Il CES 2026 apre i battenti con uno degli eventi più attesi, ovvero la conferenza di AMD guidata dal CEO Lisa SU, appuntamento al quale ormai siamo abituati da anni. Come già anticipato dalla stessa azienda nei giorni scorsi, le novità sono tante ma il focus principale rimane l’Intelligenza Artificiale e tutto l’ecosistema hardware e software che ci gira intorno.
La direzione di questa edizione della fiera di Las Vegas non cambia rotta rispetto al 2025, anzi è vero il contrario: l’AI occupa un posto ormai predominante nella roadmap dei produttori, questo sia dal punto di vista dei prodotti annunciati che del contesto in cui vengono proposti. Non vale solo per AMD ovviamente, ma come vedremo anche per i partner e i competitor, accorsi in massa a uno dei pochi eventi di rilievo internazionale rimasti nel settore.
AMD da parte sua non delude, portando a questa edizione molti nuovi prodotti per il mondo consumer. Si parte dalle piattaforme mobile di ultima generazione Ryzen AI 400 e Ryzen AI Max+, passando per il tanto chiacchierato Ryzen 7 9850X3D, tutto l’ecosistema AMD AI con AMD ROCm, senza dimenticare AMD FSR Redstone, ovvero l’ultima iterazione della tecnologia di SuperSampling proprietaria (sempre basata sull’AI).
Tanta carne al fuoco per l’azienda statunitense, cerchiamo di riassumere un po’ tutto semplificando al massimo anche per gli utenti meno esperti.
Indice:
Debuttano i processori AMD Ryzen AI 400 e Ryzen AI Max

Dopo tanti rumor e benchmark trapelati sulla rete, AMD sceglie la vetrina del CES 2026 per annunciare la nuova gamma di processori Ryzen AI 400, ulteriormente migliorati e ottimizzati per garantire la migliore esperienza possibile in ambito AI e sistemi Copilot+.
Basati sull’ormai collaudata e riuscita architettura AMD Zen 5, i Ryzen Ai 400 possono essere definiti come un’evoluzione, o quasi un refresh se vogliamo, della precedente generazione. Secondo quanto dichiara l’azienda, i miglioramenti sono visibili su tutti i versanti: dal multi-threading alla produttività, passando per il gaming e la capacità rivisitata della NPU (+25%), il tutto senza omettere l’efficienza e di conseguenza l’autonomia.

La nuova gamma AMD prevede modelli configurati fino a 12 core con frequenze spinte a 5,2 GHz, 16 core grafici basati su architettura RDNA 3.5 fino a 3,1 GHz, supporto DDR5 8.533 MT/s e un “comparto AI” gestito da una NPU XDNA 2 fino a 60 TOPS.
Nelle slide ufficiali, il produttore ci dice chiaramente che i nuovi prodotti sono adatti sia a sistemi desktop che portatili (vedi notebook), senza specificare il TDP che ovviamente sarà configurabile dai partner in base al design finale delle macchine di destinazione. La serie prevede un totale di sette modelli, da 4 core fino a 12 core; eccoli nel dettaglio:
- AMD Ryzen AI 9 HX 475: 12C / 24T – Boost a 5,2 GHz – 36 MB di cache (L2+L3) – NPU 60 TOPS – GPU da 16 CU – DDR5 8.533 MT/s
- AMD Ryzen AI 9 HX 470: 12C / 24T – Boost a 5,2 GHz – 36 MB di cache (L2+L3) – NPU 55 TOPS – GPU da 16 CU – DDR5 8.533 MT/s
- AMD Ryzen AI 9 465: 10C / 20T – Boost a 5,0 GHz – 34 MB di cache (L2+L3) – NPU 50 TOPS – GPU da 12 CU – DDR5 8.533 MT/s
- AMD Ryzen AI 7 450: 8C / 16T – Boost a 5,1 GHz – 24 MB di cache (L2+L3) – NPU 50 TOPS – GPU da 8 CU – DDR5 8.533 MT/s
- AMD Ryzen AI 7 445: 6C / 12T – Boost a 4,6 GHz – 14 MB di cache (L2+L3) – NPU 50 TOPS – GPU da 4 CU – DDR5 8.000 MT/s
- AMD Ryzen AI 5 435: 6C / 12T – Boost a 4,5 GHz – 14 MB di cache (L2+L3) – NPU 50 TOPS – GPU da 4 CU – DDR5 8.000 MT/s
- AMD Ryzen AI 5 430: 4C / 8T – Boost a 4,5 GHz – 12 MB di cache (L2+L3) – NPU 50 TOPS – GPU da 4 CU – DDR5 8.000 MT/s
Ryzen AI Max+: due nuovi modelli per chi cerca il top

Anche la serie Ryzen AI Max+ viene aggiornata, in questo caso con un vero e proprio refresh. Si tratta di una delle piattaforme più riuscite di AMD negli ultimi anni, ottimizzate al meglio per competere con le soluzioni top dei competitor in tutti gli ambiti di utilizzo, dalla creazioni di contenuti, alla produttività, passando per il gaming e ovviamente l’AI.
L’approccio dell’azienda non cambia; la configurazione top arriva a 16 core Zen 5, con 128 GB di memoria unificata, una iGPU RDNA 3.5 da 40 CU e 60 TOPS, NPU XDNA2 da 50 TOPS e supporto completo per lo stack software AMD ROCm.

