SpaceX potrebbe presto essere protagonista di una delle operazioni industriali più ambiziose e discusse degli ultimi anni; Secondo quanto riportato, l’azienda aerospaziale di Elon Musk è in trattative per una possibile fusione con xAI, la società di intelligenza artificiale che controlla anche la piattaforma social X e sviluppa il chatbot Grok, in vista di una IPO attesa entro la fine del 2026.

Non solo, SpaceX starebbe valutando anche una fusione con Tesla, come riportato separatamente da altre indiscrezioni, aprendo scenari che, se confermati, porterebbero sotto un unico ombrello spazio, satelliti, intelligenza artificiale, social media e guida autonoma.

Elon Musk valuta di unire tutte le sue aziende

Entrando più nel dettaglio, la possibile fusione tra SpaceX e xAI prevederebbe uno scambio azionario, con le azioni di xAI convertite in azioni SpaceX. L’operazione permetterebbe di riunire i razzi e le infrastrutture di SpaceX, la costellazione satellitare Starlink, la piattaforma social X, il chatbot Grok e le tecnologie di intelligenza artificiale di xAI.

Secondo una fonte informata, Musk avrebbe già costituito due entità in Nevada il 21 gennaio, apparentemente per facilitare l’operazione, anche se i documenti depositati non specificano ufficialmente il loro ruolo; in una delle entità figurano SpaceX e il CFO Bret Johnsen come dirigenti, mentre nell’altra Johnsen risulta l’unico responsabile.

Va però sottolineato che non esiste ancora nessun accordo definitivo: valore, tempistiche e struttura dell’operazione restano incerti, così come la reale volontà di portarla a termine.

La logica dietro a questa possibile fusione è tutt’altro che casuale, come spiegato dagli analisti Elon Musk ragiona per ecosistemi, non per singole aziende; l’obbiettivo sarebbe quello di combinare spazio, intelligenza artificiale e automazione in un’unica visione industriale di lungo periodo.

Un’eventuale integrazione di xAI all’interno di SpaceX rafforzerebbe in modo significativo il progetto dei data center spaziali, uno degli obbiettivi più ambiziosi di Musk nella corsa globale all’IA contro colossi come OpenAI, Google e Meta.

L’idea è sfruttare l’energia solare disponibile in orbita, i satelliti Starlink e Starshield, nonché infrastrutture spaziali dedicate al calcolo IA.

A Davos, Musk ha dichiarato che il posto più economico in cui collocare l’intelligenza artificiale sarà lo spazio, ipotizzando una realizzazione entro due o tre anni (con il consueto ottimismo temporale che lo contraddistingue).

Un altro tassello chiave riguarda la difesa. xAI ha già ottenuto un contratto da 200 milioni di dollari con il Pentagono per l’integrazione di Grok nelle reti militari statunitensi, mentre Starshield, la variante government di Starlink, è impegnata nella costruzione di una rete di satelliti classificati per il tracciamento di obbiettivi terrestri tramite IA.

Secondo gli analisti, una fusione SpaceX-xAI potrebbe migliorare ulteriormente le possibilità di ottenere contratti governativi, soprattutto in un contesto in cui il Dipartimento della Difesa statunitense sta accelerando l’adozione dell’intelligenza artificiale nei sistemi decisionali e di pianificazione.

Non a caso, proprio questo mese il Segretario alla Difesa USA Pete Hegseth ha visitato Starbase in Texas, annunciando l’integrazione di Grok nelle reti militari come parte di una strategia di accelerazione dell’IA.

Parallelamente, SpaceX starebbe valutando anche una possibile fusione con Tesla, ipotesi che circola da tempo tra gli investitori. Alcuni azionisti vedono positivamente un consolidamento, ritenendo che Musk gestisca troppe aziende separate, con il rischio di dispersione strategica.

Secondo i dati citati, la probabilità di una fusione SpaceX-xAI entro metà anno è stimata al 48%, mentre quella di una fusione Tesla-xAI al 16%; Tesla intanto, ha visto il titolo salire del 3% nelle contrattazioni after-hours dopo la pubblicazione delle indiscrezioni.

Dal punto di vista finanziario i numeri sono impressionanti:

  • SpaceX punta a una valutazione oltre i 1.000 miliardi di dollari in IPO
  • xAI è stata valutata 230 miliardi di dollari
  • Tesla ha una capitalizzazione di mercato di 1.400 miliardi di dollari

Non sarebbe la prima volta che Musk unisce le sue aziende, nel 2016 Tesla ha acquisito SolarCity, mentre lo scorso anno X è stata integrata in xAI tramite uno scambio azionario. SpaceX inoltre, avrebbe già investito 2 miliardi di dollari in xAI, rafforzando ulteriormente i legami tra le due realtà. In questo contesto, l’idea di un super gruppo Musk non appare poi così improbabile, anche se resta altamente controversa.

Al momento siamo ancora nel piano delle trattative e delle speculazioni, ma una cosa è chiara: Elon Musk sta preparando il terreno per qualcosa di molto più grande di una semplice IPO. Che si tratti di una fusione con xAI, con Tesla o di un consolidamento più ampio, l’obbiettivo sembra essere quello di trasformare SpaceX nel perno centrale di un ecosistema tecnologico totale, capace di unire spazio, IA, mobilità e difesa.