I festeggiamenti per il 50° anniversario di Apple continuano e, come spesso accade in queste occasioni, arrivano contenuti particolarmente interessanti per gli appassionati di tecnologia e non solo. L’ultima chicca è un video realizzato dal Wall Street Journal, che vede protagonista direttamente Tim Cook alle prese con alcuni prototipi storici dell’azienda.

Un viaggio nel tempo, potremmo definirlo, che permette di dare uno sguardo a dispositivi e progetti mai mostrati al grande pubblico, e che in alcuni casi lo stesso Cook ha ammesso di vedere per la prima volta.

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Prototipi, brevetti e pezzi di storia di Apple

Nel corso dell’intervista, il giornalista Ben Cohen accompagna Tim Cook attraverso una selezione di materiali d’archivio davvero affascinanti, si passa da un brevetto dell’Apple II fino ad arrivare ai primi prototipi di iPod e iPhone.

Non mancano nemmeno riferimenti a dispositivi più recenti, come Apple Watch, a dimostrazione di quanto il percorso evolutivo dell’azienda sia stato, e continui a essere, ricco di sperimentazioni.

Come sottolineato dallo stesso Cook, molti di questi materiali sono emersi proprio durante i preparativi per le celebrazioni, segno che anche all’interno di Apple esiste ancora un patrimonio nascosto tutto da scoprire.

Tra i momenti più interessanti dell’intervista c’è senza dubbio il racconto legato al lancio dell’iPod, un prodotto che, come molti di voi ricorderanno, ha segnato un punto di svolta nella storia della musica digitale. Cook ha evidenziato quanto fosse rivoluzionario, all’epoca, poter avere mille canzoni in tasca, un concetto che oggi diamo per scontato ma che nei primi anni 2000 rappresentava un salto enorme rispetto ai tradizionali lettori CD. Un cambiamento non solo tecnologico, ma anche culturale, che ha contribuito a ridefinire il modo in cui consumiamo contenuti musicali.

Oltre all’aspetto più nostalgico, Cook ha offerto uno sguardo interessante dietro le quinte, soffermandosi sulla complessità della catena di approvvigionamento nei primi anni dell’iPod. Se inizialmente i volumi erano contenuti, nel giro di poco tempo Apple si è trovata a gestire numeri enormi, fino a 14-15 milioni di unità in appena tre mesi.

Un’accelerazione improvvisa che ha richiesto precisione assoluta e standard qualitativi elevatissimi. Un dettaglio che aiuta a comprendere meglio come il successo di Apple non sia legato soltanto all’innovazione di prodotto, ma anche e soprattutto alla capacità di scalare rapidamente la produzione.

Tra aneddoti e curiosità, spunta anche un dettaglio piuttosto interessante: la prima canzone ascoltata da Tim Cook sul suo iPod è stata Hey Jude dei Beatles. Un piccolo frammento personale che contribuisce a rendere ancora più umano un racconto altrimenti molto tecnico e aziendale.

Video come questo rappresentano, in fondo, qualcosa di più di una semplice operazione nostalgia, sono l’occasione per osservare da vicino il percorso evolutivo di un’azienda che ha segnato, e continua a segnare, il settore tecnologico; e se è vero che molti di questi prototipi non sono mai arrivati sul mercato, è altrettanto vero che hanno contribuito a plasmare i prodotti che utilizziamo oggi.