Nuove regole per la mobilità elettrica: il decreto MIMS diventa legge

Monopattini elettrici a Pescara

A una settimana di distanza dalla presentazione dei nuovi incentivi per la mobilità elettrica, il moribondo governo nella giornata di ieri ha convertito in legge il decreto MIMS che senza dubbio farà storcere il naso ad alcuni, specie a chi ha modificato o intendere modificare la propria bici elettrica. Perché sì, quello che si temeva lo scorso giugno è ora realtà: le e-bike modificate sono considerate come degli scooter, con tutte le conseguenze del caso, sanzioni più salate in primis, obbligo di assicurazione, targa e patentino in secundis.

Il decreto legge in questione tocca tuttavia anche altri punti di ben altro rilievo che riguardano i trasporti, le infrastrutture e altri aspetti che concernono il settore della mobilità sostenibile ed elettrica. Scopriamo tutte le novità.

Approvato il decreto del MIMS sulla mobilità sostenibile: le novità

Con la conversione in legge del “Decreto MIMS”, il secondo varato in poco più di dieci mesi, si rafforza ulteriormente il vasto insieme di riforme approvate negli ultimi 18 mesi e orientate a realizzare una trasformazione sistemica e integrata delle infrastrutture e dei sistemi di trasporto, in linea con le politiche europee del Green deal e l’impegno del Ministero per la sostenibilità e la riduzione delle disuguaglianze. 

Ha salutato con queste parole la recente approvazione il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile Enrico Giovannini, una legge che vuole essere solo il punto di partenza di un percorso che dovrà portare l’Italia verso un modello di sviluppo sostenibili.

Parole di un certo rilievo, queste, che ci permettiamo di usare come cappello introduttivo delle novità che tale Decreto MIMS porta sul tavolo.

DL MIMS

Le novità

In questa sede ci focalizziamo sulle novità del DL MIMS che riguardano prevalentemente la mobilità elettrica e sostenibile. Chi volesse approfondire le altre tematiche toccate dalla legge può farlo consultando direttamente il comunicato stampa relativo pubblicato sul sito del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili (qui, mentre per il testo completo suggeriamo di approfondire con questo PDF).

Al di là delle novità relative alla sicurezza, alla qualità dei trasporti e allo snellimento delle procedure burocratiche del settore, è interessante sottolineare in primo luogo le modifiche al Codice della Strada. Alle infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici (le colonnine di ricarica) viene attribuita una qualificazione giuridica e, a quelle collocate nelle aree di servizio sono comprese nelle “pertinenze di servizio”. In secondo luogo, ai titolari di patenti B è ora permesso di guidare veicoli ad alimentazione alternativa fino a 4,25 tonnellate (invece del massimo di 3,5 t precedente). Da segnalare anche l’introduzione di incentivi per favorire la transizione ecologica nel settore della nautica.

Per quel che riguarda i mezzi della micromobilità elettrica, le novità introdotte dal decreto MIMS sono anche in questo caso delle vere e proprie modifiche del Codice della Strada. Come anticipato, le biciclette a pedalata assistita (e-bike) sono equiparate ai ciclomotori qualora vengano manomesse, da cui ne deriva il conseguente assoggettamento agli obblighi previsti per questi ultimi (assicurazione, patentino e targa).

Le biciclette e i monopattini elettrici (velocipedi elettrici) sono inseriti inoltre nella classificazione di veicoli (a livello giuridico) e, da sottolineare, che sono previste delle sanzioni specifiche per chi manomette le bici elettriche (di cui al momento non sono stati comunicati i dettagli). Ultima, ma non per importanza, la facoltà per le persone con disabilità di circolare sulle piste ciclabili con le macchine elettriche a loro uso, oltre che all’interno delle aree pedonali.

Vi sono poi altri punti trattati dal decreto MIMS, che vi invitiamo a consultare dai link riportati sopra.

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