In questo caso le novità sono due, il Ryzen AI MAX+ 392 e Ryzen AI MAX+ 388; il primo è destinato alla fascia medio/alta, ricalcando molte delle specifiche del top di gamma, il Ryzen AI MAX+ 395 da 16 core.
Quello che cambia è il numero dei core che passa da 16 a 12, con frequenza Boost a 5,0 GHz; rimangono invariati invece l’NPU da 50 TOPS e la GPU da 40 CU. Il fratello minore, Ryzen AI Max+ 388, punta invece alla fascia più economica con una configurazione a 8 core e 16 thread, NPU da 50 TOPS e una NPU che invece non si discosta dai modelli più potenti, garantendo quindi 40 CU e una capacità di calcolo in ambito AI superiore ai 100 TOPS.
L’ecosistema AMD AI: AMD ROCm e tanto altro
Come anticipato in apertura, l’AI è il fulcro di questa presentazione, così come vedremo per i competitor e le altre aziende di settore. Il nuovo hardware di AMD è ottimizzato per supportare le tecnologie più recenti in ottica Intelligenza Artificiale, ma sappiamo bene che la parte software è altrettanto importante, se non decisiva in ottica market-share.
A questo proposito AMD rinnova le partnership con i principali attori di settore, enfatizzando la capacità del proprio ecosistema nel gestire l’AI in locale, sia per quanto concerne le prestazioni, che per supporto software e privacy (elemento altrettanto importante).

Dai chatbot, alla finanza, passando per gli agenti AI e l’automatizzazione, c’è posto per tutto; le prestazioni e l’efficienza operativa migliorano nettamente in tutti contesti, inoltre non passa inosservata l’evoluzione dello stack software AMD ROCm, strumento importantissimo per gli sviluppatori giunto ora alla versione 7.2 con supporto per Linux e Windows oltre ai neoarrivati processori Ryzen AI 400.
Debutta finalmente il nuovo AMD Ryzen 7 9850X3D, il top per il gaming
Confermando le molte indiscrezioni delle scorse settimane, AMD presenta al CES quello che diventerà senza dubbio il nuovo processore da battere in ambito PC gaming. Parliamo del tanto atteso Ryzen 7 9850X3D, erede del già velocissimo Ryzen 7 9800X3D che avevamo testato lo scorso anno.

Come discusso in altre occasioni, il Ryzen 7 9850X3D è un vero e proprio upgrade del suo antenato. Mantiene inalterate tutte le specifiche tecniche, fatta eccezione per la frequenza CPU Boost che da 5,2 GHz (9800X3D) passa ora a 5,6 GHz, caratteristica che da logica dovrebbe garantire un incremento delle performance nei giochi e più in generale in single-core.
Facendo un breve recap, avremo a disposizione 8 core e 16 thread grazie al supporto SMT, 104 MB di cache totale (L2+L3, compresa quella 3D), supporto DDR5 (con AMD EXPO) e un TDP di 120 watt. Il tutto ovviamente rimane su socket AM5, con ampia possibilità di aggiornamento rispetto ai sistemi attuali.

AMD non ha fornito benchmark a confronto con Ryzen 7 9800X3D, mentre ci dice che il nuovo arrivato garantisce fino al 27% di prestazioni in più rispetto a un Intel Core Ultra 9 285K (gaming a 1080P). La slide non ci mostra niente di nuovo viste le capacità di Intel Arrow Lake-S, mentre pensiamo che lo scarto rispetto al “fratello” sarà a questo punto abbastanza contenuto.
AMD FSR Restone: migliora tantissimo con ray-regeneration e frame generation
Rimanendo in ambito PC gaming, ma con uno sguardo invece sulle prestazioni grafiche, AMD mette il luce le peculiarità del nuovo FSR Redstone, ovvero l’ultima versione della sua tecnologia di SuperSampling guidata dall’AI e nettamente superiore al suo predecessore FSR 4.
Il salto di qualità per AMD sembra esserci tutto, soprattutto se guardiamo alla precedente generazione e al vantaggio dimostrato da NVIDIA con DLSS 4. AMD FSR Redstone punta ovviamente sul machine learning e in particolare su quattro elementi base:
- AMD FSR Radiance Caching
- AMD FSR Ray Generator
- AMD FSR Upscaling
- AMD FSR Frame Generator

L’AMD FSR Upscaling era già presente su FSR 4, mentre le altre tecnologie sono state implementate dall’azienda per migliorare nettamente in ottica ray-tracing e generazione dei frame per incrementare gli FPS in game con una buona qualità.
Secondo i dati forniti da AMD, la Radeon RX 9070 XT riesce a beneficiare di queste novità in modo a dir poco decisivo se guardiamo alle prestazioni in 4K con ray-tracing, ovvero l’ambito dove pecca al pari della sorella minore (che però è pensata per il 2K).
In titoli come Call of Duty Black OPS 7, assistiamo a un incremento del frame-rate di quasi cinque volte rispetto alla risoluzione nativa (4,7 per essere precisi), mentre il supporto si sta pian piano espandendo e pensiamo che nel 2026 i giochi “FSR Redstone Ready” saranno molti, almeno se guardiamo alle potenzialità della soluzione AMD e alla diffusione delle Radeon RX 9000 basate su architettura RDNA 4.
Disponibilità dei nuovi processori AMD
AMD è stata piuttosto generica relativamente alla data di lancio ufficiale dei vari prodotti, limitandosi quasi esclusivamente a un “disponibile nel Q1 2026”. Questo vale per i nuovi notebook e sistemi basati sui Ryzen AI 400 e Ryzen AI Max+, ma anche per il Ryzen 7 9850X3D.
Al CES 2026 i primi laptop con le nuove CPU AMD mobile non mancheranno, mentre il Ryzen 9850X3D è stato già avvistato su diverse piattaforme, quindi la disponibilità dovrebbe essere quasi immediata (ma non c’è un prezzo ufficiale).
Stesso discorso per AMD ROCm 7.2 che sarà rilasciato entro gennaio, mentre ricordiamo che AMD FSR Redstone è già disponibile.
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