Torniamo sull’argomento notebook da gaming per la prova di uno dei dispositivi più ricercati nel vastissimo catalogo HP, ovvero l’OMEN MAX 16, il flagship dell’azienda statunitense, recentemente aggiornato in occasione del CES di Las Vegas e disponibile con un’ampia gamma di opzioni per personalizzarlo.
In questa occasione proveremo una delle configurazioni più spinte e se vogliamo ambite dagli utenti, ovvero HP OMEN MAX 16 16-ak0000, basato su piattaforma AMD Ryzen AI 9 HX 375 HX e GeForce RTX 5080 16 GB; un macina FPS che però risulta anche molto versatile, strizza l’occhio all’AI e non si fa mancare tutte le accortezze e le tecnologie proprietarie di HP, sia per design che per sistema di dissipazione, tastiera e reparto software.
Ma non perdiamo altro tempo e passiamo alla pratica, inoltre, per chi non avesse seguito CES 2026, ricordiamo che la variante 2026 di Omen MAX 16 rimane configurabile e “aggiunge” sostanzialmente opzioni per i recenti AMD Ryzen AI 400, insieme ovviamente ad altri affinamenti pensati dagli ingegneri HP per ottimizzare ulteriormente prestazioni, dissipazione, autonomia ed esperienza in gaming.
Indice:
Recensione HP OMEN MAX 16: design e caratteristiche

Iniziamo subito partendo dalle basi, ovvero come si presenta il notebook HP dal punto di vista estetico e del design, caratteristiche alle quali i gamer pongono sempre più attenzione, al pari di dimensioni e peso per intenderci.
HP OMEN MAX 16 è un notebook da 16 pollici che, per quanto possibile, cerca di contenere l’ingombro nonostante la generosa diagonale del display. Dal punto di vista estetico, HP punta su linee abbastanza semplici ma curate, quasi a voler nascondere di primo acchito la vera natura di questa macchina.

Il modello giunto in redazione, HP OMEN MAX 16 16-ak0000, arriva in una colorazione nero satinato, bordi smussati e uno chassis che sposa l’alluminio per coperchio e base, con una struttura in materiale plastico di alta qualità, il tutto conferendo un’ottima stabilità al sistema che non presenta particolari punti di flessione.

Sul top è presente il classico logo OMEN, mentre una volta alzato il coperchio, la natura “gaming” di questo notebook viene subito fuori, sia se guardiamo alla tastiera da gaming RGB retroilluminata per tasto che al resto del telaio, rifinito con diverse feritoie per ottimizzare al meglio l’airflow.
HP OMEN MAX 16: le accortezze che fanno la differenza

Una volta scartato dalla sua robusta e curata confezione, HP OMEN MAX 16 come detto colpisce a prima vista per un design molto lineare e per niente esagerato o troppo elaborato; una caratteristica quest’ultima comune a molti notebook da gaming, ma che allo stesso tempo non tutti gli utenti gradiscono.
Se da una semplice osservazione visiva passiamo però all’unboxing, ci rendiamo conto subito che HP OMEN MAX 16 vanta una qualità costruttiva impeccabile, abbinato a una cura di pari livello per i dettagli.
La scocca in alluminio conferisce al prodotto un aspetto premium e senza dubbio solidità, il tutto con un piccolo impatto sul peso finale che, pur non superando i 2,6 Kg, di sicuro non lo rende il portatile da 16 pollici più leggero e sottile per giocare (siamo sui 2,29-2,48 cm di spessore).










Allo stesso tempo, possiamo dire che questo non è per niente l’intento di OMEN MAX 16, mentre HP ha lavorato molto sul sistema di dissipazione, ad altissimo profilo e per questo probabilmente più esteso rispetto ai competitor.
Rimanendo in tema, la soluzione termica studiata da HP è tra le più avanzate che possiamo reperire a oggi sul mercato consumer. A bordo infatti troviamo OMEN Tempest Cooling Pro, un sistema attivo a doppia ventola con camera di vapore e metallo liquido applicato sui chip (CPU/GPU) per massimizzare lo scambio termico; HP sul sito ufficiale italiano non lo specifica, ma il sistema è in grado di gestire ben 250 watt, teoricamente con un picco di 175 watt sulla GPU.

Ma non è tutto. A bordo troviamo anche l’innovativa tecnologia Fan Cleaner che inverte la rotazione delle ventole per evitare l’accumulo di polvere, un sistema esteso di heatpipe in rame e un totale di quattro feritoie per l’espulsione dell’aria che, a sua volta, viene aspirata dalla parte inferiore della scocca, appositamente forata con un design a nido d’ape celato sotto una sorta di griglia.

