Abbiamo recentemente recensito la Reolink TrackFlex Floodlight WiFi, una telecamera PTZ avanzata con copertura a 360° e tracciamento automatico dei soggetti. Ma cosa succede quando si possiede più di una telecamera Reolink? Tra acquistare singole telecamere da piazzare in punti strategici della casa e costruirsi un sistema di sicurezza vero e proprio c’è una differenza sostanziale. Reolink Home Hub nasce proprio per colmare questo divario: si tratta di un piccolo hub domestico dal costo contenuto che permette di collegare fino a 8 telecamere Reolink e gestirle come un unico impianto di sorveglianza centralizzato, con archiviazione locale, crittografia dei dati e zero abbonamenti.
Non stiamo parlando di una soluzione professionale: chi cerca un sistema di videosorveglianza di livello aziendale o necessita di funzionalità avanzate come l’uscita HDMI, porte USB o la registrazione continua su hard disk dovrà guardare altrove, magari verso il fratello maggiore Home Hub Pro o ai sistemi NVR della stessa casa. Ma per chi vuole mettere in sicurezza la propria abitazione, un piccolo ufficio o un capannone senza affidarsi ad un installatore professionista e senza prevedere un investimento importante, Reolink Home Hub è una proposta davvero interessante.
Indice:
I prodotti Reolink utilizzati in questa prova
Abbiamo messo alla prova Reolink Home Hub con tre telecamere: Reolink TrackFlex Floodlight WiFi, Altas e Duo Floodlight WiFi, che coprono esigenze molto diverse, collegandole tutte insieme all’hub per simulare un sistema di sorveglianza completo e variegato.

Reolink TrackFlex Floodlight WiFi: copertura 360° PTZ con zoom ibrido 6x e ricerca video AI
La più avanzata delle tre, TrackFlex Floodlight WiFi è una telecamera cablata PTZ (Pan, Tilt, Zoom) con copertura a 360° e design a doppia lente. L’obiettivo grandangolare 4K cattura la scena complessiva mentre il teleobiettivo con zoom ibrido 6x segue automaticamente il soggetto in movimento, il tutto visibile simultaneamente su un’unica schermata nell’app. Il risultato è una sorveglianza che non costringe a scegliere tra ampiezza della visuale e dettaglio del soggetto: si ottengono entrambi. I faretti LED da 3000 lumen con temperatura colore regolabile (da 3000K caldo a 6500K freddo) illuminano fino a 12 metri di distanza, mentre la sirena da 110 dB si attiva al rilevamento di intrusioni. Tre sensori PIR coprono un arco di 270°, rilevando movimenti anche fuori dall’inquadratura principale a una distanza tra 2 e 10 metri: se la installate all’angolo di un edificio a circa 2-3 metri di altezza, potete coprire due lati della struttura con un solo dispositivo. La funzionalità che ci ha colpito di più è la ricerca video locale tramite AI ReoNeura: si possono cercare i filmati digitando descrizioni testuali come “persona con giacca rossa” e il sistema restituisce le clip pertinenti senza dover scorrere ore di registrazioni. Tutta l’elaborazione avviene sul dispositivo, senza cloud e senza abbonamenti. TrackFlex Floodlight WiFi è arrivata sul mercato italiano al prezzo di 249,99 euro ed è la scelta ideale per chi vuole il massimo della copertura con un singolo punto di installazione.

Reolink Altas: sorveglianza a batteria con pre-registrazione intelligente e pannello solare
Reolink Altas è una telecamera a batteria con sensore CMOS da 4 MP (2560 x 1440 pixel) e connessione WiFi dual band. La caratteristica più interessante è la funzione di pre-registrazione: a differenza delle classiche telecamere a batteria che iniziano a riprendere solo dopo l’attivazione del sensore PIR, Altas cattura fino a 10 secondi di filmato prima che venga rilevato il movimento. Questo significa che l’intera sequenza di un evento viene conservata, inclusi i momenti cruciali che precedono l’attivazione dell’allarme — un vantaggio concreto in termini di sicurezza. La batteria da 20.000 mAh garantisce un’autonomia dichiarata fino a 540 giorni in modalità PIR, mentre con la pre-registrazione attiva si scende a circa 14 giorni di funzionamento continuo. In dotazione troviamo anche un pannello solare da 6W che, con appena un’ora di luce solare diretta al giorno, è sufficiente a mantenere la telecamera costantemente alimentata. La visione notturna a colori, resa possibile dalla tecnologia ColorX con obiettivo f/1.0 e sensore da 1/1.8″, offre immagini nitide e dettagliate anche in condizioni di scarsa illuminazione, superando nettamente le classiche riprese a infrarossi in bianco e nero. L’installazione è semplicissima grazie al montaggio senza fili: si può fissare a muro, a soffitto o persino a un palo tramite la cinghia inclusa, senza dover tirare cavi. Collegata all’hub, Altas si è comportata in modo impeccabile, con le registrazioni che confluiscono direttamente nell’archiviazione centralizzata e la gestione delle notifiche che si integra perfettamente con le Scene.

