AirDrop, che permette ai dispositivi della mela morsicata di poter trasferire file senza fili, il Centro di Controllo, e anche il supporto per il Touch ID.

iOS 7

Con l’estremo makeover dell’interfaccia messo a punto nelle due versioni precedenti, iOS 8 (2014) si è dimostrato un sistema operativo molto conservativo, ma che ha introdotto molte funzionalità: Apple Music, Handoff, HomeKit, supporto alle tastiere di terze parti e anche Apple Pay, il sistema per i pagamenti elettronici dell’azienda.

iOS 8

Il debutto di iOS 9 nel 2015 fu ricevuto positivamente dal pubblico e dalla critica, se non altro per l’intento principale di questo update: quello di rendere più solido il sistema operativo, ottimizzandolo sotto il profilo delle performance e della robustezza, così da renderlo utilizzabile anche sui device più vecchi. Due feature vengono aggiunte che faranno la differenza anche negli anni a venire: la modalità Night Shift e il risparmio energetico.

iOS 9

Interoperabilità è la parola chiave per la release 10 di iOS (2016), che si apre alle app di terze parti consentendo al sistema di far operare funzionalità di app differenti senza avere la necessità di dover aprire una seconda app: una caratteristica che potrebbe far sorridere al giorno d’oggi, ma che al tempo fu una vera e propria rivoluzione nel mondo Apple.

iOS 10

Il focus della versione 11 di iOS (2017) si concentra tutto sugli iPad: i tablet dell’azienda condividono infatti il sistema operativo con iPhone e iPod Touch. L’intento dell’azienda è quello di espandere le funzionalità di iPad, in particolare della serie Pro, per rendere i prodotti più appetibili come sostituti concreti ai laptop.

iOS 11

Poche innovazioni per iOS 12 (2018), che viene visto come una versione di transizione, ma che comunque aggiunge il supporto a ARKit 2, miglioramenti per Siri e l’introduzione delle scorciatoie per richiamare i comandi rapidi, Memoji e il tempo di utilizzo del dispositivo tramite Screen Time.

iOS 12

La versione attuale del software, iOS 13 (2019), ha introdotto numerose novità, a partire dal fatto che il sistema non gira più su iPad, che ora hanno un proprio sistema operativo chiamato iPadOS. Per la felicità degli utenti, iOS 13 introduce un nuovo tema scuro chiamato Dark Mode, privacy per gli utenti migliorata grazie alla possibilità di loggare con un account Apple oscurando così il proprio Apple ID e tante altre novità che potete trovare qui.

iOS 13

Cosa si prospetta in futuro?

Alle porte c’è iOS 14, che verrà rilasciato in autunno, e che conterrà molte nuove funzionalità: gli abbiamo dedicato un intero articolo dedicato, potete dargli un’occhiata qui. Ricordiamo che le informazioni sono frutto della ricerca degli utenti che hanno provato le versioni beta del software, ma non si può essere davvero sicuri della presenza di una feature fino a quando non verrà rilasciata la versione finale di iOS 14.

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