Parlando ancora di chicche o accortezze pensate ad hoc per i gamer, l’azienda punta anche sull’esperienza di HyperX per quanto concerne le periferiche di puntamento, con tanto di tastiera RGB ottimizzata e personalizzabile via software.

Chiudendo questa parte sul design e sulle scelte operate da HP, spicca sicuramente la barra RGB posta sotto la tastiera. Quest’ultima, che non si accende di default, ma deve essere attivata via software o tramite scorciatoia, arricchisce sicuramente “l’effetto gaming” del notebook, ma al contempo risulta anche ben posizionata in modo da non dare fastidio alla vista quando giochiamo o lavoriamo.
Recensione HP OMEN MAX 16: piattaforma hardware e reparto connettività
Lo abbiamo detto in apertura, l’HP OMEN MAX 16 in questa particolare declinazione è uno dei più ambiti nel segmento consumer; questo sia perché monta una potentissima NVIDIA GeForce RTX 5080 Laptop, ma anche per via di uno dei migliori processori (o meglio SoC) che possiamo reperire nel settore mobile, ovvero l’AMD Ryzen AI HX 375.
Aggiornato solo qualche giorno fa al CES di Las Vegas dall’ultimo arrivato Ryzen AI 9 HX 475, che rappresenta però una sorta di refresh sempre su architettura Zen 5, il modello montato su OMEN MAX 16 è uno dei chip più potenti ed efficienti che possiamo ritrovare sui portatili AI di ultima generazione.
A bordo sono presenti 12 core con supporto SMT (quindi 24 thread), una NPU XDNA2 da 55 TOPS e una GPU integrata basata su RDNA 3.5 capace di gestire da sola anche il gaming a 1080P. Il chip AMD, configurabile nel TDP da 15 a 45 watt (28 watt nominali), offre una frequenza Boost di 5,1 GHz, inoltre è risaputo che Zen 5 attualmente rappresenta tra le migliori opzioni da abbinare alla serie GeForce RTX 50 di NVIDIA in ottica gaming ad alto refresh-rate.

Se passiamo alla scheda grafica, la GeForce RTX 5080 Laptop da 16 GB, il livello rimane altrettanto alto, rendendo se vogliamo quasi superflue NPU e GPU integrate visto che da sola ci garantisce 1.134 TOPS (INT8), memorie GGDR7 28 Gbps di ultima generazione e, non per ultima, la possibilità di sfruttare tutte le tecnologie NVIDIA basate sull’Intelligenza Artificiale: dal DLSS 4.5 con DMFG, passando per NVIDIA Studio e tutto l’ecosistema software NVIDIA RTX in ottica produttività e creatività.
Sul versante memoria, argomento a dir poco delicato oggi, il notebook HP si può definire equilibrato, monta due banchi DDR5 da 16 GB e 5.600 MT/s, mentre il reparto storage è rappresentato da un SSD PCI-E 4.0 da 1 TB (verosimilmente aggiornabile a 2 TB) con un secondo slot M.2 per l’espansione che però (ci dice HP) opera in modalità PCI-E 4.0 x2.












Per quanto concerne la connettività e la possibilità di espansione, OMEN MAX 16 non si fa mancare nulla, sia se guardiamo al WiFi 7 con Bluetooth 5.4 che se parliamo di connessioni via cavo, ambito dove il sistema può sfruttare due USB-C 40 Gbps con Power Delivery 3.1 e Display Port 2.1, due USB Type-A a 10 Gbps, una HDMI 2.1 e porta LAN 2,5 Gbps che di sicuro non può mancare su un sistema da gaming ad alto profilo.

Chiudiamo questo paragrafo col dato relativo a batteria a alimentatore; in dotazione troviamo una 6 celle da 83 WHr, mentre l’unità di alimentazione è senza dubbio sovradimensionata (che non guasta), attestandosi a ben 330 watt.
HP OMEN MAX 16: display, audio e periferiche di input

La configurazione giunta in redazione di HP OMEN MAX 16 dovrebbe essere quella “maxata”; probabilmente è possibile montare 64 GB di RAM e un SSD da 2 TB, ma per quanto riguarda il display siamo di fronte alla migliore opzione disponibile per questo modello di notebook.
Nel dettaglio, ci ritroviamo tra le mani un IPS opaco di ottima fattura, capace di una risoluzione QuadHD+, ovvero 2.560×1.600 pixel, con frequenza di aggiornamento a 240 hertz e la possibilità di sfruttare tecniche di sincronizzazione tra display e GPU.
La tecnologia IPS, per quanto abbia dominato nel segmento consumer (e non solo) negli scorsi anni, è ormai stata ampiamente sorpassata dagli OLED che, di sicuro sono più cari, ma allo stesso tempo risultano nettamente più versatili e completi nei vari ambiti di utilizzo. In questo caso però, siamo di fronte a un pannello IPS che dovrebbe essere ottimizzato per il gaming (3 ms), fornendo al contempo una luminosità di 500 nit e una copertura sRGB del 100% (sempre dati HP).

