ASUS amplia la propria offerta dedicata agli appassionati di hardware e gaming con una soluzione pensata per chi vorrebbe sfruttare la potenza di una scheda video desktop senza rinunciare alla flessibilità di un portatile. L’azienda ha infatti svelato ROG XG Station 3, un dock per schede grafiche esterne che punta sulla connettività Thunderbolt 5, su un design aperto e sulla compatibilità con alcune delle GPU più recenti di NVIDIA, AMD e Intel.

L’obiettivo è piuttosto chiaro, permettere di trasformare un notebook compatibile in una macchina decisamente più potente sul fronte grafico, ma anche mettere a disposizione una soluzione espandibile per chi lavora con applicazioni creative o carichi di lavoro legati all’Intelligenza Artificiale. Il tutto avviene attraverso un singolo collegamento, che può occuparsi anche dell’alimentazione del dispositivo collegato e dell’espansione delle connessioni disponibili.

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ROG XG Station 3 punta su Thunderbolt 5 e sulle GPU desktop

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La novità più importante del ROG XG Station 3 è senza dubbio l’adozione di Thunderbolt 5, interfaccia che permette di raggiungere una larghezza di banda bidirezionale fino a 80 Gbps. Si tratta del doppio rispetto ai 40 Gbps messi a disposizione da Thunderbolt 4 e USB4, un passo avanti importante per una soluzione che deve trasferire dati tra un computer portatile e una scheda video esterna.

ASUS dichiara inoltre il supporto alla modalità Thunderbolt 5 Bandwidth Boost, che può portare la banda fino a 120 Gbps in una sola direzione per gestire flussi video particolarmente impegnativi; parliamo di un’opzione pensata soprattutto per gli scenari in cui diventa necessario trasferire una grande quantità di dati video, senza però confondere questo valore con gli 80 Gbps bidirezionali della connessione.

Il dock è progettato per ospitare schede grafiche di fascia alta appartenenti a diverse famiglie. Tra quelle indicate da ASUS troviamo le NVIDIA GeForce RTX 50, le professionali RTX PRO 6000, le AMD Radeon RX 9000 e le GPU Intel Arc; in questo modo, la piattaforma non si limita a un singolo produttore e lascia all’utente una certa libertà nella scelta della scheda video da installare.

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Una volta collegata al computer compatibile, la GPU esterna può essere sfruttata per il gaming, la creazione di contenuti e le applicazioni che beneficiano di una maggiore potenza di calcolo. ASUS presenta infatti XG Station 3 non soltanto come un accessorio per i videogiocatori, ma anche come una possibile estensione per workstation portatili e sistemi destinati allo sviluppo e all’esecuzione di carichi di lavoro legati all’AI.

Bisogna però precisare che la presenza di una porta Thunderbolt 5 sul notebook non garantisce automaticamente il funzionamento del dock; ASUS richiede un computer con una connessione Thunderbolt 5 che supporti esplicitamente le GPU esterne, caratteristica quindi essenziale in ottica compatibilità.

Design open-frame e compatibilità BTF per un’installazione più pulita

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Un altro elemento su cui ASUS ha lavorato è il design. Il ROG XG Station 3 adotta infatti una struttura open-frame, che lascia la scheda video completamente in vista e, soprattutto, senza particolari ostacoli davanti alle ventol; si tratta di una scelta che punta a favorire il flusso d’aria intorno alla GPU e a valorizzare anche l’aspetto estetico dei modelli più scenografici.

L’installazione non è limitata alle schede video tradizionali; il dock integra infatti un connettore GC-HPWR, attraverso il quale è possibile utilizzare le schede grafiche ASUS BTF 2.5 compatibili, come la TUF Gaming GeForce RTX 5080 BTF OC Edition e la ROG Astral GeForce RTX 5090 BTF Edition. Questa soluzione permette di alimentare la scheda video attraverso il collegamento dedicato, evitando di lasciare in vista il classico cavo di alimentazione PCI-E; il risultato alla fine è un sistema più ordinato, soprattutto considerando che la struttura aperta del dock mette in evidenza praticamente ogni componente installato.

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Chi utilizzerà invece una scheda grafica tradizionale dovrà naturalmente gestire anche il relativo collegamento di alimentazione. ASUS raccomanda, per il funzionamento del ROG XG Station 3, un alimentatore SFX o SFX-L da almeno 750 watt, con certificazione 80 PLUS Gold o superiore, un requisito da tenere in considerazione nella scelta dei componenti da abbinare al dock.

