C’è stata un’epoca in cui usare Android Auto senza fili sembrava un lusso riservato a pochi modelli di auto premium e a smartphone compatibili. Un’epoca finita nel momento in cui AAWireless ha portato sul mercato una soluzione semplice, accessibile, e soprattutto affidabile. Dopo il successo del AAWireless TWO, l’azienda olandese ci riprova con AAWireless TWO+, un modello che aggiunge all’equazione un tassello fondamentale: il supporto completo ad Apple CarPlay wireless.
In pratica, con un solo dongle possiamo passare da Android Auto a CarPlay in pochi secondi, semplicemente premendo un pulsante. Niente più doppie spese, niente più adattatori diversi per famiglia o colleghi: un piccolo accessorio che, per chi passa molte ore in auto, può realmente cambiare l’esperienza quotidiana.
Dopo diverse settimane di test su differenti smartphone e contesti, compreso qualche viaggio autostradale e utilizzo urbano, vi raccontiamo come va AAWireless TWO+, dove brilla e dove invece si lascia ancora margini di miglioramento.
Indice:
- Design e costruzione: la semplicità che convince
- Installazione e configurazione: il solito punto di forza
- Esperienza d’uso: Android Auto
- Esperienza d’uso: Apple CarPlay
- L’app: una miniera di funzioni (forse troppe)
- Compatibilità e aggiornamenti OTA
- Prestazioni reali e stabilità
- Prezzo, disponibilità e confronto con la concorrenza
- Considerazioni finali
Design e costruzione: la semplicità che convince
A prima vista, AAWireless TWO+ è identico al modello precedente. Stesso corpo compatto da 5,5 x 3,5 x 1,5 cm e peso piuma di appena 18 grammi. La scocca è in plastica opaca con finitura anti-impronta, e nonostante la leggerezza restituisce una buona sensazione di solidità. Un dettaglio che abbiamo apprezzato rispetto a molti dongle concorrenti, spesso costruiti con plastiche lucide di dubbia qualità che dopo pochi giorni in auto si riempiono di graffi e polvere. Qui no ed è già un’ottima cosa.

Sul fronte c’è il classico pulsante multifunzione, retroilluminato da un LED di stato che cambia colore a seconda del tipo di connessione attiva (Android, iOS, pairing). È un tocco piccolo ma utile: basta un’occhiata per capire se siamo collegati o meno.
Sul retro, la porta USB-C per l’alimentazione e la connessione con il sistema infotainment. In confezione troviamo un cavo USB-C a USB-A di buona qualità ma corto (circa 30 cm): sufficiente per la maggior parte delle auto, ma non guasterebbe un cavo un po’ più lungo o piatto per una migliore gestione sotto plancia.

Dal punto di vista estetico, nulla di vistoso: AAWireless TWO+ è discreto, quasi anonimo, e proprio questo è il suo pregio. L’obiettivo non è farsi notare, ma scomparire dopo il primo utilizzo, come tutti i dispositivi ben progettati.
Installazione e configurazione: il solito punto di forza
Chi ha già provato la prima versione di AAWireless troverà qui una sensazione di deja-vu. La configurazione è incredibilmente semplice, soprattutto grazie all’app dedicata disponibile sia su Android che iOS. In pratica:
- Si collega il dongle alla porta USB dell’auto (quella dedicata ad Android Auto o CarPlay).
- Si apre l’app AAWireless sul telefono.
- Si segue la procedura guidata che in pochi tocchi associa dispositivo e auto.
Sul mio test con una VW Tiguan del 2017 e un iPhone 17 Pro Max e anche un OnePlus 15, l’intero processo ha richiesto meno di due minuti.
Il punto forte è la versatilità totale: il dongle non richiede modifiche o firmware alternativi, si aggiorna completamente via OTA e gestisce in automatico la compatibilità con i diversi protocolli USB delle auto. È sostanzialmente “plug-and-forget”.

