Dopo anni di attesa, indiscrezioni e mezze conferme, la compatibilità tra le auto Tesla e Apple CarPlay sembrava finalmente a un passo dal debutto, e invece, proprio quando tutto lasciava pensare a un lancio imminente, arriva una frenata inattesa: il rollout sarebbe stato posticipato, complice, almeno in parte, la diffusione non ancora capillare di iOS 26.

A riportarlo è Bloomberg, attraverso l’ultima newsletter Power On firmata Mark Gurman, da sempre fonte molto affidabile quando si parla di Apple e dintorni.

CarPlay su Tesla: cosa sta succedendo

Molti di voi ricorderanno come già a fine 2025 si parlasse di un debutto ormai vicino, con test interni avvistati già a novembre; per i possessori di Tesla, da sempre privati dell’integrazione ufficiale con CarPlay, sembrava l’inizio di una nuova fase.

Secondo quanto emerso però, sarebbero stati riscontrati problemi di compatibilità tra Apple Maps e il sistema di navigazione proprietario di Tesla, che non si limita alla semplice gestione del percorso ma integra anche funzionalità avanzate legate alla guida assistita e autonoma.

In altre parole, non si tratta solo di mostrare una mappa sul display, ma di far dialogare in maniera coerente due ecosistemi software complessi: da un lato quello di Apple, dall’altro quello sviluppato internamente da Tesla, che gestisce routing, pianificazione delle soste di ricarica e funzioni di Autopilot.

Per risolvere parte delle criticità, Apple avrebbe rilasciato un aggiornamento a iOS 26 pensato proprio per migliorare la sincronizzazione tra Apple Maps e il software Tesla, specialmente quando il conducente utilizza le opzioni di guida autonoma. Il problema? L’adozione di iOS 26 sarebbe più lenta del previsto.

Sempre secondo Gurman, Tesla sarebbe preoccupata dai tassi di diffusione ancora non ottimali del nuovo sistema operativo mobile di Apple, l’azienda di Cupertino ha dichiarato che il 74% degli iPhone lanciati negli ultimi quattro anni utilizza già iOS 26, un dato certamente significativo ma, a quanto pare, inferiore alle curve di adozione viste in passato.

Per Tesla, integrare CarPlay in modo strutturale nel proprio sistema significherebbe affidarsi a una base utenti ampia e aggiornata: se una quota troppo elevata di conducenti utilizzasse ancora versioni precedenti di iOS, l’esperienza rischierebbe di essere frammentata, con possibili problemi di incompatibilità e supporto.

La compatibilità ufficiale con CarPlay è una delle richieste più ricorrenti da parte della community Tesla, a differenza della maggior parte dei costruttori tradizionali infatti, l’azienda ha sempre puntato su un ecosistema completamente proprietario, evitando integrazioni profonde con sistemi terzi.

Eppure, negli ultimi mesi qualcosa sembrava essere cambiato, i test interni e le indiscrezioni avevano riacceso le speranze, facendo pensare a un’apertura strategica (magari anche per rendere i veicoli più appetibili in un momento non semplicissimo sul fronte vendite).

Secondo le stime sulle immatricolazioni negli Stati Uniti infatti, Tesla avrebbe registrato un calo di vendite per il quarto mese consecutivo a gennaio, un dato che potrebbe spingere l’azienda a riconsiderare alcune scelte storiche.

Al momento non esiste una data ufficiale per il rilascio di CarPlay sulle auto Tesla, è plausibile che l’azienda voglia attendere una diffusione ancora più ampia di iOS 26 e risolvere definitivamente le questioni tecniche legate all’integrazione con il proprio sistema di navigazione.

In definitiva, l’arrivo di CarPlay su Tesla sembra essere più una questione di quando che di se, ma i tempi potrebbero allungarsi ancora; gli utenti dovranno dunque pazientare ancora un po’, sperando che l’adozione crescente di iOS 26 e gli aggiornamenti software in arrivo sblocchino definitivamente la situazione.