Anche Microsoft ha deciso di investire nel gaming su blockchain. Per farlo ha scelto StarHeroes, tipico gioco sparatutto Play-to-Earn di ambientazione spaziale, nella fase di sviluppo ormai da un biennio, da parte di un team in cui sono presenti alcuni ex dipendenti di CD Projekt Red noti per aver collaborato a titoli come The Witcher 3: Wild Hunt e Cyberpunk 2077. Proprio l’accordo con Microsoft sembra porre le basi per poter dare vita ad una forte accelerazione dei lavori, grazie al supporto assicurato dall’azienda di Redmond.

La notizia è stata data proprio da StarHeroes, su Twitter, ove è stato postato un messaggio in cui si afferma l’orgoglio, del tutto comprensibile, per la prestigiosa collaborazione instaurata. La decisione presa da Microsoft permette infatti al progetto di entrare a far parte del server per giochi multiplayer Azure PlayFab, condividendo quindi l’ambiente di sviluppo di prodotti ormai notissimi al grande pubblico come Halo, Sea of Thieves, Forza Horizon e Tom Clancy’s Rainbow Six Siege. A corollario dell’accordo, va sottolineato anche che il team di sviluppo del videogioco avrà la possibilità di entrare a far parte di Ubisoft.

L’ambientazione di StarHeroes è lo spazio profondo, ove l’utente può scegliere se combattere da solo contro le astronavi nemiche oppure in modalità multiplayer, con l’intento di scalare la classifica online con giocatori di tutto il mondo, oppure in avventura singola. Più che l’ambientazione, però, a far decidere Microsoft in senso positivo sembra essere stata la tipologia del gioco.

Microsoft, l’interesse per il gaming su blockchain è realmente una sorpresa?

In ambito gaming, StarHeroes si prospetta come classico titolo Play-to-Earn, nel quale i giocatori possono guadagnare senza dover affrontare alcun costo iniziale. La remunerazione, però, avviene sotto forma di token, denominati $STAR, i quali vengono corrisposti in qualità di ricompensa per l’abbattimento delle unità nemiche.

Proprio il P2E è considerato uno dei settori trainanti per quanto riguarda gli NFT e la blockchain. A testimoniarlo è in particolare un report del secondo trimestre di quest’anno, pubblicato da Nonfungible.com, secondo il quale proprio il gaming sta andando in controtendenza, in un momento in cui i token non fungibili arretrano nell’ordine del 24%, testimoniando una crisi la quale, però, secondo alcuni sarebbe di crescita.

La notizia della collaborazione tra le due parti sembra abbastanza sorprendente, alla luce delle dichiarazioni rilasciate da Bill Gates non più tardi di qualche settimana fa. Nel corso di un’intervista rilasciata a Yahoo Market, infatti, il fondatore dell’azienda non aveva avuto eccessive remore nell’affermare come a suo parere le valute virtuali e gli NFT traggono fondamento dalla teoria del più sciocco. In base alla stessa, il prezzo di un bene sale esclusivamente nel caso in cui chi lo possiede è in grado di rivenderlo a qualcuno più sciocco di lui, in maniera del tutto slegata dalla valutazione dell’asset. Nel momento in cui gli sciocchi non sono più reperibili, la sua quotazione è destinata a crollare.

Le parole di Gates avevano naturalmente assunto ben presto il valore di una bocciatura, ma come spesso accade un conto sono le enunciazioni e ben altra la pratica. Nella realtà, infatti, ormai da tempo Microsoft ha deciso di finanziare hackathon di sviluppo su blockchain, ovvero gli eventi in cui un nutrito numero di specialisti sono chiamati a esprimersi su determinate questioni.

Inoltre, l’azienda ha deciso di finanziare la startup Palm NFT, guidando un round di finanziamento di serie B, da 27 milioni di dollari, utilizzando in qualità di tramite il suo fondo di rischio M12. Microsoft è inoltre sbarcata nel Metaverso, in questo caso con Microsoft Teams, dando agli utenti la possibilità di disporre di avatar digitali personalizzati e spazi virtuali in cui incontrarsi.

Come al solito, quindi, a decidere è stata la sensazione di poter ricavare profitti in un settore il quale, come dimostra appunto il rapporto di Nonfungible.com, sembra in grado di remunerare con una certa generosità i capitali investiti.

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