Reolink Elite Floodlight WiFi: visione panoramica a 180° con faretti
Reolink Elite Floodlight WiFi è una telecamera cablata (alimentazione AC 100-240V) dotata di doppia lente per una copertura panoramica a 180° con risoluzione 4K 8 MP. Le immagini catturate dalle due lenti vengono unite automaticamente in un’unica vista panoramica senza distorsioni, coprendo un’area vastissima con un solo dispositivo — ideale per vialetti, cortili e ingressi ampi. Integra due faretti LED da 3000 lumen complessivi (15W, 4200K) che si attivano automaticamente al rilevamento di persone, veicoli o animali, fornendo una visione notturna a colori di ottimo livello e fungendo al contempo da deterrente. La certificazione IP67 la rende resistente a qualsiasi condizione atmosferica e la connettività WiFi 6 dual band assicura una trasmissione fluida dei flussi video in 4K. Nel nostro utilizzo con l’hub, Duo Floodlight WiFi si è dimostrata la telecamera più adatta al monitoraggio statico di grandi aree: l’ampiezza del campo visivo è davvero impressionante e la qualità dell’immagine, sia di giorno che di notte con i faretti accesi, è eccellente. La sirena integrata aggiunge un ulteriore livello di deterrenza, che si somma a quella dell’hub per un effetto di allarme combinato.
Reolink Home Hub: da “tante telecamere indipendenti” a “sistema di videosorveglianza”
La grande forza di Reolink come ecosistema sta nella varietà del catalogo: telecamere a batteria, con pannello solare, cablate, da interno, da esterno, con faretti integrati, motorizzate e non. Prodotti che, singolarmente, funzionano benissimo, ognuno con la propria app e le proprie impostazioni. Il problema è che quando se ne accumulano due, tre, quattro, ci si ritrova con una collezione di telecamere ognuna per conto suo. Reolink Home Hub cambia completamente la prospettiva: collegando le telecamere all’hub, si passa da un insieme di dispositivi scollegati a un sistema di videosorveglianza coerente, con gestione centralizzata, archiviazione unificata e controllo degli allarmi da un’unica interfaccia.



Com’è fatto e specifiche tecniche
Reolink Home Hub si presenta come un piccolo parallelepipedo in plastica bianca dalle dimensioni contenute (circa 9,4 x 9,4 x 16,3 cm), discreto e facile da posizionare su una mensola accanto al router. Sulla parte frontale troviamo un pulsante con LED integrato che indica lo stato di funzionamento, mentre sul retro è presente la porta Ethernet RJ-45 10/100 Mbps per il collegamento al router e l’ingresso per l’alimentazione a 12V. L’hub è dotato di due slot per schede microSD, ciascuno in grado di ospitare fino a 512 GB (per un massimo teorico di 1 TB), e viene fornito con una scheda da 64 GB in confezione. La rete wireless generata dall’ Hub stesso, supporta sia la banda a 2,4 GHz che quella a 5 GHz, dettaglio tutt’altro che secondario come vedremo tra poco. Completa il quadro un altoparlante integrato che può raggiungere i 115 dB, utilizzabile come sirena d’allarme.
