Torniamo a parlare di CPU desktop Intel, questa volta mettendo a confronto due soluzioni che, pur appartenendo alla stessa famiglia, si rivolgono a fasce di utenza decisamente diverse. Da una parte abbiamo il più accessibile Core Ultra 5 250K Plus, dall’altra il top di gamma Core Ultra 9 285K, un processore che rappresenta il massimo attualmente offerto da Intel su piattaforma LGA 1851, recentemente incalzato dal nuovo arrivato Core Ultra 7 270K Plus.

Intel Core Ultra 5 250K Plus, e abbiamo già avuto modo di vederlo nella recensione dedicata, è stato ideato con un occhio di riguardo al rapporto prestazioni/prezzo, cercando di correggere alcune criticità viste al lancio dei Core Ultra 200; il secondo invece punta senza mezzi termini alla prestazione assoluta, con un numero di core decisamente più elevato, frequenze più spinte e margini di potenza molto più ampi.

Ne viene fuori una sfida interna interessante, non tanto per decretare un vincitore assoluto (forse scontato, ma neanche tanto), ma per capire quale delle due CPU abbia più senso in base allo scenario di utilizzo, dal gaming alla produttività.

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Intel Core Ultra 5 250K Plus vs Core Ultra 9 285K: caratteristiche e funzionalità a confronto

Partiamo come sempre dalle specifiche tecniche, utili per inquadrare meglio le differenze tra i due modelli in prova. Il Core Ultra 5 250K Plus è un refresh diretto del già noto Core Ultra 5 245K, ma rispetto al passato Intel non si è limitata a un semplice incremento di frequenza; qui infatti troviamo un aumento del numero di core, con una configurazione che passa a 18 core totali (6 P-Core e 12 E-Core), accompagnata da un leggero boost delle frequenze e da un deciso incremento della frequenza D2D, ovvero uno degli aspetti più interessanti di questo “refresh”.

Sul fronte opposto, Intel Core Ultra 9 285K mantiene la configurazione vista al lancio di Arrow Lake-S e dei Core Ultra 200 desktop, ovvero 24 core complessivi (8 P-Core e 16 E-Core), ma con un’architettura ottimizzata che punta comunque molto sull’efficienza energetica e su un miglior bilanciamento tra prestazioni e consumi rispetto al passato, soprattutto ai vecchi top di gamma.

Entrambi i processori condividono la stessa piattaforma, con supporto a DDR5 (il Plus alza l’asticella da 6.400 MT/s a 7.200 MT/s), PCI-E 5.0 e socket LGA 1851, oltre alla presenza di una GPU integrata basata su architettura Intel Xe e una NPU dedicata per gli applicativi AI. La potenza bruta in entrambi i casi arriva dai P-Core Lion Cove, molto potenti, ma anche i core efficienti Skymont non sono da meno, risultando nella pratica il “motore” delle prestazioni multi-threading di queste CPU.

Oltre che per il numero di core, i due processori si differenziano anche per la quantità di Intel Smart Cache (30 vs 36 MB) e ovviamente per il consumo di picco, o se preferite il Maximum Turbo Power; Intel Core Ultra 250K Plus arriva a 159 watt, mentre sul fratello maggiore Core Ultra 9 285K tocchiamo anche i 250 watt (con 6 core in più però). C’è da dire anche un’altra cosa, Core Ultra 9 285K raggiunge i 5,7 GHz mentre il Core Ultra 5 250K Plus si ferma a 5,3 GHz.

Scheda tecnica Intel Core Ultra 5 250K Plus

Intel Core Ultra 5 250K Plus-tt-4

  • Processo Produttivo TSMC N3B a 3 nanometri
  • Architettura Lion Cove + Skymont
  • Core/Thread 18C/18T (6P + 12E)
  • Intel Smart Cache 30 MB
  • Frequenza Boost (P-Core) 5,3 GHz
  • Frequenza Boost (E-Core) 4,6 GHz
  • Supporto DDR5 7.200 MT/s
  • GPU integrata Intel Xe Arc
  • PCI-E 5.0 + Thunderbolt 4/5
  • TDP (PL1) 125 watt
  • TDP (PL2) 159 watt
  • Socket LGA 1851
  • Prezzo lancio 189 / 199 dollari

