Instagram ora riconosce le fake news condivise da Facebook

La lotta alle fake news e ai contenuti disinformativi sembra essere la priorità per Instagram, che da oggi controllerà anche i contenuti condivisi da Facebook, contrassegnando i post incriminati con un overlay di avvertimento che recita “Informazioni False“.

Instagram nello specifico espanderà a livello globale il suo programma di verifica dei fatti, fact-checking in inglese, che da oggi controllerà i contenuti provenienti da Facebook. Se l’immagine o il video risulteranno sospetti, il social proteggerà gli utenti visualizzando un overlay trasparente così da coprire il post, ed informando l’utente che il contenuto potrebbe contenere informazioni false. Cliccando su “Perché” si aprirà un menu pop-up che spiegherà le motivazioni per il quale il fact-checking ha ritenuto i contenuti non veritieri.

Il processo funziona anche inversamente, ovvero pubblicando su Facebook un contenuto proveniente da Instagram. Fine al sensazionalismo quindi, dato che pubblicare reiteratamente materiale contenente informazioni false potrebbe pregiudicare agli account la visibilità su hashtag e nella sezione Esplora. Addio crescita organica, se si usano scorciatoie come fake news e contenuti non veritieri.

Con questo meccanismo di difesa, si potrebbe evitare il diffondersi di bufale sui due social, o di notizie non veritiere spacciate per tali, costruite ad-hoc per supportare specifiche tesi e creare nel lettore nozioni non veritiere, mascherate da verità scientifiche ad esempio.

C’è da dire che, nonostante l’intento di Instagram sia nobile, non ci sarà fact-checking che tenga per proteggere gli utenti dalla pubblicità politica ingannevole, o in generale da contenuti preparati apposta da ciarlatani in cerca di attenzione, o peggio malintenzionati che perorano una causa perché lautamente pagati.

È sicuramente un passo importante per Instagram nel costruire una piattaforma che si avvicini a quel social spontaneo e creativo che i suoi ideatori avevano in mente, anche se al momento tutto sembra essere sempre più una pubblicità, a volte nascosta altre no; mentre i contenuti che più vengono apprezzati dagli utenti sono i meme, contro cui lo stesso social si è accanito durante il corso del 2019, purgando centinaia di pagine contenenti questo tipo di contenuti.

Certo, sarà difficile anche per Instagram e Facebook proteggersi da deepfake e video manipolati con l’aiuto dell’intelligenza artificiale. Ecco perché invitiamo sempre a controllare le fonti di ogni notizia che ci sembra sospetta, ad indagare e trovare la verità prima di condividere con i nostri amici e familiari informazioni false.