Quando si parla di notebook business si pensa quasi sempre a prodotti molto seri, ricchi di funzioni di sicurezza e pensati soprattutto per l’ambiente aziendale. Non sempre però questo significa trovarsi davanti a dispositivi poco interessanti, e questo modello ne è un esempio piuttosto evidente.
La scheda tecnica, infatti, è tutt’altro che ordinaria. Troviamo un display Tandem OLED con trattamento matte, una soluzione ancora rara nel mondo notebook, insieme alla nuova piattaforma Intel Core Panther Lake, che abbiamo finalmente avuto modo di provare per la prima volta.
Il risultato è un laptop sottile, leggero e sorprendentemente versatile, che pur nascendo per il mondo business riesce a risultare molto interessante anche in un contesto più consumer.
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ASUS ExpertBook Ultra, la cura dei dettagli che mancava
Ci sono prodotti che riescono ancora a ricordare quanto la tecnologia possa essere interessante. In un periodo in cui molti dispositivi tendono ad assomigliarsi e a diventare quasi prevedibili, un portatile come questo riesce a riportare un po’ di entusiasmo. Anche perché appartiene a una categoria che spesso viene ignorata a priori: quella dei notebook business. Eppure, in questo caso, la sorpresa è decisamente positiva.
Il protagonista è il nuovo ASUS ExpertBook Ultra, un laptop che punta molto sulla qualità costruttiva. Lo chassis è realizzato in lega di magnesio e alluminio, con una particolare finitura Nano Ceramic pensata per proteggere la superficie da graffi e macchie nel tempo. Il risultato è un portatile estremamente elegante ma anche molto leggero: il peso dichiarato scende sotto il chilogrammo e nel nostro caso si ferma a circa 1,01 kg, rendendolo di fatto una vera piuma nello zaino.
La sensazione al tatto è uno degli aspetti che colpiscono di più. Il palmrest ha una finitura quasi morbida e molto piacevole durante l’utilizzo prolungato, mentre la digitazione risulta solida e precisa. Anche i dettagli sono curati con attenzione: dai fori degli speaker, che offrono una qualità sonora sorprendentemente buona e paragonabile a quella dei MacBook, fino allo switch fisico per la privacy della webcam e alla cerniera estremamente fluida, che trasmette subito una sensazione di solidità.
Nonostante lo spessore ridotto, ASUS è riuscita anche a mantenere una dotazione di porte completa, aspetto tutt’altro che scontato su un portatile così sottile. Ma è aprendo lo chassis che emergono alcune delle scelte più interessanti.
La struttura interna è stata progettata con grande attenzione, anche se le possibilità di aggiornamento sono limitate. L’unico componente realmente sostituibile è il modulo SSD, che nel nostro caso è un Samsung PCIe 5.0 estremamente veloce. Sotto di esso si trovano le memorie LPDDR5X da 32 GB, saldate sulla scheda madre, mentre anche il modulo WiFi 7 Intel è integrato direttamente sulla motherboard. In compenso ASUS ha lavorato molto sul sistema di antenne, progettato per migliorare stabilità e ricezione del segnale.
Molto interessante anche il sistema di raffreddamento. A prima vista potrebbe sembrare piuttosto semplice, ma in realtà è stato completamente riprogettato. Troviamo due radiatori ad alta densità, due ventole studiate per ridurre al minimo la rumorosità e tre heatpipe che contribuiscono a distribuire il calore su tutta la superficie del sistema. Il raffreddamento coinvolge non solo CPU e GPU, ma anche componenti come memorie e SSD, soluzione che aiuta a mantenere temperature più stabili anche sotto carico.
Il risultato è una macchina estremamente silenziosa, con temperature sempre molto ben gestite. Parte del merito va sicuramente anche alla nuova piattaforma Intel Core Panther Lake, realizzata con il processo produttivo 18A, che promette un importante passo avanti in termini di efficienza energetica. Un aspetto che merita però un approfondimento a parte quando si parlerà delle prestazioni.
Tastiera e trackpad da primo della classe
Tra gli aspetti che convincono di più nell’utilizzo quotidiano c’è senza dubbio la tastiera, che si rivela uno dei veri punti di forza di questo ASUS ExpertBook Ultra. La digitazione è estremamente piacevole grazie a una corsa dei tasti piena e ben calibrata, accompagnata da un feedback molto preciso che restituisce subito una sensazione di qualità.
