Come scegliere un monitor

Scegliere un monitor per pc nel 2020 potrebbe sembrare più semplice rispetto ad un po’ di anni fa, ormai è facile trovare ottime soluzioni anche economiche senza rinunciare ad una qualità di visione più che sufficiente come evidenziato nella nostra guida. La realtà dei fatti però è un po’ diversa, il mercato è pieno di monitor quasi tutti uguali e non è facile districarsi tra sigle, diagonali, risoluzioni e refresh rate.

A tutto questo va aggiunto il fattore budget. Solitamente viene da chiedersi a quali specifiche di un monitor puntare per la cifra che si vuole spendere. Si iniziano allora a confrontare i vari modelli, le specifiche, la compatibilità con la scheda grafica, le offerte ed il rapporto qualità-prezzo. Facile andare in confusione, per questo motivo è fondamentale avere le idee chiare su come scegliere un monitor nel 2020.

Come scegliere un monitor, le esigenze

Per prima cosa è molto importante avere in mente che tipo di utilizzo di andrà a fare del nuovo monitor. Iniziare a preconfigurare in mente il tipo di utilizzo attuale e perché no, anche quello per il futuro, è già un primo passo verso l’acquisto perfetto per le proprie esigenze puntando ad una diagonale soddisfacente e una risoluzione al passo con i tempi. Se avete in mente di fare un tipo di utilizzo generalista, può andar bene qualsiasi tipo di monitor, basta che sia recente e che abbia un design moderno e delle specifiche aggiornate. Se invece dovete lavorare con quel monitor, magari senza utilizzare programmi di foto e video editing ma un lavoro più legato alla stesura dei documenti, è il caso di puntare a monitor con pannelli ottimizzati per la visione per lunghe ore e con riduzione della luce blu.

Se dovete giocare, è il caso di tenere a mente l’aspect ratio, la risoluzione, il refresh rate e la compatibilità con le migliori schede grafiche del mercato. Per chi ha esigenze di fotoritocco o montaggio video professionale il discorso si fa ancora più articolato e soprattutto la spesa inizia a diventare importante. Una volta aver intuito i possibili scenari di utilizzo del nuovo monitor è necessario saper riconoscere le specifiche tecniche ed il loro significato. Tranquilli non c’è bisogno di essere massimi esperti ma è consigliato saper rapportare le specifiche tecniche al prezzo.

Come scegliere un monitor, l’hardware

scegliere monitor

Nella scelta di un nuovo monitor, è fondamentale dare uno sguardo alla scheda tecnica. Sia chiaro, le specifiche esagerate non fanno di un monitor, un buon monitor. Esistono monitor dai prezzi molti diversi ma pari specifiche, la differenza è tutta nella qualità delle componenti utilizzate. I fattori più importanti da tenere in considerazione nella scelta di un monitor sono:

  • Tecnologia pannello
  • Risoluzione
  • Funzionalità
  • Set di porte
  • Dimensioni
  • Specifiche professionali
  • Software

Scegliere il monitor: tipologia pannello IPS e TN

Scegliere un monitor con tecnologia IPS è sicuramente una buona mossa. La maggior parte dei monitor presenti sul mercato si basano su questa tecnologia. La riproduzione dei colori di un monitor IPS (In Plane Switching) è buona e con la giusta calibrazione può essere ancora molto più precisa. Di solito i monitor IPS economici soffrono per contrasto, effettivamente la riproduzione dei neri perde di efficacia ma come accennato in apertura tutto dipende dalla componente fisica scelta per il monitor.

I vantaggi di un IPS però sono condivisibili con tutti, sia i display economici e sia quelli più costosi, hanno una luminosità generalmente alta con dei picchi interessanti, gli angoli di visione sono ottimi anche se non possono essere paragonati a tecnologie come gli OLED ancora poco diffusi sui monitor per pc. Il tempo di risposta in alcuni casi potrebbe essere meno reattivo rispetto, ad esempio, alla tecnologia TN. I pannelli TN (Twisted Nematic) ormai sono sempre meno diffusi grazie alla crescita tecnica degli IPS ma in alcuni casi, soprattutto nelle fasce basse del mercato, è ancora possibile trovarli.

La qualità visiva di un monitor TN è generalmente sotto la sufficienza ma ha dei tempi di risposta molto bassi e interessanti per chi vuole giocare con tempi di risposta onesti senza spendere molto. Complessivamente si può dire che un buon monitor IPS può essere consigliato a tutti mentre quelli TN solo a chi vuole risparmiare. I monitor IPS di fascia alta però rientrano in una categoria a parte, sono calibrati quasi alla perfezione con Delta E inferiore a 3, hanno refresh rate alti, supporto a FreeSync e G-Sync

Scegliere il monitor: risoluzione Full HD, 2K e 4K

Scegliere un monitor solo ed esclusivamente basandosi sulla risoluzione non è una scelta saggia. La risoluzione e la diagonale del pannello di solito vanno di pari passo, il valore PPI (pixel per pollice) deve essere sempre abbastanza alto. Per esempio, una risoluzione che nel 2020 può essere considerata come base di partenza, il Full HD su un 24″ pollici va benissimo e potrebbe non far sentire la necessità di una risoluzione maggiore considerando anche tutti i benefici in termini di prestazioni e carico di lavoro sulla scheda video in fasi di gaming.

