Torniamo a parlare di SAPPHIRE, uno dei nomi storicamente più legati al mondo delle schede grafiche AMD, che nel 2026 raggiunge un traguardo particolarmente importante, ovvero i 25 anni di attività. Un anniversario che l’azienda non vuole celebrare soltanto guardando al passato, ma soprattutto mostrando quanto sia cambiato il proprio ruolo all’interno del mercato hardware e dei PC.
Nata nel 2001 come realtà legata alla produzione delle schede reference ATI, SAPPHIRE ha infatti progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione, passando dalle sole GPU Radeon a un ecosistema che oggi comprende schede madri, Mini PC, soluzioni professionali e piattaforme dedicate all’Intelligenza Artificiale, all’edge computing, alla robotica e al settore automotive.
Il legame con AMD rimane il punto centrale di questa storia, ma le novità presentate negli ultimi mesi mostrano una SAPPHIRE sempre più interessata anche alle piattaforme complete. E proprio in occasione del 25° anniversario arrivano alcune delle proposte più interessanti della sua attuale gamma.
Indice:
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25 anni di SAPPHIRE, dalle Radeon alle piattaforme AI

In questi 25 anni SAPPHIRE ha costruito gran parte della propria identità attraverso alcune famiglie di prodotti diventate ormai riconoscibili nel panorama Radeon. ATOMIC, TOXIC, NITRO+, PULSE e PURE & EDGE hanno accompagnato diverse generazioni di GPU, con un’attenzione particolare a dissipazione, rumorosità, qualità costruttiva e design. Il rapporto con AMD rappresenta però il vero filo conduttore dell’intera storia dell’azienda. SAPPHIRE è infatti uno dei partner più longevi di AMD e ha portato sul mercato numerose generazioni di schede grafiche Radeon, dalle prime soluzioni sviluppate sotto il marchio ATI fino alle attuali GPU basate sull’architettura RDNA 4.

Oggi questa collaborazione non riguarda più soltanto il gaming. L’arrivo di Ryzen AI, delle GPU Radeon dedicate ai professionisti e delle piattaforme per l’edge AI sta aprendo nuovi segmenti nei quali SAPPHIRE ha iniziato a investire con maggiore decisione. È proprio questo il messaggio che emerge dal 25° anniversario, la scheda video rimane importante, ma rappresenta ormai soltanto una parte di un portafoglio molto più ampio.
NITRO+ X870E e B850: SAPPHIRE rafforza il catalogo delle schede madri ad alte prestazioni

Una delle evoluzioni più interessanti riguarda proprio le schede madri, settore nel quale SAPPHIRE ha recentemente ampliato la propria presenza con diverse soluzioni basate sul socket AM5. Al vertice troviamo la NITRO+ X870EA PhantomLink Edition, una motherboard ATX con chipset AMD X870E pensata per i processori Ryzen 9000, 8000 e 7000. La scheda utilizza un sistema di alimentazione a 16+2+1 fasi (90 A) per fase e supporta fino a 256 GB di memoria DDR5 attraverso quattro slot DIMM, con frequenze fino a 8400 MHz in overclock.
Uno degli elementi più particolari è il supporto a PhantomLink (GC-HPWR), pensato per la gestione dell’alimentazione delle schede grafiche compatibili. Non mancano inoltre PCI-E 5.0 x16 e quattro slot M.2, due dei quali PCI-E 5.0 e due PCI-E 4.0. La connettività è altrettanto completa, con Ethernet a 5 Gbps e WiFi 7 con supporto ai canali da 320 MHz. Sul pannello posteriore trovano spazio anche due porte USB4 da 40 Gbps, mentre la USB-C frontale raggiunge 20 Gbps e supporta fino a 30 W di Power Delivery.

SAPPHIRE propone la stessa piattaforma anche nella NITRO+ X870EA PhantomLink Polar Edition, che riprende sostanzialmente la dotazione tecnica della versione standard distinguendosi principalmente per la finitura estetica più chiara.
La gamma scende poi verso il chipset AMD B850, con la NITRO+ B850A WIFI 7. Anche in questo caso troviamo quattro slot DDR5 per un massimo di 256 GB e frequenze fino a 8000 MHz in overclock, insieme a un sistema di alimentazione 12+2+1 con 55 A per fase. La scheda integra PCI-E 5.0 x16, tre slot M.2 complessivi, di cui uno PCIe 5.0, quattro porte SATA, Wi-Fi 7 e una connessione Ethernet da 2,5 Gbps. A completare la dotazione ci sono anche DisplayPort, HDMI e una serie di porte USB distribuite tra pannello posteriore e connettori interni.

Per chi cerca invece un formato più compatto c’è la NITRO+ B850M WIFI, una micro-ATX da 244 × 244 mm che conserva gran parte della piattaforma B850. Anche qui troviamo quattro slot DDR5 fino a 256 GB e 8000 MHz in overclock, PCIe 5.0 x16 e due slot M.2, con una combinazione di PCI-E 5.0 e 4.0.

La connettività passa in questo caso a WiFi 6 e Bluetooth 5.3, mentre la rete cablata rimane affidata a una porta Ethernet da 2,5 Gbps. Tutte queste motherboard utilizzano inoltre il SAPPHIRE CORE BIOS e un sistema di diagnostica LED per individuare più rapidamente eventuali problemi relativi a CPU, memoria, GPU o avvio.
SAPPHIRE Radeon RX 9070 GRE PULSE: la nuova proposta per il gaming
Sul fronte delle schede video gaming, oltre alle top di gamma come la NITRO+ Radeon RX 9070 XT OC che avevamo provato, una delle novità più recenti è la SAPPHIRE PULSE AMD Radeon RX 9070 GRE OC, basata su architettura RDNA 4. La scheda integra 3072 Stream Processor, 48 Compute Unit e 48 Ray Accelerator, affiancati da 12 GB di memoria GDDR6 su bus a 192 bit con velocità effettiva di 18 Gbps. Il Game Clock arriva fino a 2340 MHz, mentre il Boost Clock raggiunge i 2920 MHz.

