Sapphire amplia la propria gamma di schede video custom basate sull’architettura AMD RDNA 4 con la nuova NITRO+ Radeon RX 9070 XT OC PhantomLink Edition, una variante che punta a distinguersi non soltanto per le frequenze di fabbrica e il sistema di raffreddamento, ma soprattutto per una soluzione di alimentazione pensata per eliminare i cavi visibili all’interno del PC.
Il risultato è una scheda video destinata a configurazioni di fascia alta, con particolare attenzione alla pulizia estetica dell’assemblaggio e alla gestione delle temperature. Il protagonista è il connettore PhantomLink, soluzione che consente di alimentare la GPU direttamente attraverso una scheda madre compatibile, senza dover collegare il tradizionale cavo di alimentazione alla scheda video.
Sapphire abbina questa soluzione a un sistema di dissipazione Tri-X, a una struttura rinforzata in metallo e a una serie di accorgimenti dedicati alla protezione dell’hardware. La nuova proposta, già annunciata ma ora a quanto pare disponibile, mantiene la configurazione tecnica della Radeon RX 9070 XT, con 16 GB di memoria GDDR6 e un’interfaccia a 256 bit, ma aggiunge una dotazione particolarmente ricca sul fronte della costruzione e del controllo dell’alimentazione.
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Sapphire NITRO+ Radeon RX 9070 XT OC PhantomLink Edition: caratteristiche da top di gamma

Come detto, la nuova scheda Sapphire utilizza la GPU AMD Radeon RX 9070 XT con architettura RDNA 4, affiancata da una configurazione di memoria che punta a garantire spazio sufficiente per i giochi moderni ad alta risoluzione e per i carichi di lavoro più impegnativi. Sapphire propone frequenze superiori a quelle di riferimento, con un Boost Clock dichiarato fino a 3.060 MHz e un Game Clock fino a 2.520 MHz; la GPU possiede 64 Compute Unit, con acceleratori Ray Tracing di terza generazione e acceleratori AI di seconda generazione.
Sono presenti anche 64 MB di Infinity Cache, 128 acceleratori AI e 64 Ray Accelerator, mentre il comparto video supporta le tecnologie più recenti dell’ecosistema AMD, comprese le funzionalità di generazione dei frame e le soluzioni di upscaling basate sull’Intelligenza Artificiale. La GPU è quindi progettato per il gaming di fascia alta fino al 4K, ma è opportuno ricordare che le frequenze effettivamente raggiunte e mantenute dal chip dipendono dal carico di lavoro, dalle condizioni termiche e dalla configurazione del sistema.
Eccone le principali specifiche tecniche:
- GPU: AMD Radeon RX 9070 XT, architettura RDNA 4
- Frequenza Boost: fino a 3.060 MHz
- Frequenza Game: fino a 2.520 MHz
- Stream Processor: 4.096
- Compute Unit: 64
- Ray Accelerator: 64, di terza generazione
- AI Accelerator: 128, di seconda generazione
- Infinity Cache: 64 MB
- Memoria video: 16 GB GDDR6
- Bus di memoria: 256 bit
- Velocità memoria: 20 Gbps
- Interfaccia: PCI Express 5.0 x16
- Potenza tipica della scheda: 330 W
- Alimentazione: PhantomLink GC-HPWR/BTF oppure 12V-2×6 H++
- Uscite video: 2 HDMI 2.1b e 2 DisplayPort 2.1a
- Formato: ATX, 3,2 slot
- Dimensioni: 330,8 x 141,25 x 65,68 mm
- Alimentatore consigliato: almeno 850 watt
- Sistemi operativi: Windows 11 a 64 bit e Linux
- Tecnologie:
- AMD HYPR-RX, Fluid Motion Frames 2, FidelityFX Super Resolution Redstone
- Radeon Anti-Lag 2, AMD FreeSync e AMD Noise Suppression
PhantomLink e BTF: alimentazione diretta e configurazione senza cavi visibili

L’elemento più caratteristico della nuova NITRO+ è il sistema PhantomLink, che permette di trasferire l’alimentazione alla scheda video attraverso un connettore dedicato collocato sulla scheda madre. La soluzione si basa sullo standard GC-HPWR/BTF e nasce per integrarsi con le schede madri Sapphire NITRO+ X870EA PhantomLink, oltre che con altre motherboard dotate di un connettore compatibile.
Il vantaggio principale è estetico e riguarda l’organizzazione interna del PC; eliminando il cavo di alimentazione collegato direttamente alla GPU, è possibile ottenere un assemblaggio più pulito, soprattutto nei case con pannello laterale trasparente. La disposizione dei componenti e dei collegamenti può inoltre contribuire a rendere più ordinato il percorso dei cavi, lasciando maggiormente in evidenza il design della scheda video.
Sapphire ha previsto anche un sistema di protezione dell’alimentazione integrato nel software TriXX. La funzione Power Protection sfrutta sensori dedicati per monitorare temperatura e corrente sia sul connettore PCIe 12V-2×6 sia sull’interfaccia PhantomLink. In presenza di condizioni anomale, il sistema può generare avvisi e attivare misure protettive, tra cui la riduzione delle prestazioni o l’arresto di sicurezza, secondo le condizioni rilevate.

