Garmin anticipa un 2026 particolarmente interessante per il segmento outdoor, durante l’ultima conference call sui risultati finanziari l’azienda ha lasciato intendere che la seconda metà dell’anno sarà molto movimentata sul fronte dei lanci hardware; tra le possibili novità, si fa sempre più insistente l’ipotesi di un nuovo Fenix 9.
Garmin prospetta un 2026 molto intenso
Uno dei punti chiave emersi dalla call riguarda Connect Plus, il servizio in abbonamento della casa statunitense. Secondo il managment, l’introduzione delle funzionalità dedicate alla nutrizione ha dato una spinta concreta alle prove gratuite e, soprattutto, al tasso di conversione verso i piani a pagamento.
Un aspetto interessante è la chiarezza con cui Garmin ha collegato questa funzione alla crescita degli abbonamenti. Non si parla genericamente di engagement, ma di uno strumento specifico che incentiva gli utenti a sottoscrivere il servizio. La nutrizione infatti, si integra perfettamente con parametri come carico di allenamento, recupero, sonno e preparazione fisica, offrendo un valore aggiunto quotidiano.
Sul fronte finanziario, l’azienda ha dichiarato che i ricavi derivanti dagli abbonamenti stanno crescendo a un ritmo pari o superiore rispetto al resto del business; la percezione di un peso ancora limitato sarebbe dovuta al fatto che anche le vendite hardware stanno registrando una crescita molto sostenuta.
Spazio anche alla connettività satellitare, durante l’intervento il CEO Cliff Pemble ha definito Garmin Fenix 8 Pro una solida piattaforma per i servizi connessi. Gli utenti, a quanto pare, stanno attivando con entusiasmo le funzionalità satellitari, con i primi SOS già registrati direttamente dal dispositivo.
Garmin ha inoltre lasciato intendere che queste funzionalità potrebbero essere estese ad altri prodotti della gamma, l’obbiettivo sembra rafforzare l’ecosistema e aumentare le entrate ricorrenti, soprattutto nei segmenti outdoor e adventure, dove la connettività può fare davvero la differenza.
L’azienda non ha fornito date precise, ma ha parlato apertamente di un piano solido per i prodotti outdoor nel 2026, con diversi lanci previsti nella seconda metà dell’anno; ed è qui che entrano in gioco le speculazioni: tra i modelli attesi potrebbe esserci il nuovo Fenix 9, successore dell’attuale Garmin Fenix 8.
Per ora si tratta solo di indizi, ma il tempismo e le dichiarazioni della dirigenza fanno pensare che un aggiornamento della gamma di fascia alta outdoor sia tutt’altro che improbabile.
Curiosamente, durante la call non si è parlato di anelli smart o braccialetti fitness, né sono stati condivisi dati precisi sul numero di abbonati a Connect Plus. Il focus sembra quindi concentrato su un rafforzamento dell’ecosistema esistente, piuttosto che sull’espansione verso nuove categorie di prodotto.
La strategia di Garmin appare sempre più orientata alla costruzione di un livello di servizi a supporto dell’hardware. Nutrizione, connettività e abbonamenti rappresentano i pilastri di questa evoluzione, con l’obbiettivo di affiancare (e non sostituire) il business dei dispositivi.
Il 2026 insomma, si preannuncia come un anno chiave per il brand, tra nuovi smartwatch outdoor e potenziamento dei servizi connessi, gli appassionati potrebbero avere parecchie novità da seguire nei prossimi mesi.
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