Come funziona: installazione e connessione
L’installazione di Reolink Home Hub è, senza mezzi termini, ridicolmente semplice. Si collega l’hub all’alimentazione, si tira un cavo Ethernet dal router (attenzione, l’Hub va collegato necessariamente tramite cavo, non via wireless), si apre l’app Reolink sullo smartphone e si segue la procedura guidata. Tempo totale: meno di dieci minuti, la maggior parte dei quali spesi a scansionare i codici QR delle telecamere da associare. Non servono competenze tecniche particolari, non serve smanettare con configurazioni di rete e non serve un professionista. Un aspetto molto interessante riguarda la connessione delle telecamere. Queste possono essere collegate in due modi: direttamente alla rete WiFi creata dall’hub stesso, oppure alla rete WiFi domestica.
La prima opzione è particolarmente utile perché permette al sistema di funzionare anche in assenza di connessione Internet, creando una rete locale (LAN) autonoma. In pratica, se il vostro router dovesse andare offline o se preferite un sistema completamente scollegato dalla rete, le telecamere continueranno a registrare e saranno accessibili collegandosi alla rete dell’hub. Il supporto alle bande 2,4 e 5 GHz garantisce inoltre flessibilità nella scelta: la 2,4 GHz per una portata maggiore, la 5 GHz per una connessione più veloce e stabile. L’archiviazione su schede microSD è una scelta che rende il sistema estremamente economico, ma comporta un compromesso: lo spazio è limitato e le registrazioni vengono sovrascritte quando la memoria si riempie. Per un uso basato sulla registrazione degli eventi, cioè si registra solo quando viene rilevato un movimento, è una soluzione più che adeguata e il rapporto qualità-prezzo è eccellente.
Se invece si desidera la registrazione continua 24/7, meglio orientarsi su Home Hub Pro, che integra un HDD da 2 TB espandibile fino a 16 TB e supporta fino a 24 telecamere. La sicurezza dei dati è garantita dalla crittografia AES a 256 bit: anche se qualcuno dovesse rubare fisicamente l’hub o le schede SD, i filmati rimarrebbero inaccessibili senza la password corretta. Un dettaglio importante per chi tiene alla privacy e preferisce non affidare i propri video a server cloud di terze parti.
Le Scene: armare e disarmare il sistema con un tocco
Le Scene rappresentano una delle funzionalità più utili di Reolink Home Hub, specialmente per chi ha più telecamere collegate. Si tratta di profili preconfigurati che permettono di modificare il comportamento di tutte le telecamere con un singolo tocco nell’app. Di default ne troviamo tre: Disattivato (che spegne allarmi, notifiche e registrazioni), Casa (che mantiene la registrazione attiva ma silenzia le notifiche, per non essere disturbati quando siete in casa) e Fuori casa (che abilita tutto, tracciamento, allarmi e notifiche per un monitoraggio completo). È possibile creare fino a sei scene personalizzate, cinque delle quali permettono di configurare individualmente il comportamento di ogni singola telecamera. Si possono attivare o disattivare le notifiche push, gli avvisi email, la sirena dell’hub, il tracciamento PTZ (movimento della telcamera pan, tilt, zoom) e la registrazione FTP per ciascun dispositivo.
La marcia in più si apprezza proprio quando il sistema è composto da più telecamere: poter passare da “modalità notte” a “modalità giorno” con un solo tocco, senza dover entrare nelle impostazioni di ogni singola telecamera, è una comodità concreta che velocizza enormemente la gestione quotidiana. A proposito della sirena, vale la pena spendere due parole: quando una qualsiasi telecamera collegata rileva un movimento, l’hub può emettere un allarme sonoro fino a 115 dB, con diverse suonerie selezionabili o personalizzabili. Può sembrare un dettaglio secondario, ma pensateci: di notte, con il telefono spento o in silenzioso, avere una sirena in casa che si attiva al rilevamento di un’intrusione è di fatto un sistema antifurto rudimentale ma efficace. Il rilevamento, inoltre, può essere finemente personalizzato, con regolazione su sensibilità, zone, tipo di soggetto (persone, veicoli, animali) in modo da limitare al massimo i falsi positivi.

Limiti e margini di miglioramento
Sarebbe scorretto non menzionare alcune limitazioni che abbiamo riscontrato. La più significativa riguarda proprio le scene: al momento non è possibile attivarle o disattivarle automaticamente in base a condizioni esterne. Non c’è un’opzione per programmare una scena su un orario specifico (ad esempio “attiva Fuori casa dalle 8:00 alle 18:00”), né si può sfruttare la geolocalizzazione del telefono per passare automaticamente da “Casa” a “Fuori casa” quando ci si allontana dall’abitazione. È un peccato perché limita parecchio il potenziale di automazione del sistema, costringendo l’utente a un’azione manuale che, nel caso lo si dimentichi, lascia il sistema nella configurazione sbagliata.
