Dopo la recensione del nuovo Intel Core Ultra 5 250K Plus, torniamo sull’argomento per una sessione dedicata all’overclock e al tweaking, con un occhio di riguardo anche a consumi e temperature del chip più “economico” della serie Arrow Lake Refresh. Dal nostro primo articolo è emerso senza alcun dubbio che la proposta Intel si candida a essere una delle più convenienti degli ultimi anni in quanto al rapporto prestazioni/prezzo, una caratteristica che come vedremo oggi viene ulteriormente enfatizzata se mettiamo mano al BIOS e cerchiamo di ottimizzare ulteriormente le prestazioni.

Chi bazzica il segmento PC desktop enthusiast, soprattutto sul versante Intel, ricorderà che i primi Core Ultra 200S permettevano già un certo margine di “movimento”, meno sostanzioso sui modelli top di gamma che solitamente sono già al limite, più corposo per quanto concerne la serie Core Ultra 5. Bene, il Core Ultra 5 250K Plus porta avanti questa tradizione nel migliore dei modi, anzi si mette in mostra per delle capacità di overclock che, sapendole gestire, garantiscono un boost prestazionale a dir poco notevole, non solo in ambito produttività e multi-threading, ma anche in gaming.

Intel Core Ultra 5 250K Plus: un overclock più sofisticato, ma che risultati!

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In occasione delle diverse prove condotte su Intel Arrow Lake e in particolare sul top di gamma Core Ultra 9 285K, abbiamo potuto sperimentare con mano che il vecchio concetto di overclock “statico” è stato definitivamente sostituito da un’ottimizzazione dinamica di frequenze e tensioni, decisamente molto più efficace e probabilmente sicura.

In realtà già con Raptor Lake ne avevamo avuto un assaggio, tuttavia il cambio di architettura e l’abbandono del design monolitico in favore di uno ibrido, implica ora molte più variabili e componenti da considerare quando puntiamo a incrementare frequenze e prestazioni globali. Precisiamo che questo articolo non è una guida, motivo per cui non condivideremo le nostre impostazioni, senza dimenticare che ogni processore è diverso e le varie schede madri in commercio possono interpretare settaggi simili spesso in modo “alternativo”.

Vi daremo comunque alcune indicazioni sul da farsi, tenendo conto in primis che se puntiamo all’overclock dobbiamo mettere in conto una dissipazione a liquido di qualità, se non custom almeno un impianto All-In-One top di gamma. Facendo questo, anche se il Core Ultra 5 250K Plus non è particolarmente esigente in termini termici, evitiamo qualsiasi collo di bottiglia o problematica relativa alle temperature con un impatto diretto sulle massime frequenze ottenibili. Nel nostro caso, la scelta è ricaduta sul già noto NZXT Kraken Elite RGB 420 con radiatore da 420 millimetri, un vero bestione che ha già dimostrato di poter tenere a bada il Core Ultra 9 285K senza il minimo problema.

Scheda tecnica Intel Core Ultra 5 250K Plus

Giusto per rinfrescare la memoria e capire da quali valori di frequenza e consumi partiamo, facciamo un breve riepilogo delle caratteristiche tecniche della CPU Intel.

  • Processo Produttivo TSMC N3B a 3 nanometri
  • Architettura Lion Cove + Skymont
  • Core/Thread 18C/18T (6C/6T+12C/12T)
  • Intel Smart Cache 30 MB
  • Frequenza Turbo Boost Max (P-Core) 5,3 GHz
  • Frequenza Turbo Boost Max (E-Core) 4,6 GHz
  • Supporto DDR5 7.200 MT/s
  • Grafica Intel Xe Arc – TSMC 5 nanometri (IO e SoC Tile a 6 nm)
  • PCI-E 20 linee PCI-E 5.0 + 2 Thunderbolt 4 40 Gbps
  • TDP (PL1) o Processor Base Power (PBP) 125 watt
  • TDP (PL2) o Maximum Turbo Power (MTP) 159 watt
  • Socket LGA 1851

Overclock su Intel Arrow Lake: le cose da sapere e qualche consiglio da tenere a mente

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Partiamo subito facendo una premessa. A oggi tutte le schede madri, quantomeno quelle con chipset Intel Z890, sono dotate di diversi strumenti e profili automatici, anche gestiti dall’AI, per incrementare le prestazioni del processore; il tutto, e va comunque ribadito, si riferisce sempre e comunque ai modelli della serie K, ossia con moltiplicatore di clock sbloccato.

La scheda madre che utilizzeremo ad esempio, la Gigabyte Z890 AORUS MASTER, offre tante opzioni anche avanzate, tuttavia in questo contesto dobbiamo essere noi a gestire le cose, sapendo cosa e quanto andiamo a modificare nelle impostazioni del BIOS. Detto questo, l’approccio che solitamente adoperiamo sulle CPU Intel Core K prevede in primis una rimozione dei limiti di potenza, un’impostazione che la maggior parte delle volte abbiniamo al caricamento del profilo XMP delle RAM DDR5.

