GEEKOM torna protagonista a IFA 2026 con una lineup che mostra in modo piuttosto evidente come stia cambiando il concetto stesso di PC compatto. Se fino a qualche anno fa un Mini PC era principalmente una soluzione pensata per ridurre al minimo gli ingombri mantenendo buone prestazioni, oggi questi sistemi possono diventare vere e proprie piattaforme per l’Intelligenza Artificiale locale.
È proprio questo il tema centrale scelto da GEEKOM per l’edizione 2026 della manifestazione berlinese. L’azienda ha infatti portato in fiera una soluzione composta da quattro GEEKOM A9 Mega collegati tra loro, trasformati in un sistema distribuito capace di eseguire localmente modelli linguistici di grandi dimensioni; il tutto senza ricorrere a un tradizionale rack server o a infrastrutture di rete proprietarie.
Accanto a questa dimostrazione, GEEKOM ha presentato anche nuovi Mini PC e notebook, tra cui il GeekBook X16 Pro con piattaforma AMD, il nuovo IT13 Mega con processore Intel Core Ultra X7 358H, l’A5 2027 Edition e una nuova configurazione dell’A9 Mega pensata espressamente per l’AI locale.
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Quattro GEEKOM A9 Mega diventano un sistema AI distribuito

La novità più interessante portata da GEEKOM a IFA è senza dubbio il sistema che l’azienda identifica come Agent 4N, realizzato collegando quattro A9 Mega per creare una piattaforma di calcolo distribuita dedicata all’Intelligenza Artificiale.
Alla base di ogni nodo troviamo un AMD Ryzen AI Max+ 395, processore dotato di 16 core Zen 5 e accompagnato dalla grafica integrata Radeon 8060S. Ogni Mini PC può inoltre essere configurato con fino a 128 GB di memoria LPDDR5X a 8.000 MT/s, permettendo al sistema complessivo di raggiungere una dotazione di memoria estremamente elevata.
Il collegamento tra le quattro macchine avviene direttamente tramite USB4. È questo uno degli aspetti più interessanti della soluzione, perché permette di costruire il sistema senza dover ricorrere a un rack tradizionale o a uno switch ad alta velocità dedicato.
In pratica, quattro computer distinti vengono utilizzati come un’unica piattaforma per l’esecuzione dei carichi AI; in questo contesto, GEEKOM ha scelto di dimostrarne le capacità eseguendo localmente DeepSeek V4 Flash, distribuendo il modello tra i diversi nodi.
La piattaforma combina Ubuntu, AMD ROCm e DwarfStar, il software utilizzato per gestire la distribuzione del carico tra le macchine. Il sistema supporta inoltre un’API compatibile con OpenAI, caratteristica che permette di integrarlo con applicazioni, strumenti di automazione e agenti AI senza dover necessariamente modificare l’infrastruttura software già esistente.
DeepSeek V4 Flash gira localmente senza un server tradizionale

La dimostrazione di GEEKOM assume particolare interesse soprattutto pensando agli scenari professionali. Un sistema di questo tipo può essere utilizzato per analizzare documenti interni, interrogare basi di conoscenza private, lavorare sul codice sorgente oppure costruire agenti capaci di interagire con gli strumenti aziendali.
Secondo i dati forniti da GEEKOM, il sistema con quattro A9 Mega è in grado di gestire contesti fino a 250.000 token e raggiunge circa 14,61 token al secondo in condizioni di singola concorrenza; il tempo al primo token indicato dall’azienda è inoltre particolarmente contenuto, con un valore P95 di circa 0,42 secondi.

Naturalmente si tratta di numeri dichiarati dal produttore e riferiti alla specifica configurazione utilizzata nella dimostrazione. Il punto centrale, però, è un altro, ovvero che GEEKOM vuole dimostrare come l’esecuzione locale di modelli AI di grandi dimensioni possa essere affrontata anche partendo da sistemi compatti e modulari, senza dover necessariamente costruire un’infrastruttura server tradizionale.
La configurazione può inoltre essere ampliata progressivamente; un singolo A9 Mega continua infatti a funzionare autonomamente, mentre più unità possono essere aggiunte quando aumentano le esigenze di calcolo. Si tratta di un approccio particolarmente interessante per aziende, professionisti e workstation enthusiast che hanno bisogno di elaborare informazioni sensibili senza affidarsi a servizi cloud esterni.
GEEKOM GeekBook X16 Pro passa ad AMD Ryzen AI 9 HX 470

L’altra grande novità di IFA 2026 riguarda il mondo notebook. GEEKOM ha portato a Berlino una nuova versione del GeekBook X16 Pro, che abbandona la piattaforma Intel delle configurazioni già conosciute per adottare un processore AMD di nuova generazione. Il protagonista è il Ryzen AI 9 HX 470, affiancato dalla grafica integrata Radeon 890M. Il processore mette a disposizione 12 core e 24 thread basati sull’architettura Zen 5 e Zen 5c, oltre a una NPU dedicata ai carichi di AI.
L’obiettivo qui è quello di concentrare una dotazione hardware di fascia elevata all’interno di un portatile sottile e leggero, senza rinunciare alla versatilità necessaria per produttività, applicazioni creative, multitasking e anche gaming. Il notebook mantiene inoltre uno schermo da 16 pollici e uno chassis realizzato in lega di magnesio, mentre la batteria ha una capacità di 77 WHr.

