Dopo mesi di incertezze, Zepp Health ha finalmente chiarito due dei nodi più spinosi per gli appassionati di Amazfit: quanti nuovi dispositivi arriveranno entro fine anno e, soprattutto, se il modello senza abbonamento resterà tale. La chiamata con gli investitori del Q2 2026 ha dissipato i dubbi, ma ha anche sollevato nuovi interrogativi su un possibile ultimo lancio “misterioso”.
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Niente abbonamenti a pagamento: la strategia di Amazfit
Il CFO Leon Deng è stato netto: non ci sono piani per rendere a pagamento le funzionalità principali di Amazfit. Certo, nell’app Zepp esistono già opzioni simili a quelle di un abbonamento per la gestione del sonno e dello stress, ma queste restano gratis. Deng ha definito queste funzionalità professionali gratuite un vantaggio competitivo, non un’opportunità di guadagno mancata. Ha però lasciato aperta la possibilità che in futuro vengano introdotti abbonamenti, ma con un “non pianificato” che suona più come un no secco.
Questa posizione mette Amazfit in netto contrasto con Garmin Connect+, il cui CEO Cliff Pemble ha confermato lo sviluppo di diverse nuove funzionalità a pagamento. E non si tratta solo di promesse: funzioni come HybridCharge, sleep staging, carico di allenamento e gli strumenti per gli allenamenti HYROX restano accessibili senza sborsare un centesimo. Un chiaro segnale che Amazfit vuole distinguersi in un mercato sempre più attento al rapporto qualità-prezzo.
Quanti nuovi prodotti Amazfit arriveranno entro fine 2026?
Nel solo Q2, Amazfit ha lanciato ben sei prodotti, spingendo al rialzo le spese di marketing. Ma sembra che ci sia ancora spazio per qualche novità: Deng ha confermato che entro dicembre arriveranno uno o due nuovi dispositivi al massimo. Un numero che combacia perfettamente con le nostre previsioni di giugno.
All’epoca, avevamo già contato sette lanci, e con il confermato Helio Ring 2 e il Helio Strap 2 per la seconda metà dell’anno, si arriva a nove. Manca ancora un ultimo slot, che Amazfit stessa indicava come parte dei “dieci o più” previsti per il 2026. Ecco il riepilogo dei lanci avvenuti finora:
- Gennaio Active Max
- Febbraio Active 3 Premium, T-Rex Ultra 2
- Aprile Cheetah 2 Pro
- Maggio Cheetah 2 Ultra
- Giugno Bip Max, Balance 3, Balance Ultra, Helio Strap Pro
- H2 (da confermare) Helio Ring 2, Helio Strap 2, Falcon 2, T-Rex Solar
I ricavi del Q2 di Zepp Health sono cresciuti del 6,9% anno su anno, raggiungendo 63,5 milioni di dollari, grazie a una domanda più forte e a uno spostamento verso prodotti di fascia alta. Il margine lordo è salito al 37,4%, ma le spese di marketing per i lanci hanno portato a una perdita operativa rettificata di 11,1 milioni di dollari, contro i 4,9 milioni dell’anno precedente. La società mantiene comunque una solida posizione di cassa da 106,3 milioni di dollari e continua a ridurre il debito. A oggi, Zepp ha spedito oltre 200 milioni di dispositivi a più di 53 milioni di utenti in 150 paesi.
Falcon 2 o T-Rex Dual Solar: il rebus dell’ultimo lancio
Due dispositivi misteriosi si contendono l’ultimo slot del 2026. Il primo è il Falcon 2, emerso da un teardown del codice dell’app Zepp e da una registrazione normativa tra marzo e aprile, ma di cui da allora si sono perse le tracce. Il secondo è il T-Rex Dual Solar, con evidenze più recenti e solide: un nome commerciale identificato nel database SIRIM della Malesia e una Solar Boost Mode trovata nell’app Zepp.
I due prodotti appartengono a categorie diverse. Falcon 2 è la linea premium multi-sport, concorrente diretto del Garmin Fenix di livello base, con corpo in titanio. Il T-Rex, invece, è la famiglia rugged outdoor, e l’aggiunta di un pannello solare (Dual Solar) sarebbe un’evoluzione naturale per un orologio già noto per la lunga durata della batteria e la mappatura offline.
Ma c’è un problema tecnico. Durante la chiamata con gli analisti, Wang Huang ha spiegato che combinare materiali premium con un’antenna affidabile che garantisca un’ottima ricezione GPS è una sfida ingegneristica. Deng ha poi ammesso che le costruzioni in titanio e acciaio del Balance 3 sono state difficili da produrre su larga scala. I nostri test sul Balance 3 hanno rilevato una precisione GPS scesa al 77% (dall’85% del Balance 2), proprio a causa della nuova cassa e antenna. Falcon 2 condividerebbe lo stesso tipo di cassa, il che spiegherebbe perché potrebbe essere stato accantonato.
Intanto, il T-Rex Dual Solar è apparso all’FCC con modello A2570, confermando Wi-Fi, Bluetooth e probabilmente GNSS a doppia frequenza. Le certificazioni dalla Malesia (approvata il 3 agosto) e dalla Corea del Sud (4 agosto) indicano Cina e Vietnam come luoghi di produzione. Il termine “Dual” potrebbe riferirsi a un doppio display, una soluzione che Garmin adotta abbinando la ricarica solare esclusivamente a schermi MIP, dato che integrare celle solari sotto un pannello AMOLED è tecnicamente complesso. A luglio, l’account Instagram spagnolo di Amazfit ha mostrato brevemente un orologio rugged con lunetta rossa e un display dall’aspetto diverso dagli AMOLED attuali, forse proprio un display riflessivo a basso consumo.
Il tempo medio tra queste certificazioni e un annuncio ufficiale è di 4-6 settimane. La fiera IFA 2026 di Berlino (4-8 settembre) rientra perfettamente in questa finestra temporale ed è storicamente un palcoscenico amato da Amazfit per i lanci dei suoi orologi outdoor di punta. Tutti gli indizi puntano quindi verso il T-Rex Dual Solar come candidato più probabile per l’ultimo lancio dell’anno.
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