Tesla ha aggiornato silenziosamente il sito ufficiale del Semi con le specifiche definitive della versione di produzione del suo camion elettrico di Classe 8. Una mossa che ha colto molti di sorpresa ma che ben si allinea con la comunicazione, spesso imprevedibile, dell’azienda la quale ha confermato due allestimenti, Standard Range e Long Range, mentre le consegne ai clienti si avvicinano.

L’aggiornamento in questione arriva dopo che Tesla aveva presentato il Semi ridisegnato durante l’assemblea degli azionisti dello scorso anno, mostrando un nuovo telaio, fari aggiornati e aerodinamica migliorata. La produzione era stata spostata al 2026 mentre l’azienda continuava a installare le attrezzature nella fabbrica del Nevada, che Tesla aveva dichiarato ad aprile essere sulla buona strada per la produzione in volumi nella prima metà del 2026.

Le specifiche ufficiali del Tesla Semi

La versione Standard Range offre 325 miglia di autonomia (circa 523 km) a pieno carico con peso combinato lordo di 82.000 libbre (37.195 kg). Il peso a vuoto resta sotto le 20.000 libbre (9.072 kg), massimizzando la capacità di carico utile per le flotte.

Il camion è equipaggiato con tre motori indipendenti sugli assi posteriori per una potenza complessiva di 800 kW. Il consumo energetico è di 1,7 kWh per miglio. La ricarica supporta lo standard MCS 3.2 e permette di raggiungere il 60% di carica in 30 minuti. È presente anche una presa di forza elettrica (ePTO) fino a 25 kW per alimentare attrezzature ausiliarie.

Long Range con 500 miglia di autonomia

La versione Long Range estende l’autonomia a 500 miglia (circa 805 km), sacrificando parte della capacità di carico. Il peso a vuoto sale a 23.000 libbre (10.433 kg), circa 3.000 libbre in più rispetto alla Standard Range.

Le prestazioni del powertrain restano identiche, con tre motori da 800 kW complessivi e lo stesso consumo di 1,7 kWh per miglio. La differenza principale sta nella velocità di ricarica di picco, che raggiunge 1,2 MW, coerente con quanto Tesla aveva dimostrato in un video lo scorso anno. Questa ricarica di classe megawatt può aggiungere centinaia di miglia di autonomia durante la pausa obbligatoria di 30 minuti dei conducenti.

Tesla specifica che entrambe le varianti sono “progettate per l’autonomia“, segnalando l’intenzione dell’azienda di integrare eventualmente il Semi nella sua rete di trasporto merci autonomo. È un riferimento che l’azienda aveva finora evitato di fare riguardo al suo camion elettrico ma che ora, a quanto pare, sente di poter sostenere nel concreto.

tesla semi

Efficienza e risparmio sui costi operativi

Passando al dato di efficienza, questo sarà di 1,7 kWh per miglio; una cifra coerente con quanto Elon Musk aveva confermato nel 2022, il che implica un pacco batterie di circa 900 kWh per la versione da 500 miglia.

Per contestualizzare, questa efficienza si traduce in circa 0,17 dollari per miglio alle tariffe elettriche commerciali medie, rispetto ai 0,50-0,70 dollari per miglio del diesel. Su un milione di miglia di operatività tipica di un camion, si parla di centinaia di migliaia di dollari di risparmio sul carburante.

Prezzi ancora da confermare

Quando Tesla presentò il Semi nel 2017, l’azienda aveva promesso versioni da 300 e 500 miglia a 150.000 e 180.000 dollari rispettivamente. La nuova versione Standard Range da 325 miglia suggerisce che Tesla ha leggermente superato le specifiche base originali, ma i prezzi non sono stati aggiornati ufficialmente.

Secondo precedenti report, un cliente Tesla Semi aveva riferito che il prezzo aveva subito un “aumento drammatico” rispetto alle stime iniziali.

Con la produzione in volumi confermata per quest’anno e le specifiche finali ora pubbliche, Tesla sembra pronta a iniziare a competere seriamente nel settore del trasporto merci da 700 miliardi di dollari. La domanda che resta aperta riguarda il prezzo finale.