iPhone 12 Pro

iPhone 12 Pro è tra le nostre mani da ormai 4 mesi, a suo tempo lo abbiamo analizzato nella nostra recensione assieme ad iPhone 12 ma ora è arrivato il momento, dopo un uso prolungato, di tirare nuovamente le somme e capire se a distanza di tempo conviene ugualmente puntare verso altre soluzioni, come appunto un iPhone 12 standard o magari ad un “vecchio” iPhone 11 Pro.

Vi invitiamo a dare un occhio al seguente video e a proseguire nella lettura!

Video riprova iPhone 12 Pro!

Design criticato, ma funzionale

Sorvoliamo il fattore estetico, criticato in prima battuta e comunque di puro gusto personale, che non rappresenta un valido fattore di giudizio per un acquisto, sebbene anche l’occhio voglia la sua parte.

È però da sottolineare come queste linee spigolose date dal frame in metallo creino più attrito limitando strani scivolamenti dalle mani, al netto di un’impugnatura non così piacevole al tatto: sembra di afferrare una piastrella in ceramica. I precedenti iPhone 11 Pro e 11 Pro Max davano un differente feel al tatto dato dal frame bombato e “morbido”.

L’unico appunto per il 12 Pro riguarda il frame piatto con finitura lucida, che trattiene visibilmente impronte e sporco. Se da un lato conferisce un look più premium, dall’altro è snervante doverlo continuare a pulire per mantenerlo lindo.

Il solito ottimo display

Al netto di alcuni episodi di green tint (di cui non ne soffre la nostra unità), il pannello da OLED rimane tra i migliori sul mercato per resa colori, risoluzione e qualità generale, sempre con supporto HDR10 e Dolby Vision, oltre all’iconico True Tone.

Nonostante si sia ingrandito dai 5.8″ di iPhone 11 Pro a 6.1 pollici di diagonale rimane piuttosto ben usabile ad una mano.
Ottima poi la luminosità, uno scalino sopra allo schermo di iPhone 12, con inferiore luminosità di picco.

Tante chicche per foto e video

Siamo sempre convinti che il grosso del lavoro su iPhone lato foto e video lo faccia il software, più che l’hardware.

Rispetto ai sensori di iPhone 11 Pro (e 11 Pro Max dato che non mutano) vediamo un super-grandangolo invariato, uno standard un po’ più grande in dimensioni sensore e uno zoom leggermente più spinto al netto di un’apertura di poco inferiore.

Eppure Apple per il 12 Pro introduce la registrazione clip Dolby Vision, smart HDR migliorato ancora e Apple ProRAW per salvare foto in formato DNG, oltre alla modalità notte su tutti i sensori compresa la camera selfie (anche su iPhone 12).

Dunque il salto in avanti si è visto ed è notevole, tuttavia alcune di queste feature trovano applicazione per scopi specifici, come il ProRAW che abbiamo utilizzato veramente poco dal momento che richiede una gestione opportuna e, per quanto poco, più esperta e attenta del normale.

In quel che può essere un utilizzo classico del comparto fotografico abbiamo di sicuro apprezzato il LiDAR posteriore utile nella messa a fuoco quasi istantanea anche al buio, ma non utile ad altri scopi pratici.
Ci sono app di realtà aumentata scaricabili da App Store che, ancora una volta, trovano applicazione di nicchia o per puro diletto, non per una reale utilità o impellente necessità.

Riguardo però alla qualità foto e video, iPhone 12 Pro rimane tutt’oggi un bel pezzo da 90 da battere. Il punto forte rimane l’impatto subito ottimo degli scatti tale per cui risultano già condivisibili anche senza effettuare regolazioni.

Nuovo iPhone = ancora più potenza

Nel nostro versus tra Snapdragon 888, Exynos 2100 e A14 Bionic si evince come il SoC di Apple del 2020 sia in grado di tenere testa alle soluzioni concorrenti.
Di fatto la potenza, soprattutto nel breve termine, fornita è elevata e la si percepisce nell’uso quotidiano dal momento che qualsiasi operazione non è un peso per iPhone 12 Pro.

Rispetto a 11 Pro, ad esempio, ha una reattività un filo maggiore ma ce ne si accorge dopo vari giorni d’utilizzo, in effetti l’esperienza d’uso di entrambi è molto simile.

In alcune task anche pesanti come video editing in 4K iPhone 12 Pro non accenna a rallentamenti o mediocri prestazioni, lo stesso dicasi in gaming al netto di qualche assestamento iniziale lato stabilità framerate.

Nel complesso, a distanza di mesi, 12 Pro mantiene alte prestazioni e ottima stabilità, al netto di surriscaldamento che non tarda ad arrivare con le task più pesanti.

Ha davvero senso iPhone 12 Pro?

Una risposta breve: NO.
O almeno, per molti acquirenti può non aver senso, non trovando adeguate giustificazioni ad un aumento di 200€ rispetto ad iPhone 12 base.

Quest’anno proprio la versione standard si è fortemente allineata alle proposte Pro, principalmente grazie all’introduzione dello schermo OLED.
iPhone 12 è essenzialmente un 12 Pro meno premium: il retro in vetro è lucido anziché satinato, il frame opaco anziché lucido, niente sensori tele e LiDAR, meno funzionalità software dedicate.
Tuttavia se siete in grado di sorvolare su queste differenze capirete che è il 12 quello su cui puntare, se avete come obiettivo principale il risparmio di denaro.

Per chi vuole mantenere la configurazione a 3 fotocamere e feature dedicate allora scegliere 12 Pro è quasi una costrizione.
Ma consigliamo di tenere molto in considerazione iPhone 11 Pro su cui “ripiegare”.
È acquistabile a prezzo inferiore, offre configurazione a 3 fotocamere, autonomia in linea con le 7 ore e mezza di display attivo in uso medio di 12/12 Pro. Pecca solo di un po’ di potenza ma è pressoché impercettibile o comunque irrilevante nel quotidiano.

iPhone 12 Pro rimane però la giusta via di mezzo per coloro che vogliono farne specifico uso cercando preciso hardware a bordo, mentre per tutto il resto c’è iPhone 12… o per più completezza di dotazione l’ottimo 11 Pro.

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