Entrando nel dettaglio delle risoluzioni dei monitor è il caso di specificare che non ha alcun senso prendere un monitor dalla risoluzione HD, nemmeno economico. Monitor dalla risoluzione HD hanno un prezzo molto simile a quelli FHD e sono sempre più rari sul mercato. Per questo motivo è il caso di concentrarsi maggiormente sul FullHD, QuadHD (2K) e Ultra HD (4K).

FullHD: la risoluzione da considerare minima per il 2020 ma non per la sua natura economica sul mercato ma per la sua larga diffusione e ottimizzazione. La risoluzione FullHD è 1920×1080 pixel ed è facilmente gestibile da ogni scheda video, anche quelle integrate. In questo modo il carico di lavoro che il pc andrà ad operare per gestire quei pixel sarà molto basso permettendo una più che buona esperienza in ambito gaming.

QuadHD: 2560×1440 pixel. Una risoluzione che sta andando per la maggiore grazie alle nuove soluzioni con aspect ratio nuovi. Ci sono monitor curvi, monitor con aspect ratio da 21:9 che necessita di una risoluzione maggiore per poter mantenere una valida densità di PPI. La risoluzione QuadHD è particolarmente indicata per questi monitor perché riesce a essere gestita abbastanza bene dalle schede video di ultima generazione potendo mantenere in fase di gaming anche 60 fps a seconda dei titoli. La risoluzione migliore se si vuole produrre o giocare con qualità e nessun calo di frame. Detta anche risoluzione 2K.

Ultra HD: Una risoluzione davvero fantastica con il compromesso di poter essere gestita solo da una base hardware importante che spesso non riesce nemmeno a farlo a dovere. 3860×2160 pixel in grado di essere un vero e proprio piacere per la visione di contenuti multimediali grazie ad un dettaglio impressionante, spesso accompagnato da HDR. Ci sono due compromessi che ancora devono essere ammortizzati, il costo e la potenza necessaria per gestire al meglio questa risoluzione.

Scegliere il monitor: refresh rate, G-Sync e FreeSync

risoluzione monitor

Altri aspetti da tenere in forte considerazione per la scelta di un nuovo monitor sono il refresh rate, il supporto a G-Sync e FreeSync. Da non sottovalutare nemmeno il tempo di risposta che indica il lasso di tempo che un pixel impiega per cambiare stato sul display, viene misurato in ms ed è meglio che questo valore resti quanto più basso possibile.

Il refresh rate indica il numero di volte, misurato in Hz, che il display si aggiorna con nuove informazioni in un secondo. Nei monitor moderni il refresh rate alto serve per avere l’impressione di maggior fluidità dell’immagine, i monitor più comuni hanno il refresh rate bloccato a 60 Hz ma la vera differenza si sente passando ai 120 Hz in modo da avere ben 120 fotogrammi al secondo. I monitor di fascia lata lavorano di overclock in modo da spingere ancora oltre il refresh rate, esistono monitor da 144 Hz, 240 Hz e 360 Hz che sono davvero un piacere da osservare anche se quando si spinge troppo con il refresh rate è importante dare uno sguardo anche a come vengono gestite queste frequenze.

La tecnologia G-Sync di NVIDIA e quella FreeSync di AMD sono entrare a far parte delle specifiche dei monitor da un po’ per tutti i problemi di gestione di refresh rate, doppi fotogrammi e righe orizzontali che possono compromettere la qualità video. In passato erano frequenti i problemi di screen tearing, un dislivello di fotogrammi inviati dalla GPU e quelli mostrati dal monitor. Grazie a G-Sync e FreeSync direttamente incorporati nei migliori monitor problemi di fotogrammi, di errori di visualizzazione e di refresh rate non esistono più.

Scegliere il monitor: set di porte

Per stare coperti per qualsiasi tipo di utilizzo con un monitor, il consiglio è quello di sceglierne uno con almeno un buon numero di USB full size, USB-C, Thunderbolt, jack audio, ingresso microfono, HDMI e DisplayPort. Le USB su un monitor sono molto utili per aggiungere periferiche esterne come tastiere e mouse e tenere le porte libere sul pc o sul notebook. Una porta USB-C potrebbe essere valida per utilizzare il monitor come secondo display per un notebook ed in alcuni casi potrebbe anche ricaricarlo in modo da ridurre al minimo il numero di cavi necessari. Qualche monitor offre anche come accessorio un pad di ricarica wireless per i propri smartphone o smartwatch. Sembra quasi scontato dirlo ma assicuratevi che ci sia la presenza di un pad multi direzionale per controllare in rapidità le impostazioni del monitor.

