Mentre il settore delle criptovalute stenta a riprendersi dai ripetuti crolli degli ultimi mesi, il mondo degli affari sembra invece intenzionato a non buttare il bambino con l’acqua sporca, avendone con tutta evidenza compreso le notevoli potenzialità. A confermarlo è il gigante del commercio elettronico Shopify, il quale ha deciso di puntare con sempre maggior forza sugli NFT (Non Fungible Token).

In particolare, l’azienda canadese sembra convinta che proprio gli NFT riusciranno a mutare in maniera considerevole il modo in cui le persone acquistano online e di persona. Per riuscire ad intercettare questa ormai evidente tendenza, Shopify ha messo in campo un nuovo servizio teso a permettere alla propria clientela l’utilizzazione di token non fungibili al fine di sbloccare vantaggi speciali, prodotti ed esperienze nel mondo reale con i commercianti convenzionati.

Il supporto in questione si chiama Tokengated Commerce e permette ai clienti di operare il collegamento tra i loro portafogli elettronici e gli store presenti sulla piattaforma. Si tratta di una delle iniziative previste nell’ambito della strategia “Connect to Consumer” (C2C), un vero e proprio invito rivolto ai brand teso a spingerli verso la creazione di forti legami con i consumatori, basati in particolare su tre concetti chiave: autenticità, lealtà e fiducia. Andiamo quindi a cercare di capire meglio i contorni e i propositi dell’iniziativa, come sono stati spiegati in maniera esauriente proprio dall’azienda.

Shopify e gli NFT

I rapporti tra Shopify e NFT non rappresentano una novità assoluta. Già nel corso dell’anno passato la piattaforma di e-commerce aveva aggiunto la possibilità per i commercianti di venderli utilizzando gli strumenti messi loro a disposizione dall’azienda, nel preciso intento di evitare la fuga dei clienti in direzione di altri siti.

L’integrazione di Tokengated Commerce rappresenta però un ulteriore passo in avanti nella direzione intrapresa, in quanto gli NFT possono provenire da qualsiasi luogo desiderino i commercianti. L’idea su cui si basa il sistema è che essi vadano a rappresentare una sorta di carta fedeltà utilizzabile dagli utenti di un determinato brand al fine di avere accesso ad articoli esclusivi.

Se l’attuale sembra il momento meno propizio per uno scatto in avanti di questo genere, è Alex Danco, il responsabile blockchain dell’azienda a spiegare i motivi che hanno spinto Shopify ad allargare il proprio raggio di azione nel settore. In pratica, secondo lui, proprio l’attuale rappresenta il momento ideale per prendere posizione sul mercato delle criptovalute, in quanto la crisi si sta rivelando simile a quella che all’inizio del millennio attraversò il settore delle dot.com, facendo emergere le migliori, in particolare Amazon, lasciando al contempo affogare quelle che non erano attrezzate per la sfida.

In particolare, secondo Alex Danco, il mercato attuale si sta incaricando di rimuovere le distrazioni mostrandosi al contempo utile per spingere le aziende serie a concentrarsi sui modi reali in cui gli NFT possono essere utilizzati al fine di aiutare i commercianti e tagliare la strada alla pura speculazione. Nel farlo trovano una controparte molto fertile nei commercianti, i quali intravedono a loro volta terreno fertile al di là delle oscillazioni che caratterizzano i token sul mercato.

L’importanza dei portafogli

Se alcuni rivenditori sembrano ancora dubbiosi, lo stesso Danco ha però posto un particolare accento su un fatto di grande importanza, ovvero il vantaggio insito nella grande diffusione di wallet, per i commercianti. Un canale in termini di infrastrutture digitali il quale contribuisce ad aprire un mercato vastissimo ed estremamente appetibile per le aziende.

Proprio gli NFT sono una parte fondamentale di questa nuova realtà e questo spiega il crescente interesse di Shopify nei loro confronti, esplicitato ad esempio da Doodles, un popolare progetto presentato al South by Southwest di quest’anno. Mentre alla conferenza NFT.NYC attualmente in programma nella Grande Mela sempre Shopify si è incaricato di rendere possibile l’accesso a prodotti esclusivi per i possessori di token nell’ambito del progetto Cool Cats.

Altro aspetto toccato dal responsabile blockchain di Shopify è quello relativo alla collaborazione tra marchi, in particolare quelle tra aziende già operanti nel cosiddetto Web3 e quelle che invece non hanno ancora predisposto il proprio ingresso nel settore. In particolare, l’azienda di giocattoli Superplastic, ha dato vita ad una partnership con Bored Ape Yacht Club tesa alla creazione di prodotti per i possessori di questi NFT.

A sostegno del discorso di Danco sono poi arrivate le dichiarazioni del fondatore e CEO di Shopify, Tobi Lütke, secondo il quale il legame tra innovazione finanziaria e azienda deriva dal fatto che la seconda cerca di portare avanti una strategia estremamente aggressiva, quella del “gioco infinito”. Tradotto nel concreto, Shopify sta cercando di far avanzare in maniera costante i confini di ciò che è possibile far fare agli imprenditori. Per farlo non solo lavora duramente al fine di risolvere le complesse sfide che i commercianti devono affrontare oggi, ma anche immaginare modi sempre nuovi per farne crescere le attività. Tokengated Commerce ne è la pratica esemplificazione, come messo in risalto nel comunicato emesso dall’azienda di Ottawa.

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