Anche i dettagli sono curati con attenzione. Il lettering è chiaro e ben definito, mentre la retroilluminazione risulta uniforme e precisa, senza sbavature tra i tasti. I keycaps offrono un buon grip, elemento che aiuta molto durante la scrittura prolungata, mentre le proporzioni della tastiera sono ben studiate e permettono di adattarsi rapidamente alla digitazione.
Molto riuscito anche il sound dei tasti, sempre morbido e mai invasivo, altro elemento che contribuisce a rendere l’esperienza complessiva particolarmente piacevole.
Il trackpad si muove sulla stessa linea qualitativa. Si tratta di una soluzione aptica, quindi senza click meccanico tradizionale, che utilizza un sistema di feedback tattile molto simile a quello visto sui MacBook. Il risultato è una risposta precisa e appagante, con una sensazione di clic estremamente convincente. Oltre alla precisione nel puntamento, il trackpad supporta anche gesture dedicate per il controllo rapido di volume e luminosità, aggiungendo un ulteriore livello di comodità nell’utilizzo quotidiano. Nel complesso, tastiera e trackpad si collocano su uno standard qualitativo molto elevato, perfettamente in linea con il posizionamento premium del dispositivo.
Prima di entrare nella parte più sostanziosa della prova, cioè display, prestazioni e consumi, vale la pena soffermarsi su due aspetti più piccoli ma comunque interessanti: una soluzione particolarmente riuscita e un dettaglio che invece convince un po’ meno.
La nota più curiosa è rappresentata da una serie di LED integrati nello chassis, una piccola chicca estetica che ASUS ha inserito per accompagnare alcune operazioni del sistema. Si attivano, ad esempio, durante lo sblocco tramite riconoscimento facciale o sensore di impronte, ma anche nelle fasi di accensione, spegnimento e in altre funzioni del notebook. Non hanno un’utilità strettamente pratica, ma dal punto di vista visivo sono molto scenografici e contribuiscono a dare al dispositivo un tocco di personalità in più.
Meno convincente, invece, la combinazione composta da webcam e microfoni. La webcam è una unità Full HD che offre una qualità complessivamente buona, ma senza distinguersi in modo particolare, soprattutto considerando il livello generale del dispositivo. I microfoni si comportano discretamente nelle videochiamate e nelle riunioni, ma anche in questo caso restano su uno standard buono, senza raggiungere l’eccellenza.
Si tratta di dettagli piuttosto marginali, ma su una macchina che mantiene standard qualitativi così elevati ci si sarebbe potuti aspettare qualcosa in più, soprattutto considerando le nuove capacità di elaborazione introdotte dalla piattaforma Intel Core Panther Lake. Ultimissimo dettaglio, riguarda la cerniera che è fluidissima, veramente ottima, ma superato un certo grado su alcuni modelli abbiamo notato una tenuta leggermente ballerina. Considerate che abbiamo provato dei primissimi sample. Seguiranno aggiornamenti.
Il miglior display sul mercato
L’eccellenza di questo notebook emerge soprattutto nel display, uno degli elementi più impressionanti dell’intero dispositivo. In questo caso le parole servono fino a un certo punto, perché si tratta semplicemente di un pannello straordinario.
ASUS ha scelto un Tandem OLED da 14 pollici con risoluzione 3K e refresh rate fino a 120 Hz variabile, capace di raggiungere 1400 nit in HDR. Il pannello è prodotto da Samsung e appartiene a una nuova generazione di OLED progettata anche per migliorare l’efficienza energetica, aspetto sempre più importante soprattutto su notebook sottili e leggeri.
Oltre alla qualità intrinseca del pannello, c’è un dettaglio tecnico che fa davvero la differenza. Il display è protetto da Gorilla Glass Victus, ma soprattutto integra il trattamento Gorilla Glass Matte come soluzione antiriflesso. Non si tratta quindi di una semplice pellicola opacizzante, ma di un trattamento direttamente sul vetro, studiato per ridurre i riflessi senza compromettere troppo la resa dei colori.
Il risultato è sorprendente. Spesso gli OLED lucidi possono risultare difficili da utilizzare all’aperto proprio a causa dei riflessi, mentre in questo caso il pannello riesce a mantenere un’ottima leggibilità anche in ambienti molto luminosi. È vero che alcuni utenti non apprezzano particolarmente l’effetto matte sugli OLED, ma in questo caso l’equilibrio tra contrasto, saturazione e riduzione dei riflessi è davvero riuscito.
