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Il chip Apple M2 è un processore System-on-Chip (SoC) sviluppato direttamente da Apple per l’utilizzo nei prodotti della linea Macintosh e iPad. Dovrebbe essere installato entro la fine del 2022 su alcuni dei prodotti desktop/portatili di Apple e si tratta di un processore basato su architettura ARM64, così come il suo predecessore Apple M1, il quale ha segnato l’inizio della transizione dell’azienda dai processori Intel basati su architettura x86/x64.

Indice:

Caratteristiche tecniche

Le scarse informazioni centellinate da analisti Apple come Ming-Chi Kuo non bastano per tracciare un profilo completo delle caratteristiche tecniche del processore next-gen di casa Apple. Quello che sembra essere confermato da più parti è che Apple M2 potrebbe avere un’architettura octa-core per la CPU, proprio come il suo predecessore, ma essere fornito di una GPU fino a 10 core, laddove in origine il massimo consentito era 8.

Il focus sul comparto grafico sembra essere anche uno dei maggiori punti di forza dell’ultimo SoC presentato dall’azienda di Cupertino, quell’M1 Ultra frutto della fusione di due M1 Max ed in grado di rivaleggiare in prestazioni – almeno secondo Apple – con un peso massimo della categoria quale la scheda grafica Nvidia RTX 3090.

Secondo altre indiscrezioni, tra il 2022 e il 2023 Apple avrebbe una intera famiglia di processori Apple M2 pronta per essere commercializzata. È l’opinione di Mark Gurman di Bloomberg, il quale sembra essere convinto che la line-up next-gen sarà composta da ben cinque processori:

  • Apple M2: CPU 8 core e GPU a 9/10 core;
  • Apple M2 Pro: CPU a 12 core e GPU a 16 core;
  • Apple M2 Max: CPU a 12 core e GPU a 32 core;
  • Apple M2 Ultra: CPU a 24 core e GPU a 48/64 core;
  • Apple M2 Extreme: CPU a 48 core e GPU a 96/128 core.

Prestazioni ed efficienza energetica

Il SoC M2 e le sue declinazioni potrebbe essere basato su di un processo di produzione a 4 nm oppure a 5 nm+, dove il segno (+) indica un miglioramento rispetto all’attuale processo produttivo. Questo consentirebbe di poter racchiudere un maggior numero di transistor nello stesso spazio fisico, aumentando le performance e diminuendo i consumi.

Ci si aspetta quindi che il primo chip Apple M2 sarà inserito in dispositivi a bassa potenza, come MacBook Air 2022 e Mac Mini 2022, ed evolvere progressivamente verso soluzioni più sofisticate – e costose – dedicate ai professionisti.

Apple M2 contro Intel e AMD

Bisognerà attendere i benchmark sintetici per poter dire quale processore sia migliore da un punto di vista oggettivo. AMD ha da molti anni abbracciato la corsa al calcolo in parallelo, sviluppando anche soluzioni APU – con CPU e GPU integrata – molto competitive che forniscono un buon numero di core e thread a fronte di un consumo energetico adatto anche all’utilizzo su portatili, anche ultraleggeri.

Intel, con la serie di processori Alder Lake, cerca di colmare il gap introducendo core specializzati per l’efficienza energetica e non soltanto per le prestazioni pure. Al momento, l’efficienza energetica della piattaforma ARM su cui si basa Apple M1 e il futuro Apple M2 sembra però essere lontana, da un punto di vista performance-per-watt, da tutte le altre soluzioni sul mercato proposte da AMD e Intel.

Persino Microsoft e i suoi partner hanno riconosciuto i vantaggi dei prodotti con processore ARM: funzionalità always-on, modem integrato (anche con tecnologia di rete 5G), consumi ridotti e funzionamento fanless. Con Apple a fare da apripista, anche se è arrivata in ritardo rispetto a produttori come Asus, Samsung e HP, i processori ARM su portatili e PC segnano un nuovo capitolo destinato a durare negli anni a venire.

Windows su Apple M2

Microsoft ha sviluppato una versione specifica del suo sistema operativo Windows adatta all’uso con i processori ARM. In precedenza, grazie a Boot Camp, era possibile sui portatili e desktop dotati di processore Intel di ottenere un sistema dual-boot Windows/macOS, ma ciò non è più possibile dall’avvento di Apple M1.

Gli attuali processori Apple M1 e il futuro M2 hanno tutte le carte in regola per poter utilizzare Windows on ARM, ma mancano del supporto ufficiale. Nelle parole di Craig Federighi, capo ingegnere software di Apple, la possibilità di avere Windows sui Mac dotati di processore M2 “dipende totalmente da Microsoft“. Sulla questione ha infatti riferito che: “Abbiamo le tecnologie per farlo, per eseguire la loro versione ARM di Windows, che a sua volta, ovviamente, supporta le applicazioni in modalità utente x86. Ma questa è una decisione che Microsoft deve prendere, concedere in licenza quella tecnologia in modo che gli utenti possano usarla su questi Mac. Ma i Mac ne sono certamente molto capaci “.

Al momento, esistono però metodi alternativi per installare Windows on ARM sui Mac dotati di processore M1: in questa guida ne parliamo più in dettaglio. In futuro, quando sarà lanciato il primo processore Apple M2, questi metodi saranno ancora validi, nell’attesa che Microsoft e Apple annuncino il supporto ufficiale a Windows sui processori ARM dell’azienda di Cupertino.

Famiglia di processori e dispositivi

Secondo un report di 9to5Mac, Apple sarebbe al lavoro su due nuovi MacBook dotati del chip M2, i quali saranno svelati al pubblico entro la fine dell’anno. Secondo il report, uno di questi dispositivi dovrebbe essere un MacBook Air, mentre l’altro sarà probabilmente la versione da 13″ del MacBook Pro. Entrambi i device potrebbero presentare un nuovo design, mentre l’hardware interno sarà tutto costruito intorno al processore Apple Silicon M2.