Andando un po’ oltre, in quanto poi vi diremo come si è comportato il pannello nella nostra prova, il display di OMEN MAX 16 ci è piaciuto anche per le cornici laterali particolarmente sottili; molto solida la cerniera, con un angolo di circa 120° ma che non facilità molto il classico test di apertura del coperchio con singolo dito.
Rimanendo nella zona display e cornici, risulta molto discreta alla vista anche la camera IR HP True Vision 1080p FHD con microfoni digitali dual-array integrati, utile per l’accesso biometrico e, cosa più importante, dotata di otturatore fisico per la privacy.

L’audio è in linea con le soluzioni di pari fascia dei competitor. HP OMEN MAX 16 utilizza due altoparlanti stereo con tecnologie DTS:X Ultra e HP Audio Boost, un binomio che garantisce un suono pulito e corposo, sempre considerando che siamo di fronte a una configurazione da 2x 2 watt.


Sulla tastiera in dotazione si vede chiaramente lo zampino di HyperX, recentemente fuso col brand OMEN, non solo per il layout e l’illuminazione ARGB per tasto personalizzabile, ma anche se guardiamo a solidità/qualità e funzionalità ad hoc rivolti ai giocatori come la tecnologia anti-ghosting. Un cenno anche per il trackpad, di dimensioni medie e altrettanto ben fatto.
Scheda tecnica HP OMEN MAX 16
- CPU: AMD Ryzen AI 9 HX 375
- 12 core /24 thread , 24 MB di cache e Boost a 5,1 GHz
- NPU: AMD XDNA 2 da 55 TOPS
- GPU:
- NVIDIA GeForce RTX 5080 Laptop 16 GB GDDR7
- Integrata Radeon 890M da 16 CU
- Display:
- Micro-edge 16″ con tecnologia IPS
- Risoluzione 2.560 × 1.600 pixel (16:10)
- Frequenza di aggiornamento a 240 hertz
- Tempo di risposta 3 ms
- 500 nit, 100% sRGB
- AMD FreeSync Premium
- Memoria RAM: 32 GB (2x 16 GB) DDR5 5.600 MT/s
- SSD: 1 TB PCI-E Gen 4.0 x4
- Supporto SSD M.2 secondario PCI-E Gen 4.0 x2
- Audio:
- 2x altoparlanti da 2 watt
- DTS:X Ultra, HP Audio Boost
- Webcam
- IR HP True Vision 1080p FHD
- Riduzione del rumore temporale e microfoni digitali dual-array integrati
- Otturatore privacy
- Tastiera da gaming
- RGB illuminata per tasto
- Barra RGB
- Tastierino numerico
- N-Key Rollover (NKRO)
- Trackpad da 125 x 80 mm
- Rete:
- Wi-Fi 7 Dual Band
- Bluetooth 5.4
- Porte:
- 2x USB4 (USB-C) 40 Gbps
- DP 2.1, Power Delivery 3.1, Sleep and Charge
- 2x USB Type-A 10 Gbps
- HDMI 2.1
- Jack audio 3.5 mm (in/out)
- Sistema operativo: Windows 11 Home
- Batteria: 83 WHr, alimentatore da 330 watt
- Dimensioni: 35,65 x 26,9 x 2,29-2,48 cm
- Peso 2,66 Kg
- Software OMEN Gaming Hub
Recensione HP OMEN MAX 16: le nostre impressioni

