Il nuovo MacBook Neo rappresenta senza dubbio uno dei prodotti più curiosi lanciati recentemente da Apple, un portatile pensato per offrire un prezzo di ingresso estremamente competitivo, ma che ovviamente comporta alcuni compromessi tecnici rispetto ai modelli più costosi della gamma.

Tra questi compromessi troviamo non soltanto alcune differenze sul piano hardware più evidente, ma anche aspetti meno immediati come la velocità dell’unità di archiviazione e le specifiche relative alla batteria; proprio su questi due elementi sono emersi nuovi dettagli nelle ultime ore: da una parte benchmark che mostrano prestazioni SSD nettamente inferiori rispetto ai modelli più potenti, dall’altra la conferma ufficiale del limite di cicli di ricarica della batteria.

L’SSD del MacBook Neo è molto più lento dei MacBook Pro

Uno dei compromessi più evidenti riguarda la velocità dell’SSD, secondo alcuni test condotti il MacBook Neo registra velocità di lettura e scrittura sostenute fino a 8 volte inferiori rispetto ai nuovi MacBook Pro con chip M5 Pro e M5 Max.

Nel benchmark effettuato (non è stato specificato quale), i risultati mostrano una differenza piuttosto marcata tra i vari modelli della gamma Mac; ecco il confronto delle velocità SSD:

  • MacBook Neo (A18 Pro / 256 GB) -> lettura 1.735 MB/s, scrittura 1.684 MB/s
  • MacBook Air (M1 / 512 GB) -> lettura 3.422 MB/s, scrittura 3.274 MB/s
  • MacBook Air (M5 / 1 TB) -> lettura 7.049 MB/s, scrittura 7.480 MB/s
  • MacBook Pro (M5 Max / 4 TB) -> lettura 13,6 GB/s, scrittura 17,8 GB/s

Come potete notare, la differenza è piuttosto significativa, il modello Neo si posiziona nettamente sotto agli altri portatili Apple, soprattutto rispetto ai MacBook Pro più recenti.

Ovviamente questo non significa che il dispositivo sia lento nell’uso quotidiano, tuttavia, il trasferimento di file di grandi dimensioni potrebbe richiedere più tempo: ad esempio, per spostare un file da 100 GB si potrebbe arrivare a circa un minuto su MacBook Neo, contro circa 30 secondi su un MacBook Air recente e appena 7-8 secondi su MacBook Pro di fascia alta.

C’è poi un altro aspetto da considerare, un SSD più lento può influire anche su alcune operazioni di sistema, le applicazioni vengono avviate proprio dall’unità di archiviazione e, quando gli 8 GB di RAM del portatile vengono saturati, macOS utilizza temporaneamente lo spazio dell’SSD come memoria virtuale; nonostante questo, le prime recensioni indicano comunque prestazioni complessivamente soddisfacenti per la fascia di prezzo.

In altre parole, molti utenti probabilmente non noteranno differenze significative nell’utilizzo quotidiano, soprattutto se il portatile viene utilizzato per navigazione, streaming o produttività leggera.

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Apple conferma il limite dei cicli di batteria

Un’altra informazione interessante riguarda la batteria del MacBook Neo, Apple ha infatti aggiornato la propria documentazione di supporto includendo il nuovo portatile nella pagina dedicata al numero massimo di cicli di ricarica delle batterie del MacBook.

Prima di tutto vale la pena chiarire cosa si intende per ciclo di batteria: in termini semplici, un ciclo corrisponde al consumo complessivo del 100% della capacità della batteria, anche se questo avviene tramite più ricariche.

Per fare un esempio molto semplice, se si utilizza il 50% della batteria in un giorno e poi si ricarica, e il giorno dopo si utilizza di nuovo il 50%, in questo caso si è completato un solo ciclo, non due.

Per quanto riguarda il MacBook Neo, Apple indica le seguenti specifiche: batteria agli ioni di litio da 36,5 Wh, fino a 16 ore di streaming video e fino a 11 ore di navigazione web; il dato più interessante però è il numero massimo di cicli, ovvero 1.000 cicli di ricarica.

Una volta raggiunta questa soglia, la batteria viene considerata consumata, il che significa che la sua capacità di mantenere la carica sarà significativamente ridotta rispetto alle condizioni iniziali; questo non vuol dire che smetterà di funzionare improvvisamente, ma semplicemente che l’autonomia sarà progressivamente inferiore.

Fin qui tutto bene, ma in soldoni, quanto dura davvero una batteria da 1.000 cicli? Tradurre i cicli in anni di utilizzo non è sempre semplice, perché dipende molto dal tipo di utilizzo del dispositivo. Tuttavia è possibile fare alcune stime indicative, ad esempio con un ciclo completo al giorno servirebbero circa 2,7 anni per raggiungere i 1.000 cicli; con 0,3 cicli al giorno (uso più leggero), anche circa 9 anni.

Vale inoltre la pena ricordare che il limite di 1.000 cicli non è una novità assoluta, si tratta infatti dello stesso valore adottato dalla maggior parte dei MacBook (Air e Pro) venduti da Apple a partire dal 2009; nei modelli più vecchi invece, il limite variava generalmente tra 300 e 500 cicli.

Per chi utilizza un Mac e fosse curioso di verificare lo stato della propria batteria, Apple mette a disposizione una procedura molto semplice, è sufficiente tenere premuto il tasto Opzione, fare clic sul menù Apple, selezionare Informazioni di sistema e nella sezione Hardware scegliere la voce Alimentazione; all’interno della sezione dedicata alla batteria sarà possibile visualizzare il numero attuale di cicli di ricarica.

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Compromessi inevitabili per un MacBook economico

Nel complesso, tutti questi dettagli aiutano a capire meglio la filosofia del MacBook Neo, Apple ha cercato di creare un Mac estremamente accessibile, mantenendo comunque prestazioni e autonomia adeguate per la maggior parte degli utenti.

Questo significa accettare alcuni compromessi, come una velocità SSD inferiore, ma senza compromettere l’esperienza generale offerta dal dispositivo, che secondo le prime recensioni rimane comunque più che buona.

Naturalmente sarà interessante vedere nei prossimi mesi come reagirà il mercato a questo nuovo modello e se Apple deciderà di espandere ulteriormente la gamma Neo con configurazioni più avanzate.