Chi invece ama smanettare sarà felice di sapere che l’app offre tante impostazioni avanzate: gestione dei DPI, delay audio, priorità di connessione, passthrough, modalità low latency. Insomma, una miniera per chi vuole ottimizzare ogni dettaglio.
Esperienza d’uso: Android Auto
Passiamo alla parte più interessante: come va davvero sul campo. Abbiamo testato AAWireless TWO+ con due diversi smartphone Android (Google Pixel 10 Pro XL e OnePlus 15). Nei due casi, la connessione automatica è avvenuta in meno di dieci secondi. A differenza di altri dongle economici, qui non serve aspettare minuti interi o riconnettere manualmente da Bluetooth come accade spesso con i “no-name” su Amazon.
Il flusso audio è stabile, l’interfaccia grafica reattiva e non abbiamo mai riscontrato disconnessioni nell’uso quotidiano.

Nel complesso, Android Auto funziona esattamente come dovrebbe: veloce, stabile e senza compromessi. L’esperienza è trasparente: se non sapessimo di stare usando un dongle wireless, potremmo pensare di avere una connessione nativa.
Una menzione positiva anche per la gestione multiutente: se più telefoni Android sono associati, AAWireless TWO+ seleziona automaticamente l’ultimo collegato, ma è possibile cambiare “al volo” con una pressione del pulsante o dall’app. Un piccolo miracolo di usabilità, utile in famiglia o in azienda.
Esperienza d’uso: Apple CarPlay
Il vero salto generazionale del modello “Plus” è ovviamente la compatibilità con CarPlay wireless. E qui va detto subito: funziona bene. Con iPhone 17 Pro Max non abbiamo avuto alcuna esitazione. L’abbinamento iniziale dura una decina di secondi, dopodiché la connessione si stabilisce sempre automaticamente, anche a distanza di giorni. Apple ha dalla sua un sistema più “rigido” ma anche più prevedibile, e AAWireless lo sposa perfettamente.
Abbiamo apprezzato molto la fluidità delle animazioni, e la totale assenza di delay nei comandi vocali con Siri. Le chiamate in vivavoce sono chiare, il volume gestito correttamente dal sistema e l’esperienza generale è quella di un modulo CarPlay nativo. Unica pecca qualche malfunzionamento random ogni tanto sull’app Musica dove al passaggio da un brano ad un altro capita di avere qualche glitch audio strano che rientra solo dopo il passaggio ad un ulteriore brano. Un piccolo neo che capita non sempre ma a volte crea fastidio.

Il passaggio da un iPhone a uno smartphone Android richiede solo un clic sul dongle. Dopo pochi secondi, l’auto visualizza automaticamente l’interfaccia corretta. È un gesto quasi “magico” nella sua semplicità, che rende questo accessorio davvero universale.
Durante i test, non abbiamo mai riscontrato conflitti tra i due ecosistemi, nemmeno dopo aggiornamenti di sistema o reset del telefono. La gestione multidevice è ottimale, degna di prodotti molto più costosi.
L’app: una miniera di funzioni (forse troppe)
Ciò che distingue davvero AAWireless dalla marea di adattatori wireless in circolazione è la sua app ufficiale. Si tratta di un vero centro di controllo, che permette di:
- Gestire i telefoni associati (Android e iOS).
- Personalizzare pulsanti, LED e opzioni di comportamento.
- Modificare i DPI di Android Auto (utile su alcuni display troppo “zoomati”).
- Aggiornare firmware e configurazioni via OTA.
- Attivare modalità debug, passthrough o low-latency.
- Controllare la priorità di connessione, i log di diagnostica e la potenza di segnale.
È un livello di dettaglio che nessun’altra soluzione offre. Gli adattatori cinesi spesso hanno app ridotte all’osso, o nessuna app del tutto. Qui, invece, ogni parametro è sotto il nostro controllo.
