Questo primo step provoca già degli effetti, infatti se provate a comparare le prestazioni a stock (dopo un clear CMOS) e dopo queste due modifiche, noterete già qualche miglioramento. La seconda cosa da considerare è impostare il moltiplicatore di clock, o meglio il CPU Core Ratio, in base al numero di core attivi (vedi overclock dinamico); questo vale sia per P-Core che per E-Core, mentre per quanto concerne l’incremento del moltiplicatore stesso, partendo dai parametri di default (vedi tensioni), la prima prova è rilevare il V-Core a stock nel BIOS e impostare il valore più alto (Core Ratio) da specifiche tecniche, questo per tutti i P-Core/E-Core disponibili.

Intel Core Ultra 5 250K Plus a 5,8 GHz: è un mostro in overclock, ecco quanto migliora 1

In questo modo, mantenendo inalterate le voci relative alle tensioni che saranno gestite automaticamente dalla scheda madre, non andremo molto fuori specifica e la motherboard dovrebbe mantenere valori di tensione simili senza impattare troppo sulle temperature. Dopo aver salvato le impostazioni di questo terzo step, torniamo a verificare V-Core e tutti gli altri parametri per vedere se è effettivamente così, in caso positivo (e se le temperature sono ok) procediamo prima con un benchmark leggero e poi con uno più impegnativo come Cinebench ad esempio.

Per semplificare le cose a chi si fosse perso nei vari passaggi, sul Core Ultra 5 250K Plus si impostano i 6 P-Core a 5,3 GHz e gli E-Core a 4,6 GHz; così facendo tutti i core lavoreranno alla massima frequenza Turbo dichiarata da Intel. A questo punto non possiamo dilungarci ancora molto (anzi abbiamo sforato), la logica qui ci dice se il sistema è stabile di giocare con l’undervolt, ma se puntiamo a salire di frequenza per il momento si potrebbe lasciare tutto com’è e incrementare le frequenze di P-Core ed E-Core in step da 50-100 MHz.

intel z890 bios core ratio

Se avete seguito i nostri consigli e magari avete incrementato anche di 200 MHz la massima frequenza Turbo, monitorate sempre le tensioni e le temperature; aver lasciato in automatico la scelta alla scheda madre, probabilmente vi ha consentito di effettuare il Boot e fare qualche test, ma state attenti perché è quasi certo che la tensione è salita di pari passo.

A questo punto entrano in gioco l’Adaptive V-Core, presente su tutte le schede madri, nonché le varie impostazioni delle V/F Curve, ossia il vero strumento per downvoltare la CPU in base alla frequenza di clock/moltiplicatore; tale approccio in teoria garantisce di mantenere le stesse frequenze di picco con tensioni (e temperature) inferiori, pur mantenendo la stabilità. Inutile dire che in questi casi, a meno di non essere esperti, si deve investire un po’ di tempo, soprattutto per verificare la stabilità di sistema, ma possiamo assicurarvi che per questa CPU ne vale la pena come del resto vedremo a breve.

La nostra configurazione di test

test bench

La configurazione hardware utilizzata per questa sessione di overclock su Intel Core Ultra 5 250K Plus è la stessa vista in occasione della nostra recensione, così come abbiamo sostanzialmente replicato tutti i test CPU e in gaming per verificare quanto riusciamo a guadagnare nella realtà rispetto alle prestazioni a default. Ecco la build nel dettaglio:

  • Processore: Intel Core Ultra 5 250K Plus
  • Dissipatore: NZXT Kraken Elite RGB 420
  • Scheda madre: Gigabyte Z890 AORUS MASTER
  • RAM DDR5: Kingston FURY Renegade RGB CUDIMM 8.400 MT/s – Intel XMP 3.0
  • Scheda video: Gigabyte AORUS GeForce RTX 5080 MASTER
  • Storage SSD: Corsair MP700 PRO XT 2 TB
  • Alimentatore: NZXT C1500 Platinum
  • Sistema operativo: Windows 11 25H2
  • Driver Intel e NVIDIA aggiornati all’ultima versione

Benchmark e giochi utilizzati nella prova

Test CPU

  • Cinebench R23 Single/Multi Core
  • Blender Open Data
  • V-Ray Benchmark
  • Geekbench 6 Single/Multi Core
  • 7-Zip Benchmark 32MB
  • AIDA64 Extreme Crittografia AES

Test 3D / Gaming 1080P Ultra o Dettagli Maxati (no DLSS/FG)

  • Final Fantasy XIV
  • PRAGMATYA
  • CS GO 2
  • Borderland 3
  • Rainbow Six Extraction
  • Assassin’s Creed Mirage
  • Cyberpunk 2077

Intel Core Ultra 5 250K Plus: la CPU che in overclock si trasforma

Seguendo l’approccio discusso poco sopra, con più o meno passaggi legati se volete anche all’esperienza, siamo riusciti a tirare fuori un overclock a dir poco importante per il Core Ultra 5 250K Plus. Il nostro chip, aiutato dalla scheda Gigabyte e soprattutto dal generoso impianto AiO, ci ha permesso di raggiungere i 5,8 GHz sui P-Core e i 5,1 GHz sugli E-Core; si tratta di un incremento pari a 500 MHz, senza omettere che per l’occasione le memorie DDR5 8.400 MT/s sono state abbinate a una frequenza Ring (o cache) di 4,0 GHz, con NGU e D2D impostati entrambi a 3,2 GHz.