La dotazione comprende comunque un connettore esterno 12V-2×6 H++ e un adattatore da 12V-2×6 a tre connettori PCIe a 8 pin; quest’ultimo consente di utilizzare la scheda anche con un alimentatore tradizionale, senza dover necessariamente acquistare una motherboard con alimentazione BTF.
Per sfruttare PhantomLink come fonte di alimentazione, invece, è indispensabile disporre di una scheda madre dotata dello specifico connettore. Tra le altre caratteristiche figurano il design STEALTH Hidden Power Cable, studiato per nascondere i collegamenti esterni, la sincronizzazione dell’illuminazione ARGB con la scheda madre e la barra luminosa personalizzabile tramite TriXX. Segnaliamo anche che la scheda è inoltre accompagnata da una piastra posteriore magnetica, che contribuisce alla rigidità della struttura e alla dissipazione del calore.
Raffreddamento Tri-X, struttura rinforzata e dimensioni della scheda

Per gestire i 330 watt di potenza tipica dichiarata, Sapphire ha adottato il sistema di raffreddamento Tri-X, che combina tre ventole, heatpipe composite ottimizzate e un dissipatore progettato per favorire il passaggio dell’aria attraverso le alette. Le ventole utilizzano il design AeroCurve, sviluppato per migliorare il flusso d’aria e la pressione statica, contenendo al tempo stesso la rumorosità.
La dissipazione coinvolge direttamente GPU, memoria e circuiteria di alimentazione grazie all’Integrated Cooling Module. Sapphire dichiara inoltre l’impiego di un pad termico in grafene da appena 0,3 mm, che, secondo l’azienda, può ridurre fino al 10% le temperature dell’hotspot della GPU mantenendo una rumorosità di 26 dBA.
Lato qualità e costruzione, il telaio FrameDefense, la struttura in acciaio laminato a freddo e il backplate interamente in metallo contribuiscono a proteggere il PCB e a limitare le flessioni. Il circuito stampato utilizza inoltre una struttura ad alta densità a 12 strati, con rame da 2 oz e materiale ad alta temperatura di transizione vetrosa, pensata per sostenere le esigenze elettriche della GPU e della memoria.
Sapphire ha incluso anche un sistema di sgancio rapido delle ventole, che permette di rimuoverle e sostituirle senza dover necessariamente inviare l’intera scheda in assistenza, secondo le modalità previste dal produttore e dalla rete di supporto; le ventole a doppio cuscinetto a sfera sono progettate per offrire una maggiore durata rispetto alle soluzioni tradizionali con cuscinetti a manicotto.
Le dimensioni e lo spessore richiedono particolare attenzione in fase di assemblaggio; prima dell’acquisto quindi è consigliabile verificare lo spazio disponibile nel case e la compatibilità con gli altri componenti; anche la scelta dell’alimentatore merita attenzione, soprattutto in una configurazione di fascia alta.
Prezzo e disponibilità

La Sapphire NITRO+ Radeon RX 9070 XT OC PhantomLink Edition sembra essere arrivata anche sul mercato italiano, con un prezzo che si aggira intorno ai 1.400 euro; si tratta di una cifra decisamente distante dal prezzo di vendita consigliato dal produttore, pari a 989 dollari, che rende questa versione della Radeon RX 9070 XT particolarmente costosa.
A incidere sul posizionamento sono certamente la dotazione premium, il sistema di raffreddamento Tri-X e soprattutto la soluzione PhantomLink, pensata per eliminare i cavi di alimentazione visibili e richiede una scheda madre compatibile per essere sfruttata appieno; il sovrapprezzo, tuttavia, va contestualizzato anche alla luce delle attuali condizioni del mercato hardware.
Le tensioni nella disponibilità delle memorie e il conseguente aumento dei costi dei componenti possono infatti contribuire a spingere verso l’alto i prezzi delle schede video, insieme alla domanda e alle dinamiche della distribuzione. Non è possibile attribuire con certezza l’intera differenza rispetto all’MSRP alla sola crisi delle memorie, ma il quadro attuale e l’andamento dei prodotti della controparte NVIDIA, aiuta a spiegare perché il prezzo effettivo possa discostarsi sensibilmente da quello consigliato.
Attualmente abbiamo reperito la scheda su eBay e su Amazon, in questo caso però nella variante bianca PHANTOMLINK POLAR, vicina ai 1.300 euro.
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