Nel corso del tempo Apple ha rafforzato parecchio la sicurezza degli iPhone introducendo strumenti come Dov’è, il Blocco attivazione e la Protezione dispositivo rubato, funzionalità pensate per rendere più difficile l’utilizzo di uno smartphone sottratto al legittimo proprietario. Nonostante ciò, esiste ancora uno scenario particolarmente problematico: il furto di un iPhone mentre il dispositivo è già sbloccato.

Si tratta di una situazione che molti utenti conoscono bene e che, spesso e volentieri, consente ai ladri di accedere rapidamente a dati sensibili, account personali e impostazioni critiche prima che il proprietario riesca a bloccare lo smartphone da remoto.

Proprio per questo motivo, secondo nuove indiscrezioni, Apple starebbe sviluppando una nuova funzionalità antifurto capace di bloccare automaticamente l’iPhone quando rileva che il dispositivo è stato strappato dalle mani dell’utente.

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Apple vuole rendere gli iPhone più sicuri in caso di furto improvviso

Stando a quanto emerso dal codice analizzato, la nuova funzione sarebbe attualmente in fase di sviluppo attivo e funzionerebbe in modo molto simile al Blocco per furto introdotto da Google su Android 15.

Il sistema dovrebbe utilizzare una combinazione di segnali hardware e software per capire se lo smartphone è stato sottratto improvvisamente al proprietario; tra gli elementi presi in considerazione ci sarebbero soprattutto i dati dell’accelerometro, che consentirebbero di riconoscere movimenti bruschi e improvvisi tipici di uno scippo.

In pratica, se il sistema rilevasse una dinamica compatibile con un furto, per esempio qualcuno che afferra rapidamente l’iPhone e si allontana correndo, in bicicletta o in auto, il dispositivo verrebbe bloccato automaticamente nel giro di pochi istanti, limitando così l’accesso ai dati personali e alle impostazioni più sensibili.

Secondo le indiscrezioni, Apple starebbe inoltre sfruttando la presenza di un eventuale Apple Watch abbinato per aumentare la precisione del rilevamento; il sistema monitorerebbe infatti anche la distanza tra i due dispositivi per capire se l’iPhone si sta improvvisamente allontanando dal proprietario.

Uno degli aspetti più interessanti riguarda il possibile collegamento con la funzione Protezione dispositivo rubato, già disponibile sugli iPhone più recenti. La nuova tecnologia infatti, non si limiterebbe semplicemente a bloccare lo smartphone, ma applicherebbe anche restrizioni aggiuntive nel caso in cui il furto avvenisse in un luogo sconosciuto. Il sistema dovrebbe quindi verificare se l’iPhone si trova in una posizione familiare (come casa o ufficio) e se è collegato a reti Wi-Fi considerate sicure.

Se queste condizioni non venissero soddisfatte, l’iPhone potrebbe impedire modifiche critiche all’account Apple, all’ID Apple o alle impostazioni di sicurezza, esattamente come avviene oggi con la Protezione dispositivo rubato. Si tratta, di fatto, di una delle falle più importanti che Apple starebbe cercando di chiudere: molte delle protezioni attuali diventano meno efficaci quando il ladro riesce a impossessarsi di un iPhone già sbloccato e pronto all’uso.

Molti di voi potrebbero ricordare che una funzione simile è già presente su Android grazie al Blocco per furto disponibile a partire da Android 15. In quel caso, Google utilizza sensori di movimento e intelligenza artificiale per identificare comportamenti compatibili con un furto improvviso, bloccando automaticamente lo smartphone quando rileva movimenti sospetti.

La soluzione di Apple sembra dunque andare nella stessa direzione, anche se non è ancora chiaro quando verrà annunciata ufficialmente. Al momento non esistono riferimenti precisi a una possibile disponibilità pubblica, ma il fatto che la funzione sia già presente nel codice interno suggerisce che l’azienda stia lavorando concretamente al progetto; non è dunque escluso che Apple possa introdurre questa novità già con una futura versione di iOS, magari nel corso dei prossimi mesi.