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Amazon al lavoro su un Echo da parete, una soundbar, un nuovo Echo Auto e altro

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Stando alle ultime indiscrezioni, Amazon sta lavorando a diversi nuovi prodotti attraverso cui diffondere Alexa ovunque: si parla, tra le altre cose, di un Amazon Echo da parete, di una soundbar per TV, di un successore di Amazon Echo Auto. In mezzo a tutto questo si inserisce anche il discorso relativo ai chipset proprietari e alla spinta sull’interoperabilità tra i vari prodotti.

A quanto riferisce Bloomberg, la divisione Lab126 – che ha dato i natali al primo Echo e alla stessa Alexa – sta avendo il suo bel da fare nello sviluppare nuovi prodotti. Dato che Amazon ha in programma un evento di lancio proprio per oggi, 28 settembre 2021, sapremo presto quante di queste indiscrezioni si tradurranno in qualcosa di concreto e quali invece no. Naturalmente non è detto che le novità non annunciate subito non siano ancora in fase di sviluppo e che, pertanto, il produttore non le stia preparando per il prossimo anno.

Amazon Echo da parete

Il primo nuovo prodotto che il colosso dello shopping online si starebbe preparando a portare sul mercato sarebbe un dispositivo della serie Echo, dunque con Alexa integrata, dotato di un ampio display che dovrebbe attestarsi sui 15 pollici di diagonale. Il dispositivo in questione, noto con il nome in codice Hoya, come si evince da documenti interni e da fonti bene informate, potrebbe essere montato a parete oppure posizionato su una superficie piana con uno stand.

Questo nuovo Amazon Echo da parete (o da tavolo) sarebbe progettato per essere una sorta di pannello di controllo dell’intera smart home e quindi di dispositivi come elettrodomestici, luci e serrature, ma potrebbe essere sfruttato anche per altre funzioni, come ad esempio seguire il tracking degli ordini effettuati su Amazon. L’interfaccia utente di questo dispositivo sarebbe dotata di widget per meteo, timer, calendario e foto, un po’ come li abbiamo visti su Echo Show.

Amazon lo avrebbe pensato anche come un dispositivo da cucina, da sfruttare quindi per seguire video-ricette passo passo. Vista l’ampiezza del display e le possibilità di posizionamento, non mancherà il supporto a servizi di streaming video di terze parti come Netflix. Stando al report, Amazon avrebbe già in mente una versione con display più piccolo, da lanciare nel corso dell’autunno o il prossimo anno.

La spinta su dispositivi come Echo Show discende dalla maggiore interazione degli utenti coi device dotati di display rilevata da Amazon.

Ci sarà un robot?

Secondo il report, Amazon starebbe lavorando ormai da anni ad un robot per la casa con nome in codice Vesta, ma adesso la sua utilità avrebbe sollevato dubbi e perplessità nel team e nello stesso Jeff Bezos.

Basato sull’interfaccia di Alexa e pensato per la sicurezza, in un secondo momento si era pensato di inserirlo nella serie Ring. Amazon, d’altronde, ha annunciato una video camera di sicurezza volante e il team avrebbe espresso dubbi sull’utilità di un robot di sicurezza munito di display e pensato per seguire l’utente in giro per casa.

Bloomberg parla di un prodotto che, se non cancellato, costerebbe parecchio. Le prime versioni sarebbero dovute costare intorno ai 1.000 dollari e Amazon avrebbe testato dei prototipi nelle case dei propri dipendenti: una versione con display da 7 pollici e una da 10 pollici capace di orientarsi automaticamente. Il robot seguiva l’utente per casa ricordandogli gli impegni imminenti. Sebbene la visione e la capacità di orientamento avessero dato riscontri positivi, i prototipi non avevano braccia e non erano in grado di operare in presenza di scale.

Soundbar

È da molto tempo che Amazon ha adocchiato il mercato delle soundbar per TV e si era anche parlato di un lancio sul mercato nel 2021. Sebbene non sia esclusa una presentazione in giornata, l’intervallo di tempo che in genere separa annuncio e disponibilità sembra escludere un arrivo sul mercato prima della fine dell’anno.

Naturalmente, nel frattempo il mercato offre già diverse soundbar munite di Alexa, basti pensare alla Bose Smart Soundbar 900, che supporta sia Amazon Alexa che Google Assistant.

La soundbar di Amazon, però, dovrebbe essere qualcosa di diverso: nota col nome in codice Harmony, dovrebbe disporre di una videocamera sfruttabile per fare videochiamate sullo schermo della TV collegata. A tal proposito, va ricordato che di recente Amazon ha fatto il proprio ingresso anche nel mondo delle smart TV.

Amazon Echo Auto si evolve

Il primo Amazon Echo Auto era un gadget curioso e molto interessante, specialmente alla luce del prezzo richiesto.

Il modello di seconda generazione, con nome in codice Marion, dovrebbe introdurre un design rinnovato e forse persino sdoppiarsi come basetta di ricarica wireless per lo smartphone dell’utente. A proposito di auto, Amazon è in trattativa con altri produttori per delle collaborazioni.

Speaker e wearable

Dopo le novità arrivate nella serie Amazon Echo nell’ultimo anno, nel 2022 non ci dovrebbero essere stravolgimenti.

Piuttosto, in seguito al lancio dei fitness tracker Halo, Amazon potrebbe puntare forte sul mercato dei wearable. Si è parlato, ad esempio, di prodotti indirizzati a target demografici specifici come bambini e anziani (con rilevamento delle cadute e altro).

In aggiunta a questo, il produttore stava lavorando ad un microfono per karaoke con Alexa da lanciare quest’anno, ma il team che se ne occupava è stato dismesso.

Altri progetti comprenderebbero l’aggiunta di sensori a ultrasuoni per tracciare temperatura, sonno, qualità del respiro, russamento e altri sensori legati all’ambito salute. Resta da capire precisamente in quali dispositivi Amazon voglia implementarli.

Chipset proprietari

Amazon ha formato un team che si occupa di nuovi chipset proprietari per i futuri prodotti Echo e intende allineare il proprio software su dispositivi di tante categorie diverse.

Da questo punto di vista, il modello di Apple e Google è stato chiaramente d’ispirazione. D’altro canto i chip proprietari giocano già da anni un ruolo importante in Amazon Web Services (AWS).

I lavori sul software, invece, sono rivolti ad un obiettivo ben preciso: migliorare l’interoperabilità tra i numerosi prodotti di Amazon, incrementando ad esempio l’integrazione tra Alexa e Fire TV.

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