Razer rinnova uno dei prodotti più particolari della propria gamma dedicata al gaming con il nuovo Tartarus V2 Pro, un tastierino progettato per concentrare una grande quantità di comandi sotto una sola mano. Il concetto alla base rimane quello che ha caratterizzato la famiglia Tartarus fin dalle prime generazioni; invece di utilizzare una tastiera completa, il giocatore può avere a disposizione un’area compatta con i comandi più importanti per movimento, abilità, macro, inventario e comunicazione.

La nuova generazione interviene però direttamente sui componenti che determinano la risposta degli input; per la prima volta su un gaming keypad Razer riunisce 8.000 Hz HyperPolling, switch ottici analogici Razer Gen-2 e una levetta analogica TMR, la stessa tecnologia utilizzata dall’azienda nei suoi controller. Insomma, siamo di fronte a un dispositivo pensato soprattutto per quei gamer che puntano a una configurazione estremamente personalizzata, indipendentemente dal genere di gioco affrontato. Vediamone insieme qualche dettaglio in più.

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Switch ottici analogici Razer Gen-2 e 31 controlli concentrati sotto una mano

Razer Tartarus V2 Pro: 31 controlli, switch analogici e 8.000 Hz per il gaming a una mano 1

Il componente centrale del Tartarus V2 Pro sono senza dubbio i nuovi Razer Analog Optical Switches Gen-2. A differenza di un normale switch con punto di attuazione fisso, questi permettono di modificare la distanza alla quale il comando viene registrato; l’intervallo va da 0,1 a 4,0 mm, lasciando quindi all’utente la possibilità di scegliere una risposta molto sensibile oppure un’attivazione più profonda e deliberata.

Razer indica inoltre una forza di attuazione di 40 grammi con il punto predefinito di fabbrica impostato a 2,0 mm. La regolazione diventa particolarmente interessante nei giochi nei quali la velocità di attivazione ha un ruolo importante; un’impostazione più corta può privilegiare la rapidità, mentre un punto più profondo riduce il rischio di pressioni involontarie.

Gli switch supportano anche la modalità Rapid Trigger, con una sensibilità regolabile fino a 0,1 mm. In questo caso il comportamento non dipende da un punto di reset fisso; il tasto può effettuare nuovamente il reset quando il dito si solleva anche soltanto di 0,1 mm., permettendo di effettuare pressioni ripetute più rapidamente e di gestire con maggiore immediatezza i cambi di direzione.

Ogni switch viene inoltre lubrificato singolarmente e installato sopra uno strato di schiuma ad alta densità, con l’obiettivo di rendere più raffinati sia il feeling sia il suono durante la pressione; in questo contesto, la durata dichiarata arriva a 100 milioni di battute.

Razer Tartarus V2 Pro: 31 controlli, switch analogici e 8.000 Hz per il gaming a una mano 2

La caratteristica di punta del Tartarus V2 Pro rimane comunque la quantità di controlli disponibili. Razer parla di 31 controlli completamente programmabili, che possono essere organizzati in funzione del gioco utilizzato. In un MMO, ad esempio, la superficie può essere configurata per avere sempre a portata di mano abilità, modificatori e comandi secondari. In un FPS è invece possibile dare priorità a movimento, equipaggiamento, comunicazione e altre funzioni che normalmente richiederebbero combinazioni di tasti.

La configurazione passa attraverso Razer Synapse, che permette di modificare la mappatura e creare layout differenti. Sono disponibili fino a 24 keymap distribuite su tre profili onboard, con la possibilità di avere fino a otto configurazioni per ciascun profilo; il passaggio tra i diversi setup avviene direttamente dal dispositivo attraverso il relativo comando dedicato.

Al centro del tastierino trova posto una levetta analogica TMR, accompagnata da tre pulsanti dedicati. La tecnologia TMR, già utilizzata da Razer nei propri controller, permette di ottenere un input analogico con una progettazione orientata alla resistenza al fenomeno dello stick drift; la levetta può essere utilizzata per il movimento vero e proprio, ma anche per navigare all’interno di menu radiali o per eseguire altre funzioni assegnate dall’utente.

I tre pulsanti dedicati ampliano ulteriormente le possibilità di configurazione; Razer li identifica come pulsante HyperShift, pulsante per il cambio della mappatura e pulsante per il cambio del profilo.