Il risultato non è notevole solo sulla carta, ma anche quando andiamo a misurare le prestazioni sia lato CPU che gaming; a voi le considerazioni:

Intel core ultra 5 250K plus overclock test cpu

Con un overclock così corposo, l‘Intel Core Ultra 5 250K Plus riesce a guadagnare almeno il 12% nei benchmark CPU, una media che scende a circa il 10-11% nei giochi CPU bound, un traguardo di non poco conto se consideriamo le prestazioni dei chip concorrenti. Per il momento il confronto è stato limitato alle prestazioni stock, ma non escludiamo altre comparative con processori AMD o Intel.

Intel core ultra 5 250K plus overclock gaming

Aumentano frequenze e prestazioni, ma come siamo messi con consumi e temperature?

Mettendo mano a frequenze, tensioni e power limit, per quanto con i dovuti undervolt, è inevitabile che consumi e temperature vengano intaccati; analizzando bene il grafico a seguire però, notiamo che l’unico applicativo sensibile è Cinebench, ovvero un software di rendering che satura praticamente tutti i 18 core, a loro volta “sbloccati” da BIOS per impedire il classico taglio delle frequenze Boost sotto carico e rientrare nel valore MTP (Maximum Turbo Power) di fabbrica, tipico di qualsiasi processore con impostazioni stock per intenderci.

Intel core ultra 5 250K plus overclock temperature

A parte il consumo di picco su Cinebench che schizza da 154 a 233 watt, considerando il pesante overclock le temperature possono essere considerate molto buone. 78 °C sotto un carico del genere, che potrebbero essere ulteriormente limati al pari dei consumi, sono un valore ottimo per un chip da 18 core che opera con una frequenza fissa sui P-Core di 5.8 GHz, senza considerare poi che in gaming il comportamento della CPU rimane immutato rispetto alle impostazioni di default, pur offrendo prestazioni superiori nell’ordine del 10%.

Considerazioni

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Lo abbiamo già constatato in occasione del nostro primo articolo, il Core Ultra 5 250K Plus non porta stravolgimenti dal punto di vista tecnico o delle prestazioni assolute, tuttavia, le ottimizzazioni di Intel e del nodo produttivo a 3 nm ci mettono davanti a un chip che rispetto al recente passato è decisamente più propenso ed efficiente nel lavorare fuori specifica.

Purtroppo ogni processore è diverso dall’altro, motivo per cui non si tratta semplicemente di traslare o copiare le impostazioni del BIOS. Proprio per questo non possiamo garantire che tutti i Core Ultra 5 250K Plus abbiano tale margine, rimanendo comunque convinti che la “sfornata” Intel di Core Ultra 200 Plus sia stata ottimizzata bene anche sotto tale aspetto.

Guadagnare 500 MHz su P-Core ed E-Core, in modo anche abbastanza semplice, non è una cosa da poco; su un processore da 5 GHz (o poco più) sono il 10%, un incremento se vogliamo lineare su queste CPU Intel visto che in sostanza saliamo della stessa percentuale in gaming e poco di più nelle produttività/calcolo (14% su Blender).

Il risultato a nostro avviso è convincente anche sotto il profilo dei consumi e delle temperature; è vero, da 154 a 233 watt sotto carichi impegnativi saliamo del 50%, ma al contempo le prestazioni in tali ambiti iniziano a posizionarsi nel terreno dei modelli flagship, per intenderci Intel Core i7/Core Ultra 7 e anche Ryzen 7/9.

Ma quindi alla fine, ha senso overcloccare una CPU come l’Intel Core Ultra 5 250K Plus?

La risposta ovviamente è positiva, ha molto senso se cercate di ottenere le migliori prestazioni possibili mirando, al contempo, a contenere molto anche il budget per il processore. Parliamo di contenere il budget perché, è bene sottolinearlo, per far questo vi serve una scheda madre di qualità, rigorosamente con chipset Z890 se volete modificare tutti questi parametri.

Fortunatamente a oggi sul mercato si riescono a reperire schede madri Intel Z890 LGA 1851 anche 180-200 euro, un costo in linea col Core Ultra 5 250K Plus (la nostra Gigabyte AORUS sta a 500 euro), già valido con impostazioni stock ma di sicuro con tantissimo potenziale nascosto.