Garmin continua a distribuire frequentemente nuovi aggiornamenti software in beta per i suoi smartwatch e sportwatch dell’intera gamma, lavorando per affinare ciò che rappresenterà il prossimo major update per tutti i modelli supportati. Già da un paio di giorni è in rollout una nuova beta per tutti i Garmin Instinct 3 (AMOLED, Solar), per Instinct E, tutti disponibili in Italia dal gennaio dello scorso anno e per Instinct Crossover AMOLED.

Parallelamente, l’azienda elvetico-statunitense ha rilasciato una nuova versione dell’app Garmin Connect che, oltre a rendere il bug della sincronizzazione con iOS un lontano ricordo, migliora la compatibilità degli smartwatch con gli iPhone perché è pienamente compatibile con una novità attesa al debutto con iOS 26.3 (che arriverà la prossima settimana). Scopriamo tutti i dettagli.

Garmin aggiorna in beta tutti i modelli della gamma Instinct 3

A una settimana esatta dal rilascio della precedente versione in anteprima, Garmin ha già rilasciato una nuova beta per tantissimi dei suoi smartwatch di fascia media: parliamo di Insinct 3 AMOLED (45 mm, 50 mm), Instinct 3 Solar (45 mm, 50 mm), Instinct E (40 mm, 45 mm) e Instinct Crossover AMOLED.

Tutti questi modelli stanno ricevendo la nuova versione 13.22 beta (prende il posto della precedente 13.18 beta). Di seguito riportiamo il changelog che è piuttosto scarno e continua a raccontare degli ultimi affinamenti che precedono il rilascio in forma stabile.

Changelog – Versione 13.22 beta (dalla versione 13.18 beta)

  • Varie correzioni di bug e miglioramenti

Modifiche per il solo modello Crossover:

  • Aggiunto un design aggiuntivo per il quadrante dell’orologio.
  • Risolto il problema relativo all’impostazione del peso nell’attività Forza.

Come aggiornare gli smartwatch Garmin o accedere al programma Beta

Per aggiornare, indipendentemente dal dispositivo interessato, basta seguire le istruzioni indicate nelle relative notifiche dell’aggiornamento dall’app Garmin Connect o dallo smartwatch stesso, versioni che Garmin ha iniziato a rilasciare ovunque negli scorsi giorni e che dovrebbero essere quindi già visibili per tutti.

Nel caso in cui non abbiate ancora ricevuto nulla, scenario possibile considerando che il roll out di questi aggiornamenti è graduale, è tuttavia possibile controllarne la disponibilità accedendo dallo smartwatch alla sezione Aggiornamento Software dalla pagina Sistema nel menu Impostazioni. Altrimenti, basta collegare via USB l’orologio a un computer e cercare i nuovi aggiornamenti tramite il software per PC Garmin Express, aggiornamento che sarà in ogni caso rilevabile e installabile nel giro di pochi giorni.

Qualora siate interessati a iscrivervi al programma Beta, invece, dovrete effettuare il login al vostro account Garmin Connect dalla pagina dedicata, cliccare sull’icona “dispositivi” in alto a destra, selezionare il dispositivo (dal nome o dall’immagine), cliccare su “Join Beta Software Program” e accettare termini e condizioni. A questo punto, dallo smartwatch, sarà sufficiente entrare nelle impostazioni e seguire il percorso “Sistema > Aggiornamento software > Verifica aggiornamenti > Installa ora”.

Garmin Connect si aggiorna, preparandosi al futuro

Quattro giorni fa, Garmin Connect per iOS ha ricevuto l’aggiornamento alla versione 5.21.2 che è accompagnata dal seguente changelog: “Grazie alla correzione degli errori e ai miglioramenti alle prestazioni incluse in questa versione di Garmin Connect, rilevare le tue statistiche di salute e fitness è più facile che mai”.

Mentre la prima parte si riferisce alle problematiche di sincronizzazione con gli iPhone causate da una precedente versione, la seconda parte sembra fare riferimento a qualcosa che ancora non è disponibile.

Nello specifico, Garmin ha “preparato” l’app Connect per una funzionalità che debutterà con iOS 26.3, aggiornamento che dovrebbe arrivare sugli iPhone la prossima settimana (attualmente è disponibile come Release Candidate per gli iscritti al programma Beta).

Nello specifico, la terza iterazione di iOS 26 dovrebbe includere una modifica richiesta ad Apple dall’Unione Europea nell’ambito del DMA: il colosso di Cupertino dovrà aprire la propria piattaforma a dispositivi e accessori di terze parti.

Gli Apple Watch non saranno più gli unici a parlare la stessa lingua degli iPhone

I primi indizi di questa novità sono emersi durante lo sviluppo di iOS 26.1 ma poi se ne sono perse le tracce fino alle beta di iOS 26.3, quando è comparsa una nuova sezione delle impostazioni chiamata Inoltro delle notifiche, collocata al percorso “Impostazioni > Notifiche”.

Da qua, gli utenti potranno scegliere un dispositivo di terze parti su cui ricevere le notifiche inoltrate dal proprio iPhone, alla stregua di quanto avviene con Apple Watch. Ciò avrà effetto non solo sugli smartwatch di Garmin ma anche su altri smartwatch di terze parti.

Tutti i modelli “non Apple Watch” potranno godere, più o meno, dello stesso trattamento finora riservato agli smartwatch della Mela morsicata: la sincronizzazione con iPhone avverrà anche se l’app companion (nel caso specifico è Garmin Connect) non è in esecuzione in background; ciò migliorerà l’arrivo delle notifiche e, in aggiunta, impedirà la perdita di dati sulla frequenza cardiaca o sugli allenamenti.

Il miglioramento specifico su Garmin Connect

Il portale specializzato The5KRunner ha testato questa nuova potenzialità, sfruttando uno smartwatch Garmin (nello specifico un Forerunner 970) collegato a un iPhone che esegue una beta di iOS 26.3 (come detto, è versione necessaria per sfruttare questa novità).

Una volta aggiornata Garmin Connect alla versione 5.21.2, sull’iPhone basterà seguire il percorso “Impostazioni > App > Connect” e abilitare l’opzione “Aggiornamento dell’app in background” per ciascuno degli smartwatch sincronizzati.

Siamo ancora lontani dalla perfezione, questo è chiaro. Nonostante questi miglioramenti, iOS non offre ancora la stessa sincronizzazione in background sempre attiva come avviene invece su Android. Ciò potrebbe cambiare ulteriormente nel caso in cui l’Unione Europea mettesse ulteriore pressione al colosso di Cupertino.