Razer Tartarus V2 Pro: 8.000 Hz HyperPolling, controlli avanzati e poggiapolsi

Razer Tartarus V2 Pro: 31 controlli, switch analogici e 8.000 Hz per il gaming a una mano 3

Un’altra novità importante è il supporto al polling rate fino a 8.000 Hz tramite Razer HyperPolling, soluzione che punta a ridurre il tempo necessario affinché le variazioni registrate dal tastierino vengano riportate al sistema. Il Tartarus V2 Pro introduce inoltre le funzionalità della piattaforma Advanced Input Control, che vanno oltre la semplice rimappatura dei tasti.

Tra queste troviamo Razer Snap Tap, Snap Flex, Dynamic Keystroke e Dual-Keypress Priority. Snap Tap permette di dare priorità all’ultimo input tra due tasti selezionati senza dover necessariamente rilasciare il precedente. La funzione può risultare particolarmente interessante per i movimenti laterali negli FPS, dove passare rapidamente da una direzione all’altra può avere un impatto sulla gestione del personaggio.

Snap Flex, invece, permette di associare azioni al rilascio del tasto e può essere attivato o disattivato tramite Synapse. Con Dynamic Keystroke una singola pressione può arrivare a gestire fino a quattro comandi differenti in funzione del livello di attuazione. In questo modo la corsa del tasto diventa parte integrante del controllo.

La funzione Dual-Keypress Priority interviene invece sulla gestione di pressioni simultanee, con particolare attenzione ai comandi di movimento. Quando un dispositivo viene utilizzato esclusivamente con una mano, la posizione rispetto al polso diventa particolarmente importante, per questo Razer ha dotato il Tartarus V2 Pro di un poggiapolsi completamente regolabile.

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Il supporto può essere spostato in più direzioni e permette anche di modificare l’inclinazione, con un range dichiarato tra 15 e 20 gradi, garantendo di trovare una posizione più naturale tra polso, dita e superficie dei tasti, soprattutto durante sessioni prolungate. Segnaliamo anche che Razer utilizza keycap in PBT a doppia iniezione e testurizzati, progettati per mantenere più a lungo la finitura e l’opacità anche dopo un utilizzo intenso.

La costruzione viene completata dall’illuminazione Razer Chroma RGB, ormai caratteristica dell’ecosistema dell’azienda. Il dispositivo dispone inoltre di memoria ibrida integrata per conservare fino a tre profili, mentre la gestione attraverso Synapse permette di intervenire sulle configurazioni, sulle keymap e sui parametri degli switch.

Scheda tecnica Razer Tartarus V2 Pro

  • Switch: Razer Analog Optical Switches Gen-2
  • Feedback: lineare
  • Controlli programmabili: fino a 31
  • Levetta: TMR analogica anti-drift
  • Punto di attuazione: regolabile da 0,1 a 4,0 mm
  • Rapid Trigger: fino a 0,1 mm
  • Forza di attuazione: 40 g con punto predefinito a 2,0 mm
  • Polling rate: fino a 8.000 Hz
  • Tecnologie input: Snap Tap, Snap Flex, Dynamic Keystroke, Dual-Keypress Priority
  • Keycap: PBT a doppia iniezione testurizzati
  • Illuminazione: Razer Chroma RGB
  • Memoria integrata: fino a 3 profili
  • Keymap: fino a 24, distribuite su 3 profili
  • Connettività: cavo USB Type-C scollegabile
  • Software: Razer Synapse
  • Anti-ghosting: N-key rollover
  • Poggiapolsi: ergonomico, completamente regolabile

Razer Tartarus V2 Pro: disponibilità e prezzo

Razer Tartarus V2 Pro: 31 controlli, switch analogici e 8.000 Hz per il gaming a una mano 5

Il nuovo Razer Tartarus V2 Pro parte da 219 euro ed è già acquistabile anche in Italia, sia sul sito del produttore che presso partner e rivenditori, incluso Amazon Italia; al momento però, segnaliamo che il costo su Amazon è leggermente più elevato, attestandosi a circa 240 euro.

In attesa di provarlo, magari con una prova sul campo, possiamo dire che con questa generazione Razer vuole portare nel proprio gaming keypad alcune delle tecnologie più recenti sviluppate per le periferiche da gioco, concentrando il tutto in una periferica pensata per chi vuole costruire un sistema di controllo interamente personalizzato ma anche versatile.