Nelle scorse ore Deezer ha aumentato i prezzi degli abbonamenti Premium e Family, adeguandosi a una tendenza ormai sempre più diffusa fra i servizi di streaming musicale e non. I rincari non riguardano soltanto il nostro mercato, ma anche quello francese, inglese, spagnolo e olandese, cambiamenti che l’azienda ha dichiarato essere necessari per migliorare l’esperienza degli utenti e il supporto agli artisti parte del catalogo della piattaforma.

I nuovi prezzi di Deezer in Italia

Sono in vigore da ieri, 21 settembre 2023, i nuovi prezzi di Deezer, servizio di streaming musicale che diventa più costoso per tutti i nuovi utenti che desiderano abbonarsi a Deezer Premium e a Deezer Family. Sono entrambe delle formule che mettono a disposizione l’intero catalogo (oltre 90 milioni di brani) senza pubblicità e con la possibilità di scaricare musica e podcast da ascoltare anche senza connessione alla rete, a cui si aggiungono alcune opzioni extra quali la musica ad alta fedeltà con i brani che utilizzano i codec FLAC, la funzione SongCatcher per riconoscere le canzoni in ascolto (alla Shazam) e i testi dei brani. La differenza fra le due formule, come intuibile, sono i 6 account individuali disponibili con l’abbonamento familiare.

Ma veniamo ai nuovi prezzi di Deezer:

  • Premium costa 11,99 euro al mese (invece di 10,99 euro); all’anno costa 107,99 euro scontato da 143,88 euro;
  • Family costa 19,99 euro al mese (invece di 17,99 euro); all’anno costa 218,99 euro scontato da 239,88 euro.

I rincari in questione sono per ora riservati ai nuovi abbonati, il che significa che chi è già iscritto non subirà alcun aumento prima del 24 ottobre 2023, giorno a partire dal quale le modifiche entreranno in vigore per tutti a seconda del proprio periodo di fatturazione.

Sono aumenti tutto sommato abbastanza contenuti ma che, se aggiunti ai rincari degli altri servizi di streaming, rendono la fruizione dei contenuti video e musicali sempre più costosa. Lo dimostrano Spotify che, di recente, ha alzato i prezzi di tutti e quattro i piani, Amazon Music Unlimited coi nuovi aumenti in vigore dal 19 settembre, o YouTube Music, che per ora ha ufficializzato gli aumenti solo sul mercato USA.

Stessa cosa accade per i servizi di streaming video come Disney+ che, introducendo due piani disponibili in più da novembre, renderà a breve più cara l’offerta disponibile oggi. Lo stesso hanno fatto aziende come Netflix e Amazon con Prime Video che, di recente, hanno aumentato i prezzi dei propri abbonamenti: poco più di un anno fa quest’ultima con 1 euro in più al mese e di 13,90 euro in più per l’abbonamento annuale; l’anno prima Netflix che ha rincarato di 1 euro al mese il piano Standard e di 2 la formula Premium. E lo stesso vale per DAZN, azienda che ha introdotto di recente i rincari molto importanti aumentando i prezzi del piano Standard (da 29,99 euro a 40,99) e dell’abbonamento Premium (Plus), passato da 39,99 euro a 55,99.

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Dunque, una situazione abbastanza allineata fra i vari servizi di streaming di musica e video che s’accorda con i nuovi rincari di Deezer, di cui vi invitiamo a conoscere ulteriori dettagli direttamente sul sito web ufficiale.

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