L’abbiamo già accennato sopra, l’HP OMEN MAX 16 ci ha colpito inizialmente perché tende quasi a nascondere la sua “potenza di fuoco”, o meglio, la propria natura di macchina da gaming. Prima di vedere qualche benchmark, vogliamo lasciarvi però qualche feedback della nostra esperienza d’uso.
Dopo circa una settimana d’utilizzo, in primis possiamo confermare che la soluzione HP è qualitativamente impeccabile sotto il profilo costruttivo; ogni dettaglio è curato nei minimi dettagli e non abbiamo rilevato fastidiose flessioni, neanche nella parte centrale della tastiera (un po’ meno sul trackpad).
Quest’ultima risulta molto reattiva e abbastanza silenziosa, comoda nella digitazione anche se il layout utilizzato da HP necessita (almeno nel nostro caso) di un piccolo rodaggio per abituarsi. L’audio è pulito e abbastanza bilanciato nei registri, mentre sotto il profilo della potenza non aspettatevi miracoli, allineandosi in questo ad altre soluzioni che ritroviamo sulla maggior parte dei portatili di pari categoria.
Riguardo il display, abbiamo particolarmente gradito il rivestimento antiriflesso (uno dei migliori), buoni gli angoli di visione e la reattività che, allo stesso tempo, è lontano dagli OLED o dai pannelli Rapid IPS di ultima generazione. Rimanendo nel contesto multimediale, il display offre un contrasto sopra la media e una luminosità di picco di 500 nit reali, rende molto bene nei giochi, un po’ meno se proviamo a cambiare ambito di utilizzo, scelta leggermente discutibile visto che la piattaforma hardware permette di cimentarsi praticamente su qualsiasi workload.
Volendo essere giusti però, è anche vero che il reparto GPU/connettività ci permette di sfruttare monitor ad altissima risoluzione, un’opzione che in realtà anche noi pratichiamo spesso e che consigliamo qualora il vostro intento sia di lavorare su progetti multimediali di qualità (ma parliamo di questa particolare SKU).
Le funzionalità del software OMEN Gaming Hub
Un piccolo passaggio sul software proprietario OMEN Gaming Hub è doveroso; da qui possiamo non solo personalizzare il notebook per quanto concerne il sistema di illuminazione, ma anche e soprattutto sotto l’aspetto prestazionale. Possiamo dire senza problemi che HP ha lavorato molto su questa utility, stabile e molto fluida permette di gestire i nostri giochi, ottimizzando non solo gli FPS con OMEN AI (beta), ma permettendo di agire anche sulla rete (Booster), fotocamera, audio, pulizia disco e tanto altro.

C’è anche una sezione dedicata alla nostra galleria o eventuali clip in-game salvate ad hoc, ma quello che in realtà ci interessa di più è la sezione OMEN Max 16. Da qui avremo completo accesso al monitoraggio delle temperature, delle regime rotativo delle ventole, Profili energetici e, non per ultime le prestazioni.


















HP OMEN MAX 16 infatti ci permette di abilitare AMD PBO Advanced e gestire le curve dei vari core, inoltre l’utente avrà a disposizione tre modalità GPU: solo integrata, modalità ibrida e GPU dedicata, escludendo di conseguenza il chip integrato Radeon 890M a favore della GeForce RTX 5080 (ma cambiano i consumi).
HP OMEN MAX 16: nessun compromesso sulle prestazioni
Venendo ai test velocistici, la soluzione proposta da HP punta come detto alle massime prestazioni ma con un occhio importante all’efficienza e ai consumi globali che, di conseguenza, impattano direttamente sull’autonomia generale del dispositivo.
Il Ryzen AI 9 HX 375 è potente e consuma davvero poco, tuttavia non dimentichiamo che si tratta di un 12 core che, confrontato ad esempio con un top di gamma come il Core Ultra 9 275HX, offre la metà dei core e frequenze nettamente inferiori.

L’architettura Zen 5 però si fa sentire tutta, risultando un’alleato perfetto per la NVIDIA GeForce RTX 5080 Laptop; le prestazioni nei giochi ci sono tutte, e anche in multi-threading non abbiamo nulla da obiettare nonostante siamo lontani da un Core Ultra 9 275HX che, allo stesso tempo, può consumare anche il doppio.

A parte le prestazioni in single-core, che sono abbastanza evidenti, per i meno esperti evidenziamo che in multi-core siamo ai livelli di un Ryzen 7 9800X3D desktop, che non è affatto male visto il TDP del Ryzen AI 9 HX 375. Per dovere di cronaca, segnaliamo anche che tutti i test/benchmark del caso sono stati condotti col miglior profilo prestazionale.


Prima di parlare di temperature e autonomia, un breve passaggio anche sull’SSD in dotazione. Si tratta di un’unità PCI-E Gen 4.0 targata SK Hynix molto veloce e reattiva, una delle migliori opzioni da abbinare a questo portatile.
Recensione HP OMEN MAX 16: temperature e autonomia
Non ci sono solo le prestazioni per HP OMEN MAX 16, infatti un altro punto a favore di questo portatile da gaming sono le temperature di esercizio e l’autonomia, in netta controtendenza se guardiamo ad altri notebook di pari categoria e con una scheda grafica come la GeForce RTX 5080.
Temperature contenute vuol dire un sistema ben bilanciato, non “castrato” intendiamoci, ma invece dotato di un ottimo sistema di dissipazione. Questo è il caso di OMEN MAX 16 che, grazie al sistema a doppia ventola Tempest Cooling Pro, permette di mantenere temperature medie a dir poco ottime, contenendo la CPU entro gli 85 °C (sotto stress) e la GPU a circa 81 °C.