GEEKOM punta quindi a combinare una superficie di lavoro ampia con una buona autonomia e un peso contenuto. Il passaggio ad AMD è particolarmente interessante perché porta sul GeekBook X16 Pro una piattaforma più recente e maggiormente orientata ai carichi AI, mantenendo però il formato sottile che caratterizza il modello.
Arriva anche il Mini PC GEEKOM IT13 Mega con Intel Arc B390
Allo stand GEEKOM non mancano le novità nel settore dei Mini PC tradizionali come ad esempio il nuovo IT13 Mega, sistema compatto basato sul processore Intel Core Ultra X7 358H. La piattaforma combina una CPU da 16 core con la grafica integrata Intel Arc B390 e una NPU dedicata all’accelerazione degli applicativi AI.
Il risultato è un Mini PC progettato per coprire uno spettro piuttosto ampio di utilizzi, dalla produttività quotidiana alle applicazioni creative, passando per l’elaborazione locale dell’AI. Il concetto rimane quello tipico della gamma GEEKOM, ottenere prestazioni da desktop all’interno di un sistema significativamente più compatto rispetto a un PC tower tradizionale.
GEEKOM A5 2027 Edition e GEEKOM A9 Mega

La lineup di IFA 2026 comprende anche una proposta meno estrema, ma potenzialmente più interessante per chi cerca semplicemente un Mini PC affidabile e compatto per l’utilizzo quotidiano; si tratta del GEEKOM A5 2027 Edition, equipaggiato con un AMD Ryzen 7 7730U a 8 core.
Rispetto all’A9 Mega e alla configurazione AI distribuita, l’A5 2027 Edition nasce con un obiettivo molto più semplice, ossia offrire una macchina compatta, silenziosa e adatta a rimanere operativa per l’intera giornata tra applicazioni da ufficio, navigazione, gestione dei contenuti e multitasking.
La scelta di una piattaforma AMD già consolidata permette inoltre a GEEKOM di collocare il prodotto in una fascia più accessibile rispetto alle soluzioni pensate per l’AI professionale.

GEEKOM ha sfruttato IFA 2026 anche per ampliare la famiglia A9 Mega con una nuova configurazione basata sul Ryzen AI Max+ 388. In questo caso l’attenzione è rivolta soprattutto alla memoria e alla capacità di eseguire modelli linguistici di grandi dimensioni direttamente sul dispositivo.
La configurazione utilizza infatti 64 GB di memoria unificata e un SSD Phison ottimizzato per i carichi AI. Secondo l’azienda, questa combinazione è in grado di gestire in modo affidabile modelli con 70 miliardi di parametri e anche modelli ancora più grandi, offrendo una soluzione più economica rispetto alla configurazione basata sul Ryzen AI Max+ 395 utilizzata per il sistema a quattro nodi.
Anche GEEKOM punta sempre di più ai sistemi ottimizzati per l’AI locale
La presenza di GEEKOM a IFA 2026 racconta quindi un’evoluzione piuttosto chiara della categoria dei Mini PC. L’azienda continua a puntare sulle dimensioni compatte, ma prova a spostare il limite delle prestazioni molto più in alto, sfruttando le nuove piattaforme AMD e Intel e, soprattutto, la crescente capacità dei processori di gestire carichi legati all’AI.
Il progetto più significativo rimane di sicuro il sistema formato da quattro A9 Mega, perché dimostra concretamente come più Mini PC possano essere utilizzati insieme come una piattaforma AI distribuita. La possibilità di collegarli tramite USB4 e mantenere i dati all’interno della propria infrastruttura rende il concetto particolarmente interessante per gli scenari in cui privacy e controllo delle informazioni sono prioritari.
Ma GEEKOM non ha trascurato il mercato più tradizionale: il GeekBook X16 Pro con Ryzen AI 9 HX 470, l’IT13 Mega e l’A5 2027 Edition ampliano infatti l’offerta verso notebook e Mini PC destinati a esigenze molto diverse. Rimaniamo in attesa di conoscere disponibilità e prezzi dei nuovi prodotti per il mercato italiano.
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