Compatibilità e aggiornamenti OTA
Uno dei motivi per cui AAWireless ha conquistato la fiducia della community è la sua attenzione al supporto software. A differenza di molti “clone” su Amazon che spariscono pochi mesi dopo il lancio, questo dongle continua a ricevere miglioramenti reali nel tempo.
Durante il test abbiamo ricevuto un aggiornamento firmware OTA che ha risolto un problema noto proprio con alcune auto del gruppo Volkswagen. L’update è automatico, richiede due minuti e si gestisce tutto dall’app, senza dover collegare niente a un PC. La compatibilità è, come sempre, vastissima: copre praticamente qualsiasi veicolo con Android Auto via cavo originale e, lato Apple, qualsiasi iPhone da iPhone X in su.
Prestazioni reali e stabilità
Dopo più di un mese di utilizzo quotidiano possiamo dire che AAWireless TWO+ ha la stessa stabilità del collegamento via cavo. Sui lunghi viaggi l’abbiamo trovato affidabile, senza mai disconnessioni o freeze. Il consumo di energia è minimo: in auto moderne non crea problemi, ma su vetture con USB a bassa corrente è meglio sfruttare la porta principale (non quelle secondarie per la ricarica).
Interessante anche la velocità dello switch tra Android Auto e CarPlay: mediamente 9–10 secondi, mai sopra i 15 nei casi peggiori. Dato il carico di handshake tra protocolli Bluetooth, Wi-Fi Direct e verifica della licenza infotainment, sono valori ottimi.

Prezzo, disponibilità e confronto con la concorrenza
AAWireless TWO+ è acquistabile direttamente dal sito ufficiale a 59,99 €, con spedizioni rapide in Europa e garanzia di due anni. Su Amazon si trova occasionalmente, ma a prezzi più variabili e spesso superiori. Il precedente AAWireless TWO resta in vendita a 49 €, ma non riceverà aggiornamenti relativi a CarPlay.
Considerando la qualità costruttiva, la durata del supporto software e la doppia compatibilità, il prezzo può sembrare alto solo a chi non conosce la concorrenza. In realtà, per un accessorio che vi accompagnerà probabilmente per tutta la vita dell’auto, è un investimento più che ragionevole.
Nella fascia di prezzo sotto i 60 €, oggi troviamo decine di prodotti “universali” su Amazon che promettono compatibilità sia con Android Auto sia con CarPlay wireless. Spesso costano la metà, ma nella realtà hanno app poco curate o assenti, le disconnessioni sono frequenti, gli aggiornamenti spariscono dopo pochi mesi o mancano funzioni avanzate come il multiutente o la gestione automatica.

AAWireless, pur costando leggermente di più, giustifica ogni euro con un lavoro software e un’assistenza che non si trovano altrove. La community su Reddit e Discord è attivissima, e l’azienda risponde realmente ai feedback degli utenti, integrando fix e feature con una velocità sorprendente.
Sì, esistono dongle più economici che “funzionano” il primo mese, ma alla lunga AAWireless è l’unico investimento duraturo. Chi l’ha acquistato nel 2021 oggi usa ancora lo stesso hardware, con firmware aggiornato e supporto continuo.
Considerazioni finali
AAWireless TWO+ perfeziona una formula già vincente. Non inventa nulla di nuovo in termini di hardware, ma aggiunge ciò che mancava: CarPlay wireless con un’integrazione praticamente ottimale, e la sicurezza di un software solido. Il risultato è un dongle che non solo funziona, ma funziona sempre, in modo trasparente, stabile e veloce.
Nel panorama attuale, però, resta il miglior adattatore 2‑in‑1 per Android Auto e CarPlay wireless. E il fatto che sia frutto di un progetto indipendente europeo, seguito con cura dagli sviluppatori e sostenuto da una community attiva, lo rende ancora più interessante.
Pro:
- Compatibilità totale con Android Auto e CarPlay wireless
- Configurazione semplicissima in pochi secondi
- Switch rapido tra dispositivi con un solo clic
- App ricca di opzioni e aggiornamenti OTA costanti
- Stabilità e affidabilità superiori alla concorrenza
Contro:
- Prezzo più alto rispetto ai dongle cinesi
- Cavo USB-C incluso un po' corto
- Può occasionalmente richiedere il passthrough per funzionare
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