L’assenza di porte HDMI e USB sull’hub base impedisce sia il collegamento a un monitor esterno sia il backup su unità esterne, funzionalità disponibili solo nella versione Pro. Inoltre, il supporto è limitato alle sole telecamere Reolink (escluse quelle a batteria da 2 MP e i modelli 4G), quindi non è possibile integrare dispositivi di terze parti. Un aspetto che Reolink ha promesso di sistemare è la possibilità di regolare la temperatura della luce bianca sulle telecamere dotate di faretti, che, una volta connesse all’Hub perdono misteriosamente questa regolazione, altrimenti disponibile quando non inserite nella gestione dell’Home Hub. È un bug strano ma piuttosto limitante se si vogliono usare i faretti come fonte di illuminazione esterna. Infine, la condivisione con altri utenti è possibile e ben implementata, si possono creare account con permessi differenziati e persino autorizzazioni temporanee, utile ad esempio per dare accesso a un vicino durante le vacanze, ma la gestione avviene esclusivamente tramite l’hub (solo impostazioni generali) e non più dalle singole telecamere, il che richiede un minimo di pianificazione.
I vantaggi del sistema Reolink: semplicità, espandibilità e nessun vincolo
Se c’è un filo conduttore che lega tutta l’esperienza con Reolink Home Hub, è la semplicità. L’installazione è alla portata di chiunque, la configurazione tramite app è immediata e il sistema non richiede praticamente manutenzione. È una soluzione genuinamente plug and play: si collega, si configura e funziona. Ma la forza vera del sistema Reolink sta nell’espandibilità nel tempo. Non è necessario acquistare tutto insieme: si può cominciare con una sola telecamera e l’hub, per poi aggiungere altri dispositivi quando se ne presenta la necessità o il budget lo consente.
Ogni telecamera aggiunta si integra immediatamente nel sistema, andando ad arricchire il monitoraggio senza richiedere configurazioni complesse. Otto telecamere sono un numero più che sufficiente per coprire una casa di qualsiasi dimensione, e per la maggior parte degli scenari domestici ne basteranno molte meno. L’assenza totale di abbonamenti è un altro punto decisivo. In un mercato in cui molti competitor legano le funzionalità più importanti (archiviazione cloud, rilevamento intelligente, notifiche avanzate) a canoni mensili, Reolink offre tutto senza costi ricorrenti. Il rilevamento AI di persone, veicoli e animali è incluso, l’archiviazione è locale e gratuita, le notifiche sono illimitate.
Il costo del sistema è quello dell’hardware, punto. La compatibilità con Google Assistant e Alexa aggiunge un livello di praticità ulteriore, permettendo di visualizzare i feed delle telecamere su smart display semplicemente con un comando vocale. Per altro è una compatibilità che per alcune videocamere si “sblocca” solo con l’associazione all’Home Hub. Il supporto a protocolli come RTSP e ONVIF, inoltre, apre le porte all’integrazione con sistemi come Home Assistant per chi volesse spingersi oltre nella personalizzazione.
In conclusione
Reolink Home Hub non è e non vuole essere un sistema di videosorveglianza professionale: non ha uscite video, non supporta hard disk interni e non gestisce decine di telecamere. Ma è una soluzione economica, affidabile e genuinamente semplice da usare che trasforma una manciata di telecamere in un impianto di sicurezza coerente, con archiviazione locale crittografata e senza alcun costo ricorrente. Per la stragrande maggioranza dei contesti domestici è tutto ciò che serve, senza dover affrontare installazioni complesse né investimenti importanti. Nel complesso ci è piaciuto, ha qualche limite certo, ma alcuni dipendono esclusivamente dal software e ci auguriamo quindi che Reolink possa mettere mano al codice per migliorare ulteriormente le possibilità offerte dal suo sistema entry level.
Il prezzo di questo Reolink Home Hub è di 139,99€, cifra che riteniamo corretta per la proposta funzionale complessiva.
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