Dal vivo l’impatto è notevole e probabilmente ci si trova davanti a uno dei migliori pannelli mai visti su un notebook fino a questo momento. È uno di quei display che andrebbero osservati di persona, perché attraverso foto o video il trattamento antiriflesso non riesce a restituire completamente la qualità dei colori. Da non dimenticare, infine, che il pannello è anche touch, ulteriore elemento che contribuisce ad arricchire l’esperienza d’uso complessiva. Anche dal punto di vista audio, c’è ben poco da dire. Speaker al vertice della categoria, perfettamente in grado di accompagnare un pannello del genere.
Intel mantiene le promesse, Core Ultra Series 3 è tanta roba
All’interno dell’ASUS ExpertBook Ultra troviamo la nuova piattaforma Intel Core Ultra X7 358H, appartenente alla famiglia Intel Core Ultra Series 3, nome in codice Panther Lake. Si tratta di una CPU piuttosto interessante perché introduce un’architettura ibrida ancora più articolata rispetto al passato.
Il processore integra 16 core complessivi suddivisi in 4 Performance Core, 8 Efficient Core e 4 Low Power Efficient Core, per un totale di 16 thread e 18 MB di cache. Tutto è realizzato con il nuovo processo produttivo Intel 18A, una delle evoluzioni più importanti nella roadmap dell’azienda, che consente di migliorare sia l’efficienza energetica sia la densità dei transistor.
Il TDP base è di 25 W, ma il comportamento reale della piattaforma copre un range molto più ampio. Nelle attività leggere il consumo può scendere anche sotto i 6 watt, mentre in modalità turbo la CPU può spingersi fino a circa 45 W. Questo intervallo operativo così esteso racconta bene la filosofia di Panther Lake: consumare pochissimo quando possibile, ma offrire prestazioni elevate quando necessario.
Sul fronte grafico troviamo la nuova Intel Arc B390 integrata, dotata di 12 Xe-core con frequenze che possono arrivare fino a 2,5 GHz. La GPU supporta Ray Tracing hardware, tecniche di Frame Generation e un comparto multimediale molto completo con encoding e decoding hardware per H.264, H.265 e AV1. È inoltre possibile gestire fino a quattro display contemporaneamente, con supporto a risoluzioni fino a 8K tramite DisplayPort 2.1. La GPU è realizzata con processo produttivo TSMC N3E, scelta che contribuisce a migliorare ulteriormente l’efficienza energetica.
La piattaforma integra anche una componente dedicata all’intelligenza artificiale piuttosto importante. Troviamo infatti Intel Deep Learning Boost sia lato CPU sia lato GPU, oltre alla NPU dedicata, con un picco teorico che arriva a circa 50 TOPS tramite NPU e fino a 122 TOPS lato GPU. Nel complesso si tratta quindi di una piattaforma pensata non solo per produttività e multimedia, ma anche per carichi AI locali più strutturati, come inferenza su modelli o elaborazioni generative.










Rispetto alla generazione precedente Lunar Lake, il salto è piuttosto evidente. Ci sono più core CPU, una GPU sensibilmente più potente e, allo stesso tempo, consumi e temperature ancora più contenuti, un equilibrio che si percepisce chiaramente durante l’utilizzo quotidiano.
Durante i test il sistema non ha mai mostrato segni di throttling termico. Anche sotto carichi prolungati la CPU resta generalmente intorno ai 70 °C, mentre solo in test sintetici particolarmente pesanti si è registrato un picco intorno ai 92 °C, senza che questo comportasse un aumento significativo della rumorosità. In molti scenari la macchina rimane addirittura quasi silenziosa, al punto che per verificare l’attività delle ventole è spesso necessario avvicinare l’orecchio allo chassis.
Nell’utilizzo reale il comportamento è ancora più interessante: nelle attività quotidiane la piattaforma rimane ampiamente sotto i 60 °C, con ventole praticamente impercettibili e consumi molto contenuti, fattori che contribuiscono anche a garantire un’autonomia molto elevata.
L’unico aspetto leggermente diverso rispetto a Lunar Lake riguarda la presenza di una piccola differenza di prestazioni tra modalità a batteria e alimentazione da rete. Va però contestualizzato: Panther Lake può spingersi senza limitazioni anche oltre 45 W, e quindi è normale che collegando il notebook alla corrente si ottenga un margine prestazionale leggermente superiore. Nelle modalità energetiche consigliate la differenza è praticamente impercettibile e diventa evidente solo utilizzando i profili più aggressivi, come quelli di tipo Turbo o Max Performance.