Il sistema HP, come quasi tutti i laptop di ultima generazione, supporta la modalità “0 RPM” che aggiusta la curva delle ventole in base a carico, temperature e profilo scelto; HP OMEN MAX 16 in linea di massima è un notebook da gaming abbastanza silenzioso, ma se decidete di spremerlo fino all’ultimo megahertz, mettete in conto che le ventole possono arrivare a 6.000 RPM con una rumorosità di picco pari a 58 dBA (a circa 25 cm).
Anche il test sull’autonomia della batteria non è passato inosservato. In modalità ECO/Ibrida, questo portatile ci permette di sfiorare le 8 ore e mezzo nella riproduzione di video, scendendo a circa 4 ore di utilizzo standard (no gaming, rendering ecc), valori ottimi se pensiamo che la batteria in dotazione è di soli 83 WHr.

Il gaming su notebook lontano dalla presa elettrica non è un terreno di discussione, soprattutto se abbiamo tra le mani una NVIDIA GeForce RTX 5080. Fortunatamente, la AMD Radeon 890M ci viene in aiuto e ci permette di giocare per ben due ore; le prestazioni ovviamente non sono equiparabili alla proposta NVIDIA, ma quantomeno ci si può cimentare in diversi titoli anche a 1080P con l’opzione FSR.
Quanto costa e dove acquistare HP OMEN MAX 16
Con queste prestazioni e una dotazione hardware completa, HP OMEN MAX 16 si piazza direttamente nella fascia alta dei notebook da gaming, caratteristica che si evince facilmente anche se guardiamo al prezzo. Attualmente la SKU in prova, OMEN MAX 16-ak0000nl, non è presente sul sito italiano HP, mentre è disponibile OMEN MAX 16-ak0001nl, praticamente identico e con un prezzo di 2.699,98 euro.
La disponibilità della variante con AMD Ryzen AI 9 HX 375 è molto limitata nel nostro Paese, mentre i modelli con la stessa dotazione di GPU/RAM/SSD ma con piattaforma Intel Core Ultra 200 si trovano senza problemi. Per comodità vi lasciamo un paio di link, sia per il modello AMD che Intel.
Considerazioni

Eccoci finalmente a tirare le somme su HP OMEN MAX 16, un notebook da gaming molto valido che ci ha fornito diversi spunti tecnici e che, non solo si mette in mostra per la qualità costruttiva, ma anche e soprattutto per le prestazioni, l’autonomia e la cura dei dettagli (sia hardware che software).
A questo proposito, la suite OMEN Gaming Hub ci ha convinto, risultando stabile e ricca di opzioni, con tanto di funzionalità migliorate dall’Intelligenza Artificiali (da testare bene) e, cosa altrettanto importante, una minuziosa gestione delle prestazioni di CPU e GPU con tanto di opzioni per AMD PBO.
Impeccabile sotto il profilo dei materiali e dell’assemblaggio, la soluzione HP Omen ci piace anche per via del design non particolarmente vistoso o esagerato, ma al contempo neanche anonimo grazie a un sistema di illuminazione personalizzabile con barra RGB sotto la tastiera e una certa cura nel posizionamento delle prese d’aria.
L’accoppiata Ryzen AI 9 HX 375 e GeForce RTX 5080 ci permette di cimentarci senza problemi anche in workload accelerati con l’AI, mentre volendo essere un po’ più critici, di sicuro non è il laptop da gaming più leggero, inoltre il display IPS da 1600P, seppur valido e molto reattivo col suo refresh a 240 hertz, risulta un gradino sotto al resto della configurazione se avete intenzione di lavorare in ambiti diverso dal gaming.
Al contrario, la presenza di un chip AMD Zen 5 ci viene in aiuto quando parliamo di autonomia; a oggi non avevamo mai toccato le 8 ore con un notebook da gaming, una peculiarità che di sicuro non è legata solo alla batteria (da 83 WHr) ma alla piattaforma mobile AMD, al momento comparabile solo ai più recenti Intel Core Ultra 300 della concorrenza.
Il costo non è basso, ma risulta in linea con altre proposte dei competitor che prevedono un reparto grafico dedicato con NVIDIA GeForce RTX 5080 Lapop, una vera goduria per far girare tutti i giochi più recenti, supportando tra le altre cose anche il più recente DLSS 4.5 di NVIDIA con Dynamic Multi Frame Generation.
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