iMac Pro

Nel futuro di Apple e in particolare dei computer della serie iMac potrebbe esserci una novità decisamente particolare: un meccanismo di rotazione automatica dello schermo che dovrebbe orientarlo nella posizione più adeguata all’utente loggato.

Sebbene sia passato poco più di un mese dall’annuncio dell’ultimo aggiornamento tecnico per iMac 27″ e nonostante l’attenzione dei fan Apple e degli appassionati in generale sia rivolta all’evento di questo pomeriggio, la casa della mela morsicata guarda giustamente già al futuro.

In arrivo un iMac rotante?

L’ergonomia è uno degli aspetti chiave dei moderni computer, con gli utenti che sono molto più attenti all’adozione di una postura corretta e all’ambiente in cui operano, al fine di scongiurare danni alla salute derivanti da un utilizzo prolungato.

Per questo motivo ci si orienta sempre più spesso verso sedute ergonomiche, tavoli pensati per lavorare in piedi (standing desk) o anche supporti per il computer che permettono di orientarlo nella maniera più comoda.

Tradizionalmente siamo abituati a pensare al monitor del computer come ad un elemento statico e fisso – con riferimento ad orientamento, posizione, luminosità e altro –, tale da prescindere dalla persona che ci siede davanti.

Naturalmente ogni utente ha delle proprie preferenze ed esigenze che potrebbero rendere necessarie varie regolazioni, quali appunto posizione, orientamento e luminosità. Sarebbe decisamente più comodo se non dovessero essere apportate tutte manualmente.

Entra qui in gioco una soluzione molto interessante brevettata da Apple: il colosso di Cupertino ha ottenuto un brevetto dall’US Patent and Trademark Office dal titolo “Ergonomic adjustments“, che dovrebbe permettere di automatizzare il tutto.

Il concept di Apple parte dal log in dell’utente tramite il sistema di autenticazione dell’iMac – username e password, sistemi biometrici o altro – e prevede che sia la macchina a disporre di un file con le preferenze dell’utente e a provvedere a regolare le impostazioni del monitor di conseguenza.

Le impostazioni in questione potrebbero comprendere elementi gestiti dal software come luminosità, contrasto, profili colore, ma non solo: si parla anche della possibilità di intervenire sull’orientamento fisico dello schermo.

Le immagini esemplificative che vedete riportate, raffigurano la rotazione dello schermo dell’iMac dalla posizione landscape a quella portrait – un po’ come abbiamo visto fare alla The Sero di Samsung –, che renderebbe necessaria la presenza di motorini dedicati. Questi ultimi potrebbero essere usati anche per impostare altezza e inclinazione del monitor in funzione della posizione dell’utente.

In conseguenza dell’autenticazione iniziale, il brevetto di Apple prende in considerazione anche il caso in cui un utente diverso da quello loggato si sieda dinanzi al monitor per usarlo. Il sistema dovrebbe essere in grado di inviare una notifica all’iPhone o all’Apple Watch dell’utente loggato per segnalargli che qualcuno sta utilizzando il suo computer.

Si ipotizza inoltre che la webcam provveda al riconoscimento del volto del secondo utente e, in caso di mancato riconoscimento, venga chiesto al primo utente di consentire o meno al sistema di modificare le impostazioni ergonomiche del monitor in funzione del file del secondo. Al netto dei cambiamenti relativi alle impostazioni dello schermo, il sistema potrebbe comunque permettere al secondo utente di sfruttare i privilegi del primo, se ancora loggato.

L’esempio prende in considerazione soltanto il display, tuttavia il brevetto di Apple parla più in termini generali, insomma lo stesso sistema potrebbe essere utilizzato anche per adattare altri aspetti del setup del computer in base all’utente loggato. Si pensi ad esempio al coinvolgimento di Apple HomeKit e alla possibilità di adattare anche l’illuminazione smart dell’ambiente in base alle preferenze dell’utente loggato.

Sono presenti persino dei riferimenti alle impostazioni della tastiera e alla modifica delle impostazioni di tavolo e sedia in base ad altezza, peso ed età dell’utente.

Il brevetto, la cui richiesta risale al 28 settembre 2017, indica come inventori Richard R. Dellinger e Marcel Van Os. Naturalmente la sola esistenza di questo brevetto non garantisce che in futuro vedremo davvero un iMac “rotante”: Apple deposita tantissime richieste di brevetto all’USTPO e spesso riguardano design ed ergonomia dei prodotti e non tutte si traducono in soluzioni concrete.

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