A completare il design troviamo superfici metalliche, linee in stile ROG e illuminazione RGB compatibile con Aura Sync, così da poter sincronizzare gli effetti luminosi con gli altri dispositivi dell’ecosistema ASUS. La struttura misura 324,6 x 173 x 104,7 mm, dimensioni che restituiscono l’idea di un prodotto pensato per rimanere stabilmente sulla scrivania, piuttosto che per essere trasportato insieme al notebook.

Due porte Thunderbolt 5, ricarica fino a 140 W e hub USB-C

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La connettività rappresenta un altro punto centrale della proposta ASUS ROG. Oltre alla porta Thunderbolt 5 dedicata al collegamento con il computer, ROG XG Station 3 mette a disposizione una seconda porta Thunderbolt 5 downstream, utile per ampliare ulteriormente le possibilità di collegamento della postazione. La porta principale supporta il trasferimento dati fino a 80 Gbps e la Power Delivery fino a 140 W, opzione che consente di alimentare anche notebook piuttosto esigenti senza dover necessariamente ricorrere a un secondo caricatore.

La seconda porta Thunderbolt 5 può invece essere utilizzata per collegare monitor USB-C e altri dispositivi compatibili; nel contesto il produttore dichiara il supporto fino a tre schermi 4K attraverso il collegamento in cascata, oltre alla possibilità di erogare fino a 36 W per alimentare accessori e dispositivi mobili.

A queste connessioni si aggiungono due porte USB Type-C da 10 Gbps, collocate nella parte frontale per rendere più semplice l’accesso alle periferiche utilizzate con maggiore frequenza. In sostanza, il dock può targato ROG può svolgere anche il ruolo di hub per la scrivania, riunendo in un unico dispositivo la GPU esterna, la ricarica del notebook, i collegamenti ai monitor e alcune delle connessioni USB più comuni.

ROG XG Station 3: requisiti e specifiche tecniche

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Prima di passare alla scheda tecnica, vale la pena soffermarsi su alcuni requisiti di compatibilità. ASUS indica come sistema operativo supportato Microsoft Windows 11 dalla versione 25H2 in poi, mentre macOS non è supportato. Anche in questo caso, non basta quindi disporre di un computer dotato di una porta USB-C o Thunderbolt, è necessario che il sistema supporti effettivamente l’utilizzo di una GPU esterna.

A seguire qualche dettaglio aggiuntivo sulla caratteristiche tecniche:

  • ASUS ROG XG Station 3 (Thunderbolt 5)
  • Interfaccia: Thunderbolt 5, fino a 80 Gbps bidirezionali
  • Bandwidth Boost: fino a 120 Gbps in una sola direzione per il traffico video
  • Porte Thunderbolt: una upstream e una downstream
  • Power Delivery upstream: fino a 140 W
  • Power Delivery downstream: fino a 36 W
  • Porte aggiuntive: 2x USB Type-C da 10 Gbps
  • Supporto GPU: NVIDIA GeForce RTX 50, NVIDIA RTX PRO 6000, AMD Radeon RX 9000 e Intel Arc
  • Compatibilità BTF: slot GC-HPWR per schede grafiche BTF 2.5
  • Illuminazione: RGB con supporto Aura Sync
  • Design: struttura open-frame
  • Alimentatore consigliato: SFX/SFX-L da almeno 750 W, 80 PLUS Gold o superiore
  • Dimensioni: 324,6 x 173 x 104,7 mm
  • Sistema operativo: Windows 11 versione 25H2 o successiva

Prezzo e disponibilità

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ASUS ha annunciato ufficialmente il ROG XG Station 3, presente già sul sito ufficiale ROG, ma le informazioni fornite dal produttore non indicano ancora un prezzo di vendita né una data precisa per l’arrivo sul mercato. Per il momento, quindi, non è possibile stabilire quanto costerà il dock in Italia o quando sarà effettivamente acquistabile.

Resta da capire soprattutto quanto sarà conveniente questa soluzione rispetto all’acquisto di un PC desktop dedicato. La possibilità di aggiornare la componente grafica di un notebook compatibile è certamente interessante, ma il costo del dock, quello della scheda video e la necessità di un alimentatore adeguato saranno elementi determinanti per valutarne il rapporto tra spesa e prestazioni.