Dopo un inizio d’anno in salita, con il primo trimestre chiuso in netto calo a causa della debolezza del mercato cinese, BYD ha ritrovato la strada della crescita e a ottobre ha messo a segno un risultato che non aveva mai raggiunto, trainato dalle auto completamente elettriche e da esportazioni sempre più consistenti.

Un traguardo che assume un peso ancora maggiore se messo a confronto con il mercato statunitense delle auto elettriche. Andiamo a scoprire tutti i dettagli.

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I numeri di BYD a ottobre: record per le elettriche, calano le ibride

Nel corso del mese BYD ha venduto complessivamente 490.168 veicoli a nuova energia, l’11% in più rispetto a ottobre dello scorso anno e il miglior risultato mensile del 2026, superando i 463.561 registrati a settembre. Il merito è soprattutto delle auto a batteria, che hanno toccato quota 305.743 unità con una crescita del 37% su base annua, superando per la prima volta nella storia dell’azienda la soglia delle 300.000 vendite in un solo mese.

Il confronto con gli Stati Uniti rende bene l’idea delle dimensioni, perché secondo le stime di Kelley Blue Book nell’intero terzo trimestre del 2026 nel mercato americano sono state vendute poco più di 262.500 auto elettriche, cioè meno di quante BYD ne abbia piazzate in un solo mese.

Ottobre è stato inoltre il sesto mese consecutivo di crescita per il costruttore cinese e il terzo di fila con vendite di auto elettriche in aumento, per un totale da inizio anno di 1.953.700 veicoli a batteria, il 6% in più rispetto allo stesso periodo del 2025.

Le elettriche pure rappresentano ormai circa il 63% delle vendite complessive di BYD, mentre le ibride plug-in continuano a perdere terreno, con 177.382 unità vendute a ottobre (-17%) e 1.625.969 da gennaio, in calo dell’11%. Un’inversione di tendenza piuttosto netta, per inciso, se si pensa che nel 2025 le due tecnologie si dividevano le vendite quasi a metà.

BYD DOLPHIN G DM-i

 

L’estero traina la crescita di BYD

Una parte importante del risultato arriva dai mercati internazionali, visto che a ottobre BYD ha esportato 170.194 veicoli, con l’Europa, il Sud-est asiatico e l’America centrale e meridionale tra le principali destinazioni.

Da inizio anno le esportazioni di auto elettriche e ibride plug-in hanno superato 1,5 milioni di unità, quasi il doppio rispetto allo stesso periodo del 2025, e secondo le stime di diversi broker riportate da Reuters l’azienda punta a chiudere il 2026 con circa 2 milioni di veicoli spediti all’estero e a superare i 2,5 milioni nel 2027.

A sostenere la corsa ci sono anche i nuovi modelli equipaggiati con la Blade Battery 2.0 e con la ricarica Flash, la tecnologia di ricarica ultrarapida che BYD ha iniziato a portare anche fuori dalla Cina, a partire dalle prime stazioni attivate in Germania e dalle 100 colonnine che il costruttore prevede di installare in Europa entro la fine dell’anno. L’obiettivo è attirare nuovi clienti puntando su autonomie maggiori, tempi di ricarica ridotti e una dotazione tecnologica sempre più ricca.

Va detto che, mentre gli Stati Uniti arrivano dal miglior trimestre dell’anno per le vendite di auto elettriche, i numeri di BYD mostrano quanto la Cina sia avanti nella transizione, con il Paese che da solo rappresenta oltre la metà delle auto elettriche vendute nel mondo.

Proprio la concorrenza sempre più agguerrita dei marchi cinesi più economici sul mercato interno sta spingendo BYD e gli altri costruttori a cercare crescita all’estero, in mercati come l’Europa, la Corea del Sud, il Sud-est asiatico e l’America Latina, dove i marchi tradizionali faticano a tenere il passo.

Resta dunque da capire se BYD riuscirà a mantenere questo ritmo anche negli ultimi due mesi dell’anno, ma i dati di novembre, attesi tra qualche settimana, diranno se il record di ottobre è destinato a durare.