Il 2026 si sta rivelando un anno particolarmente intenso per Amazfit. Fonti interne all’azienda hanno confermato che il brand lancerà 10 o più nuovi prodotti nel corso dell’anno, superando i nove dispositivi presentati nel 2025.

Una cadenza produttiva impressionante che dice molto di come l’azienda sia sempre orientata al prodotto, ma che, però, sta sollevando anche interrogativi da parte di molti analisti di settore sulla direzione strategica del marchio, soprattutto alla luce dei rincari significativi che stanno interessando l’intera gamma.

Sette dispositivi sono già stati lanciati nei primi sei mesi dell’anno, dall’Active Max di gennaio al recente Balance 3 e Balance Ultra di giugno, passando per il T-Rex Ultra 2 in titanio grade 5 da 550 dollari e la coppia Cheetah 2 Pro e Cheetah 2 Ultra dedicata ai runner. A questi si aggiungono le conferme ufficiali per Helio Strap 2 e Helio Ring 2, portando il totale a nove prodotti certi con almeno un altro lancio necessario per raggiungere la soglia dei dieci annunciata.

Segui TuttoTech.net su Google Discover

Pubblicità-27%Google Pixel 10a

Helio Ring 2 confermato per la seconda metà del 2026

I dirigenti Amazfit hanno confermato che una seconda generazione dell’anello smart Helio Ring è in fase di sviluppo e arriverà nella seconda metà del 2026. Nessun prezzo, specifica tecnica o data di lancio precisa è stata comunicata, ma alcuni indizi permettono di fare previsioni ragionevoli.

L’Helio Ring originale era stato lanciato a 299 dollari prima di stabilizzarsi a 199 dollari, e traccia sonno, frequenza cardiaca, livelli di ossigeno nel sangue e stress senza richiedere alcun abbonamento.

Proprio questa assenza di abbonamento, ormai un tasto dolente per i consumatori, rappresenta un punto di differenziazione voluto rispetto all’Oura Ring 5, venduto a 399 dollari più 5,99 dollari al mese, e al Samsung Galaxy Ring a 299 dollari che richiede però l’ecosistema Samsung.

Amazfit Helio Ring

Amazfit ha inoltre confermato che i problemi di approvvigionamento che hanno causato situazioni di esaurimento scorte a livello globale sono in via di risoluzione. Considerando che l’azienda dovrà prima smaltire le scorte del Ring 1, è lecito aspettarsi un lancio del Ring 2 in autunno, probabilmente tra settembre e ottobre.

Sul fronte del prezzo, considerando che i prezzi medi di vendita del portfolio Amazfit sono cresciuti di oltre il 20% anno su anno nel primo trimestre 2026, ci si può attendere un prezzo di lancio intorno ai 249 dollari per il nuovo anello, con il modello attuale destinato a essere scontato per favorire lo smaltimento.

La domanda più interessante riguarda però l’integrazione nell’ecosistema visto che attualmente una sessione registrata con l’anello non alimenta HybridCharge o il carico di allenamento su uno smartwatch Amazfit abbinato, limitandone il valore per chi già possiede un orologio del brand. Se la seconda generazione risolverà questo problema, l’anello diventerà un compagno anche per Balance 3 o Cheetah 2 Ultra piuttosto che un acquisto standalone.

Falcon 2 e altre novità in arrivo

Il candidato più credibile tra i lanci non ancora annunciati è senza dubbio il Falcon 2. L’originale Amazfit Falcon (in foto), lanciato nel 2022, rappresenta lo smartwatch premium multi-sport del brand con titanio, vetro zaffiro, GPS dual-band e resistenza all’acqua fino a 20 ATM, attualmente venduto a 649 euro.

Il Falcon 2 è già stato avvistato nel codice APK dell’app Zepp sotto la stringa “SUPPORT_BIND_FALCON2025“, suggerendo un modello già finalizzato internamente. Una registrazione normativa separata sotto il numero di modello A2564 fa riferimento a una batteria da 540 mAh, in aumento rispetto ai 500 mAh dell’originale.

Amazfit ha inoltre confermato ulteriori aggiunte alla famiglia T-Rex per il 2026, oltre al T-Rex Ultra 2 lanciato a febbraio. Data la partnership esistente con l’alpinista d’alta quota Jost Kobusch, è plausibile aspettarsi una “Kobusch Special Edition” con materiali o cinturini dedicati e packaging speciale.

Un dirigente senior ha anche lasciato intendere che l’azienda sta valutando attivamente occhiali smart e una smart camera come parte del portfolio wearable, sebbene nessuno dei due sia previsto come lancio imminente.

Amazfit Falcon - Vienna

L’annosa questione dei prezzi in aumento

Zepp Health ha confermato che i prezzi medi di vendita dell’intero portfolio Amazfit sono cresciuti di oltre il 20% anno su anno nel primo trimestre 2026. I consumatori stanno pagando questi prezzi più alti, e per ora il mercato sembra disposto a seguire Amazfit verso il segmento premium.

Il Cheetah 2 Ultra, lanciato di recente a 599,90 sterline, si posiziona ora accanto al Garmin Forerunner 970, disponibile a prezzi leggermente inferiori tra 592 e 599 sterline. Garmin resta avanti su software, profondità dell’ecosistema e funzionalità di allenamento, mentre la durata della batteria favorisce ancora Amazfit.

La differenza sostanziale è che il prezzo non è più un vantaggio di Amazfit che non sta più chiedendo agli acquirenti di rischiare su un’alternativa più economica, sta chiedendo loro di scegliere il brand a parità di prezzo.

Come fanno notare alcuni analisti di settore, la situazione potrebbe essere rischiosa poiché Amazfit sta potenzialmente cadendo nella stessa trappola in cui è caduta Polar un decennio fa e in cui Coros sta entrando consapevolmente. Gli acquirenti di questa categoria di prodotto raramente basano le proprie decisioni sul titanio e il vetro zaffiro di, ad esempio, Cheetah 2 Ultra le quali sono sicuramente caratteristiche reali e di valore, ma il vantaggio di Garmin è il suo brand, la fiducia percepita e la familiarità.

Le analisi continuano e sostengono che il preannunciato movimento a tenaglia contro la leadership di Garmin che alcuni analisti auspicavano richiederebbe ai brand cinesi di comprimere dal basso mentre Apple comprime dall’alto.

Amazfit che si sposta verso l’alto e lontano dalla zona degli sconti indebolisce la parte inferiore di quella tenaglia, lasciando i segmenti entry-level aperti al prossimo sfidante. Huawei resta la variabile imprevedibile, con una distribuzione su scala smartphone in Cina e funzionalità smart che né Garmin né Amazfit possono eguagliare, sebbene la sua portata fuori dalla Cina rimanga limitata. Staremo a vedere come si evolverà il settore in tal senso e in che modo i nuovi prezzi di Amazfit verranno accolti dal pubblico.