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Il chip T2 potrebbe limitare la riparabilità “di terze parti” dei nuovi Mac

MacBook Air - MacBook Pro chip T2

Se il nuovo chip T2, che agisce come una sorta di co-processore sui nuovi Mac, porta con se tantissime migliorie in termini di prestazione (si occupa dell’encoding dei video H.265) e di sicurezza (si occupa del Secure Boot, della crittografia del disco SSD e di staccare il microfono quando il coperchio dei Mac è chiuso), non è possibile dire che non agisce anche contro il consumatore in alcune circostanza.

Apple ha confermato a The Verge che il chip T2 può limitare le riparazioni di terze parti per determinati componenti sui Mac più recenti, inclusi probabilmente iMac Pro, Mac Mini e MacBook Air. Apple non ha fornito un elenco completo delle parti interessate e non ha dichiarato quali macchine sono state coperte, ma il T2 potrebbe regolare le riparazioni per la scheda logica (ovvero la scheda madre) e il sensore di impronte digitali Touch ID.

Un documento diffuso a ottobre ha indicato che il chip T2 regola le riparazioni sul display del 2018 MacBook Pro, sulla scheda logica, sul top case e sul sistema Touch ID ed esercita un controllo simile sulla scheda logica e sulla memoria flash da iMac Pro. In teoria, è necessario usare una speciale suite di software di configurazione per completare con successo una riparazione, limitando le riparazioni agli store Apple o ai centri di assistenza autorizzati.

Tecnicamente iFixit non ha riscontrato alcun blocco durante la riparazione di un MacBook Air, suggerendo che questa caratteristica del chip T2 non è necessariamente attiva o copre un insieme più ristretto di circostanze rispetto ad alcuni sospetti. C’è da dire però che iFixit non ha sostituito alcuna componente ma ha riassemblato il Mac con le stesse.

Ci sono ragioni pratiche per cui Apple potrebbe utilizzare il chip T2 per limitare le riparazioni di terze parti. Esso elabora le chiavi di avvio sicure e crittografa i dati delle impronte digitali registrate tramite Touch ID, il che ci porta a pensare che Apple probabilmente non vuole che “ladri o spie” installino parti che potrebbero raccogliere tali informazioni. Ecco perché non è possibile sostituire facilmente il sensore Touch ID sui dispositivi iOS (è crittograficamente legato alla scheda logica).

Fonte: Engadget

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