SAPPHIRE ha lavorato soprattutto sul sistema di raffreddamento, adottando il design Free Flow, ventole AeroCurve, heatpipe composite ottimizzate e un Integrated Cooling Module progettato per gestire direttamente GPU, memoria e VRM. Particolare attenzione è stata riservata anche all’interfaccia termica, con l’impiego del già noto Honeywell PTM7950, mentre il backplate in metallo contribuisce sia alla rigidità della scheda sia alla dissipazione.

La PULSE RX 9070 GRE OC occupa 2,5 slot e misura 280 × 120,25 × 51,5 mm, con un consumo tipico di 240 watt e un’alimentazione affidata a due connettori a 8 pin. Per l’uscita video sono presenti due HDMI 2.1b e due DisplayPort 2.1a. A livello software, la scheda sfrutta tutte le tecnologie della piattaforma Radeon, comprese HYPR-RX, AFMF 2 e FSR 4 con upscaling basato sull’intelligenza artificiale, oltre al supporto RDNA 4 per ray tracing e accelerazione AI.
SAPPHIRE Radeon AI PRO R9700: 32 GB per il lavoro professionale e l’AI

L’altra faccia della strategia SAPPHIRE è rappresentata dalle soluzioni professionali. La AMD Radeon AI PRO R9700 porta l’architettura RDNA 4 in un prodotto pensato per workstation, sviluppo e carichi di lavoro legati all’intelligenza artificiale. Qui il salto rispetto alla proposta gaming è evidente soprattutto nella memoria; la scheda dispone di 32 GB di GDDR6 su bus a 256 bit, con una banda passante massima di 640 GB/s.
Il comparto di calcolo comprende 4096 Stream Processor, 64 Compute Unit, 64 Ray Accelerator e soprattutto 128 AI Accelerator. L’azienda dichiara prestazioni di picco fino a 95,7 TFLOPS in FP16 e fino a 1531 TOPS in INT4, valori che spiegano la destinazione professionale della scheda. La R9700 utilizza un sistema di raffreddamento blower a doppio cuscinetto a sfera e occupa due slot, con dimensioni di 266,7 × 111 × 39 mm; l’alimentazione arriva attraverso un connettore 12V-2×6, mentre il consumo dichiarato è di 300 W.

Sono presenti quattro DisplayPort 2.1a e il collegamento PCI-E 5.0 x16, con supporto a Windows 11 e Linux. È una soluzione che amplia quindi il raggio d’azione di SAPPHIRE oltre il tradizionale mercato consumer, puntando direttamente sulle workstation e sulle applicazioni che possono sfruttare grandi quantità di memoria e accelerazione AI.
EDGE AI Mini PC: l’Intelligenza Artificiale arriva in formato compatto

Il percorso verso l’AI non si ferma alle GPU professionali. SAPPHIRE ha infatti costruito la famiglia EDGE AI Mini PC, basata sui processori AMD Ryzen AI 300 e pensata per combinare CPU, GPU e NPU all’interno di sistemi estremamente compatti. La gamma comprende i modelli EDGE AI 370, EDGE AI 350 ed EDGE AI 340, rispettivamente con Ryzen AI 9 HX 370, Ryzen AI 7 350 e Ryzen AI 5 340; tutti i sistemi sfruttano una NPU XDNA 2 capace di arrivare fino a 50 TOPS, mentre la capacità complessiva del sistema può raggiungere 80 TOPS.
Il modello più potente utilizza 12 core e 24 thread, con frequenza Boost fino a 5,1 GHz e grafica Radeon 890M; l’EDGE AI 350 scende a 8 core e 16 thread con Radeon 860M, mentre l’EDGE AI 340 utilizza 6 core e 12 thread con Radeon 840M. Nonostante le dimensioni di appena 117 × 111 × 30 mm, il sistema supporta fino a 96 GB di memoria DDR5 SO-DIMM e dispone di slot M.2 per SSD e connettività wireless. Sul retro trovano posto due HDMI 2.1, due USB4 Type-C con Power Delivery e DisplayPort, Ethernet 2,5 Gbps e ulteriori porte USB.

La struttura tool-less, con cover magnetica, facilita inoltre l’accesso alla memoria e allo storage. Una configurazione che rende questi Mini PC interessanti non soltanto come computer compatti, ma anche come base per attività di edge computing, inferenza locale e analisi in tempo reale.
SAPPHIRE guarda ai prossimi 25 anni

Il 25° anniversario fotografa quindi un’azienda molto diversa da quella nata nel 2001. Le Radeon rimangono al centro dell’identità SAPPHIRE (e si vede), ma accanto alle GPU gaming trovano sempre più spazio motherboard AM5, schede professionali, Mini PC AI e piattaforme embedded. Si tratta di una trasformazione coerente con quella dell’intero mercato PC, dove GPU, CPU e acceleratori dedicati all’intelligenza artificiale stanno progressivamente convergendo verso piattaforme sempre più complete.
Per SAPPHIRE, il prossimo capitolo parte quindi da una base già consolidata e da un rapporto con AMD che dura da un quarto di secolo. L’obiettivo dichiarato dall’azienda è continuare a investire in grafica, sistemi, edge AI ed embedded, mantenendo quella combinazione di ingegneria termica, design e integrazione hardware che ha caratterizzato il marchio negli anni.
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