Scegliere il monitor: dimensioni e diagonali

Potrebbe sembrare aspetto di poco conto ma le dimensioni complessive di un monitor devono essere valutate con grande attenzione tenendo conto di dove si andrà a posizionare il monitor. Esistono monitor salva spazio con stand in grado di articolarsi per non incidere in maniera negativa sulla scrivania, esistono monitor ultra wide che con i loro stand grandi occupano una porzione importante del desk, per non parlare dei monitor curvi che sono ben più invasivi. Il consiglio è quello di leggere attentamente le dimensioni di ogni monitor, ogni produttore le dichiara chiaramente.

Anche la diagonale merita attenzione. In questo caso entrano in gioco le esigenze, un monitor ultra wide è un piacere da utilizzare per il lavoro e la produttività grazie alla possibilità di tenere più e più applicazioni aperte nello stesso momento e dividere l’intero monitor in due o più sezioni. I monitor ultra wide sono validissimi anche per il gaming ma in quel caso specifico si rientra nel campo dei gusti personali. In generale i migliori monitor sul mercato hanno delle diagonali che partono dai 27″ ed arrivano fino ai 50″ di alcune soluzioni estreme. Le diagonali più compatte vengono preferito per un tipo di utilizzo da ufficio mentre un 34″ è più indicato per chi ha esigenze di svago personale.

Scegliere il monitor: specifiche professionali

Se avete delle esigenze molto specifiche in ambito lavorativo, in particolare nel campo del ritocco foto, montaggio video e modellazione 3D, è necessario puntare ad un monitor professionale. Sia chiaro, non sono consigliati a tutti, costano tantissimo e solo un vero professionista dell’immagine con tanta esperienza è in grado di utilizzare questi monitor al massimo. Non sono per utilizzo consumer.

I monitor per uso professionale sono adeguatamente calibrati per offrire un profilo colore quanto più reale e omogeneo possibile. Sulla gestione e l’importanza dei profili colore non è il caso di entrare nei dettagli ma è importante conoscere i modelli spazio colore dominanti negli ultimi anni. Prophoto RGB, Adobe RGB, Apple RGB e sRGB. I monitor professionali riescono a coprire quasi l’intero gamut Adobe RGB, è il valore di riferimento più importante negli ultimi anni per lo standard fotografico, cinematografico e per chiunque voglia lavorare con una fedeltà cromatica non indifferente.

Il DeltaE è un valore che spesso viene sentito nominare in ambito professionale. Si definisce monitor professionale quello che ha il più basso valore di DeltE, possibilmente inferiore a 1. Il limite massimo per definire un monitor adeguatamente calibrato è di DeltaE pari a 3, sopra questa soglia di potrebbero avere errori di visualizzazione soprattutto nelle zone scure. Nel concreto, il DeltaE è quel valore che misura la differenza tra i parametri imposti nella calibrazione e quelli raccolti dalla sonda, un DeltaE basso indica generalmente una calibrazione corretta. In ambito professionale si deve tener conto di tanti altri fattori come profondità colore, certificazioni, luminosità, picco e tipologia di HDR ma ciò che è sempre indicato è il DeltaE e la copertura dello spazio colore.

Scegliere un monitor: software

monitor pc

Il software per un monitor è troppo spesso sottovalutato. Avere un monitor con un buon software di gestione regala sicuramente una marcia in più per tutti, professionisti o meno. Partendo dalla possibilità di dividere lo schermo in due parti ed eseguire due operazioni completamente differenti fino alle regolazioni rapide per la modalità notturna, avere un software anche essenziale è molto importante.

I migliori software sui monitor riescono ad offrire un discreto livello di accuratezza per la calibrazione con prove per valutare il contrasto, la luminosità, la nitidezza e saturazione. Ci sono poi i preset che sono molto comodi come la modalità gaming, la modalità cinema, la modalità lettura e la modalità notte con filtro luce blu per non affaticare troppo la vista. Non solo, se il monitor è provvisto di audio è possibile tarare la dinamica, oppure intervenire sui parametri energetici, abilitare le porte usb per la ricarica dei dispositivi e gestire nei monitor gaming tutti i LED RGB.

Come scegliere un monitor, i migliori per fascia di prezzo

Se dopo tutta questa disamina hai ancora dubbi su come scegliere un monitor, tranquillo abbiamo stilato una guida sui migliori monitor del 2020 aggiornata mensilmente. La guida ai migliori monitor non è una lista di tutti gli schermi per pc presenti sul mercato ma una selezione accurata dei migliori, i vari brand hanno immesso tanti monitor sul mercato in questi anni ed una selezione è necessaria. La selezione dei migliori monitor è frutto del lavoro editoriale di tutto il team, molti di questi monitor sono stati provati e certificati per meritarsi un posto in questa selezione oltre che uno sulle nostre scrivanie. Troverete solo monitor con specifiche tecniche aggiornate, qualità affidabile ed un rapporto qualità-prezzo all’altezza. Potete leggere la guida ai migliori monitor cliccando qui.

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