Ci siamo, in occasione dell’evento, intitolato L’alba di nuove sorprese, Apple ha ufficializzato una pletora di nuovi, attesissimi, prodotti tra cui le nuove AirPods 5; un dispositivo che vanta ora la miglior cancellazione del rumore mai vista su questo tipo di design, afferma l’azienda. A questo si aggiungono alcune chicche software e hardware mutuate dalle AirPods Pro 3, senza rinunciare a un prezzo di partenza rimasto identico. Scopriamole nel dettaglio.
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Il 50% di rumore in meno, grazie a una nuova architettura acustica
Il salto principale riguarda la cancellazione attiva del rumore: una nuova architettura acustica multiporta, unita ad algoritmi di elaborazione audio più sofisticati, permette alle AirPods 5 di abbattere fino al 50% in più di rumore rispetto alle AirPods 4 con cancellazione attiva.
Non cambia solo l’ANC, però; anche la modalità Trasparenza è stata rivista per restituire voci e suoni ambientali in modo più naturale, così da non far sentire isolati dal contesto circostante.
A gestire il passaggio tra le due modalità ci pensa l’Audio Adattivo, che le combina automaticamente in base a cosa sta succedendo intorno a chi le indossa, mentre Conversation Awareness abbassa da sola il volume della musica nel momento in cui la persona inizia a parlare con qualcuno vicino.
Dave Pakula, vicepresidente Apple per l’ingegneria hardware, ha commentato così il lancio:
“Siamo entusiasti che con AirPods 5 riusciamo a portare la cancellazione attiva del rumore, una delle nostre funzioni più amate, sulle nostre AirPods più accessibili.
Entrambi i modelli AirPods 5 offrono un’esperienza d’ascolto di livello mondiale e rendono disponibili funzioni come Traduzione Simultanea a un pubblico ancora più ampio.
Abbinate a Siri AI, le AirPods rappresentano un cambiamento radicale per sbloccare potenti funzionalità hands-free”.
Suono ripreso dalle AirPods Pro 3
La stessa architettura acustica multiporta, insieme a una nuova generazione di Adaptive EQ, arriva sulle AirPods 5 partendo dal lavoro fatto sulle AirPods Pro 3, adattato però a un design open-ear; il risultato è un audio più ricco e definito, capace di adattarsi meglio a orecchie di forme diverse.
Anche l’Audio Spaziale Personalizzato beneficia di questo cambiamento, restituendo una sensazione di immersione più marcata in qualunque contenuto si stia ascoltando.
Chi possiede un iPhone compatibile con Apple Intelligence trova nelle AirPods 5 un accesso diretto a diverse funzioni intelligenti, senza dover mai toccare il telefono.
Su iOS 27, ancora in beta, arriva una versione di Siri decisamente più capace e naturale nella conversazione, in grado di attingere al contesto personale tra messaggi, email, foto e altro per rispondere in modo pertinente: può capitare di chiedere a Siri di mettere su la canzone consigliata da un amico via messaggio, oppure di farsi guidare fino a una cena partendo da una prenotazione sepolta in una mail. Le voci di Siri suonano più naturali e sono personalizzabili, mentre la dettatura guadagna precisione.

Resta comunque tutta l’integrazione già esistente con le app di terze parti, quindi si continua a poter scrivere su WhatsApp o avviare un audiolibro su Audible tramite Siri come già avveniva prima. La vera chicca sta in Siri Interactions: un cenno del capo per dire sì, uno scuotimento per dire no; anch’essa funzione mutuate dalle sorelle maggiori AirPods Pro 3.
C’è poi la Traduzione Simultanea, che sfrutta Apple Intelligence per abbattere le barriere linguistiche durante una conversazione. Una volta impostata nell’app Traduci e scaricate le lingue desiderate, basterà premere insieme i due steli, chiedere a Siri di avviarla a voce, oppure usare il pulsante Azione dell’iPhone, per sentire l’interlocutore parlare direttamente nella propria lingua.
Questa funzione, resa possibile proprio dalla combinazione tra ANC e audio computazionale, è ormai disponibile su tutta la gamma AirPods, non solo sul nuovo modello.
La versione con custodia wireless aggiunge autonomia e gesti mutuati da Pro 3
Chi sceglie la variante con custodia di ricarica wireless sicuramente ottiene qualcosa in più rispetto al modello base, infatti per la prima volta su un design open-ear, arriva un sensore di forza che permette di regolare il volume scorrendo il dito lungo lo stelo, verso l’alto o verso il basso, proprio come sulle Pro 3.
Anche l’autonomia cresce, grazie a una batteria completamente ridisegnata: si arriva a cinque ore di ascolto con ANC attivo con una sola carica, un’ora in più rispetto alle AirPods 4 con ANC, e fino a 22 ore complessive contando la custodia. Quest’ultima si ricarica sia con i caricatori Apple Watch sia con quelli Qi standard, oltre che via USB-C.
Menzione d’onore va alle grandi assenti dell’evento, le tanto chiacchierate AirPods con fotocamere e sensori ambientali di cui, secondo alcune affidabili indiscrezioni recenti, Apple avrebbe rinviato il progetto al 2027.

Prezzi e disponibilità
Le AirPods 5 sono già preordinabili negli Stati Uniti e in oltre 65 altri Paesi, tra cui l’Italia, sul sito ufficiale Apple al prezzo di 149 euro, con arrivo nei negozi fissato per venerdì 18 settembre.
Chi desidera la versione con custodia di ricarica wireless e le novità di cui sopra dovrà invece mettere in conto 169 euro, con la stessa data di disponibilità.
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