Nel complesso ci si trova davanti a una piattaforma estremamente flessibile. Con carichi leggeri, come navigazione web o applicazioni Office, il sistema rimane velocissimo ma con consumi ridottissimi. Quando invece si passa ad attività più pesanti, la combinazione tra CPU e GPU permette di affrontare senza problemi editing video, produttività avanzata e carichi AI locali.
Sorprende anche il comportamento in ambito gaming. Grazie al salto prestazionale della GPU Intel Arc B390, è possibile giocare senza difficoltà a molti titoli in Full HD con dettagli medio-alti. Nei giochi meno esigenti si può anche salire di risoluzione, mentre tecnologie come Frame Generation aiutano a migliorare ulteriormente la fluidità.
Per dare un riferimento concreto, in Cyberpunk 2077 il sistema riesce a mantenere un’esperienza di gioco più che godibile, con prestazioni interessanti anche utilizzando ray tracing a livelli medi, dove il supporto alla generazione dei frame contribuisce a mantenere una buona fluidità complessiva.
L’autonomia non tradisce, anzi
Anche sul fronte dell’autonomia questo ASUS ExpertBook Ultra convince senza particolari difficoltà. All’interno troviamo una batteria da 70 Wh, una capacità piuttosto generosa considerando peso e dimensioni del dispositivo.
Grazie all’ottimo rapporto tra prestazioni ed efficienza della piattaforma Intel Core Panther Lake, durante un utilizzo lavorativo tipico è possibile arrivare tranquillamente intorno alle 13–14 ore di autonomia, alternando navigazione web, applicazioni Office e qualche attività più impegnativa.
Il dato può salire ulteriormente nella riproduzione video o in attività leggere, mentre naturalmente scende se si sfruttano di più CPU e GPU. In generale però il comportamento resta sempre molto equilibrato e coerente con la filosofia di questa macchina.
Molto buono anche il comportamento in standby, dove il consumo energetico è praticamente nullo. Il notebook può essere lasciato fermo per diversi giorni e, una volta riaperto, ci si ritrova praticamente con la stessa percentuale di batteria, segno di un’ottima gestione energetica a livello di piattaforma.
ASUS ExpertBook Ultra, il riferimento Windows che mancava
Arrivati alla fine della prova, diventa abbastanza chiaro perché questo ASUS ExpertBook Ultra riesca a sorprendere così tanto. Nasce come notebook pensato per il mondo aziendale, ma nella pratica riesce a posizionarsi tra le proposte più complete e riuscite dell’attuale mercato Windows, ben oltre i confini della categoria business.
Gran parte del merito va anche alla nuova piattaforma Intel Core Panther Lake, che qui si mostra per la prima volta in modo davvero convincente. Intel aveva promesso un salto importante in termini di efficienza, flessibilità e prestazioni, e in questo caso la promessa sembra mantenuta. La piattaforma riesce a coprire senza difficoltà scenari molto diversi tra loro: dal lavoro leggero con consumi bassissimi fino a carichi più pesanti, passando per multimedia, produttività avanzata e persino gaming occasionale.
Attorno a questa base hardware ASUS ha costruito un prodotto estremamente solido: design curato, peso ridottissimo, ottimo sistema di raffreddamento, autonomia molto elevata e uno dei migliori display mai visti su un notebook, grazie al pannello Tandem OLED con trattamento Gorilla Glass Matte.
Il prezzo dovrebbe collocarsi intorno ai 2299 euro per la versione Core Ultra X7, il prodotto è stato provato in anticipo rispetto al lancio italiano quindi qualcosa potrebbe cambiare in termini di configurazione e offerte. Si tratta senza dubbio di una cifra premium, ma anche il livello complessivo della macchina è chiaramente premium. Per mondo business e non.
Per un’azienda o un professionista il discorso è più semplice, anche perché il costo può rientrare nelle spese operative e beneficiare della detrazione fiscale. Per il pubblico consumer l’investimento è sicuramente importante, ma va anche detto che nel mercato attuale dei notebook di fascia alta questo livello di prezzo è ormai piuttosto allineato alla concorrenza, e considerando la dotazione complessiva ci si poteva persino aspettare qualcosa in più.
L’ExpertBook Ultra resta una di quelle piccole chicche quasi da intenditori, prodotti che rischiano di passare inosservati solo perché etichettati come business. In realtà meriterebbe probabilmente una comunicazione più ampia anche verso il pubblico consumer, perché ha tutte le caratteristiche per diventare uno dei nuovi punti di riferimento tra i notebook Windows di fascia alta.
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