Scheda tecnica Intel Core Ultra 9 285K

Intel Core Ultra 5 250K Plus vs Core Ultra 9 285K: testa a testa in casa Intel 4

  • Processo Produttivo TSMC N3B a 3 nanometri
  • Architettura Lion Cove + Skymont
  • Core/Thread 24C/24T (8P + 16E)
  • Intel Smart Cache 36 MB
  • Frequenza Boost (P-Core) 5,7 GHz
  • Frequenza Boost (E-Core) 4,6 GHz
  • Supporto DDR5 6.400 MT/s
  • GPU integrata Intel Xe Arc
  • PCI-E 5.0 + Thunderbolt 4/5
  • TDP (PL1) 125 watt
  • TDP (PL2) 250 watt
  • Socket LGA 1851
  • Prezzo lancio 589 / 599 dollari

Piattaforma e metodologia di test

GIGABYTE Z890 EAGLE WIFI7 PLUS-tt-2

Per questo confronto interno in casa Intel utilizziamo come prevedibile una configurazione hardware praticamente identica, così da evitare colli di bottiglia e differenze legate alla piattaforma che potrebbero sfalsare i risultati dei benchmark. Le CPU vengono testate in prima istanza con impostazioni di fabbrica, senza abilitare profili avanzati come Intel Boost, modalità CPU Extreme o ottimizzazioni manuali, così da avere un quadro più realistico per l’utente medio.

Per questa occasione tuttavia, vista la consistente differenza di prezzo, abbiamo voluto confrontare anche i risultati ottenuti con il Core Ultra 5 250K Plus in overclock a 5,8 GHz, a dir poco allettante come del resto rilevato nel nostro recente approfondimento. Tra le new-entry della build segnaliamo l’ingresso della GIGABYTE Z890 EAGLE WIFI7 PLUS provata di recente, mentre oltre a un’installazione pulita di Windows 11 PRO, il resto rimane in linea con le configurazioni hardware adoperate di recente.

Configurazione di test

  • Processori:
    • Intel Core Ultra 5 250K Plus (Performance)
    • Intel Core Ultra 5 250K Plus (Overclock P-Core 5,8 GHz / E-Core 5,1 GHz)
    • Intel Core Ultra 9 285K (Performance)
  • Scheda madre: GIGABYTE Z890 EAGLE WIFI7 PLUS
  • RAM DDR5: Kingston FURY Renegade RGB CUDIMM 8.400 MT/s – Intel XMP 3.0
  • Scheda video: GIGABYTE AORUS GeForce RTX 5080 MASTER
  • Storage SSD: Corsair MP700 PRO XT 2 TB
  • Sistema operativo: Windows 11 aggiornato
  • Driver aggiornati all’ultima versione

Software utilizzati nella prova

Test CPU

  • Cinebench R23 Single/Multi Core
  • Blender Open Data
  • V-Ray Benchmark
  • Geekbench 6 Single/Multi Core
  • 7-Zip Benchmark 32 MB
  • AIDA64 Extreme Crittografia AES

Test Gaming 1080P Ultra o Dettagli Maxati (no DLSS)

  • Final Fantasy XIV
  • CS:GO 2
  • Rainbow Six Extraction
  • Borderlands 3
  • Cyberpunk 2077
  • Assassin’s Creed Mirage
  • PRAGMATA

Nota dell’autore:

Precisiamo che i benchmark riportati possono essere soggetti a variazioni, anomalie o eventuali errori dovuti a BIOS, driver, aggiornamenti di Windows 11 e degli stessi giochi, o modifiche dell’ambiente di test intervenute successivamente alla sessione di prova. Tutti i risultati vengono verificati più volte prima della pubblicazione, tuttavia qualora venissero rilevate discrepanze o imprecisioni, queste saranno opportunamente segnalate e corrette.

Allo stesso modo, nel caso l’editore riscontri autonomamente eventuali anomalie nei dati pubblicati, provvederà all’aggiornamento dell’articolo senza particolari avvisi. Per fare un’esempio pratico, un benchmark relativo a una CPU / GPU in gaming potrebbe essere sfalsato a causa di un singolo parametro, variato magari in fase di ripristino delle impostazioni (vedi attivazione G-Sync o FreeSync) o per questioni legate al software stesso.

Benchmark CPU – Single e Multi Core

Venendo ai benchmark rivolti alla CPU, la differenza tra i due modelli emerge in modo abbastanza netto, come prevedibile. Il Core Ultra 9 285K sfrutta il maggior numero di core per dominare in multi-thread, risultando decisamente più adatto a rendering, encoding e workload pesanti.

Il Core Ultra 5 250K Plus però non sfigura affatto, soprattutto se consideriamo il segmento di prezzo e i risultati che può offrire in overclock. I 18 core complessivi garantiscono prestazioni solide in multi-core, mentre in single-thread riesce a mantenere valori molto vicini al fratello maggiore, superandolo ovviamente quando lo spingiamo a 5,8 GHz.

Core Ultra 250K Plus vs 285K prestazioni cpu

In altre parole, il divario c’è, ma non è tale da rendere il 250K Plus “inadatto” a contesti produttivi, anzi la “maggiorazione” proposta di Intel sposta questo processore in una fascia prestazionale alta, pur mantenendo un costo relativamente basso. Di sicuro ai tempi del lancio di Arrow Lake (2024) le strategie Intel erano leggermente differenti, non a caso il refresh proposto di recente ha escluso una variante Core Ultra 9, sostanzialmente sostituito per numero di core dal meno costoso Core Ultra 7 270K Plus.

Prestazioni in gaming a 1080P

In ambito gaming il discorso cambia leggermente, ma neanche tanto. Come già visto in altri test con Intel Arrow Lake, il numero di core incide meno rispetto alla frequenza e all’ottimizzazione dell’architettura, la latenza qui conta molto e le frequenze D2D più spinte del 250K Plus si fanno sentire.

Core Ultra 250K Plus vs 285K prestazioni gaming

Il Core Ultra 9 285K mantiene generalmente un piccolo vantaggio, ma nella maggior parte dei titoli il Core Ultra 5 250K Plus si difende molto bene eguagliandolo e superandolo ovviamente quando portiamo tutti i P-Core a 5,8 GHz. Ora non ci rimane che vedere come si traduce questo rapporto prestazionale sul versante consumi.

Temperature e consumi

Giunti al capitolo temperature e gestione energetica, notiamo se vogliamo un certo equilibrio, o meglio, alcuni ambiti dove i due chip sono molto vicini nonostante il Maximum Turbo Power sostanzialmente diverso (159 vs 250 watt). Il Core Ultra 9 ovviamente scalda un po’ di più visto che offre un numero maggiore di core (6), tuttavia tale divario si concretizza solo quando siamo alle prese con carichi che saturano tutti i core.

Core Ultra 250K Plus vs 285K consumi

In gaming ad esempio, il Core Ultra 9 consuma qualche watt in meno, anche se in linea di massima possiamo dire che si equivalgono; qui emerge probabilmente una delle migliori caratteristiche di Arrow Lake, quantomeno rispetto alle precedenti generazioni, ovvero un’efficienza nettamente migliorata.

Considerazioni

Arrivati alla chiusura di questa nuova comparativa, il quadro risulta secondo noi abbastanza chiaro. Il Core Ultra 9 285K risulta la scelta obbligata per chi cerca il massimo delle prestazioni, soprattutto in ambito multi-thread e produttività avanzata; il Core Ultra 5 250K Plus però rappresenta una soluzione estremamente equilibrata, capace di offrire prestazioni molto solide in ogni scenario, gaming incluso, a un prezzo decisamente più contenuto.

Riguardo le prestazioni in overclock, sappiamo bene che anche il Core Ultra 9 285K potrebbe trarre vantaggio da un tweaking avanzato, tuttavia nei mesi scorsi abbiamo potuto constatare personalmente che il chip non ha moltissimo margine sulle frequenze assolute dei P-Core, permettendo all’utente di recuperare sostanzialmente solo nelle prestazioni multi-threading con qualche piccolo compromesso sui consumi globali del chip e sulle temperature.

In un periodo come quello che stiamo attraversando, dove il costo complessivo di una build non è certo secondario, possiamo quindi affermare che la scelta più sensata non è sempre quella più potente; non a caso, uno degli aspetti più interessanti di questo confronto riguarda proprio il prezzo.

Il Core Ultra 5 250K Plus si posiziona in una fascia decisamente più accessibile, con un listino molto aggressivo che attualmente lo rende una delle opzioni più interessanti per chi vuole assemblare una build performante senza spendere cifre elevate. Il Core Ultra 9 285K invece, anche senza overclock, rimane un prodotto premium, con un prezzo che riflette le prestazioni offerte e il posizionamento nella gamma Intel.

Se il confronto dovesse spostarsi sul Core Ultra 7 270K Plus, lo scenario sarebbe ancora meno favorevole per il Core Ultra 9 285K, un chip rimasto a listino, o meglio, ora più facilmente criticabile, solo perché il refresh di Arrow Lake si è fermato alla serie Core Ultra 7 per tutta una serie di motivazioni legate al marketing.

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