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Cashback di Stato di Dicembre a rischio mini rimborso, fondi insufficienti

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L’iniziativa Cashback di Stato edizione Dicembre 2020 è ormai entrata nel vivo della sua operatività: i problemi con l’applicazione IO sono stati ormai risolti, l’inserimento di carte e IBAN per ricevere il rimborso è ora fattibile a qualsiasi ora del giorno senza problemi di crash o interruzioni del servizio (se avete ancora problemi ecco qualche alternativa).

La nuova domanda che però sorge spontanea a questo punto, anche alla luce dell’impressionante adesione al programma, è se i fondi basteranno per soddisfare tutti i cashback.

Cashback di Natale a rischio mini-rimborso

Le regole per poter ricevere il cashback sono chiare e le abbiamo spiegate nel dettaglio nel nostro approfondimento: dal 8 al 31 dicembre 2020 bisognerà fare almeno 10 pagamenti, presso negozi fisici (quelli online non sono considerati), e si riceverà un rimborso pari al 10% dei pagamenti fino a un tetto massimo di 150 Euro (su 1500 Euro spesi) con un limite di 15 Euro di cashback accumulabile per transazioni superiori ai 150 Euro.

Cosa succederà però se i fondi messi a disposizione per il cashback di Natale non fossero sufficienti a coprire il fabbisogno? Il decreto sulla Gazzetta Ufficiale parla infatti di 227,9 milioni di euro stanziati per lo speciale Cashback di Dicembre. Con questi numeri basterebbero 1.519.333 persone che usufruiscano dell’interno bonus di 1500 Euro per veder esaurire completamente i fondi.

Il decreto ministeriale Economia 156/2020 parla chiaramente a tal riguardo: “Qualora la predetta risorsa finanziaria non consenta il pagamento integrale del rimborso spettante, questo è proporzionalmente ridotto”. Se i fondi non dovessero bastare dunque, i rimborsi saranno proporzionalmente ridotti a tutti i partecipanti.

Un esempio matematico sul Cashback di Dicembre

Al momento in cui stiamo scrivendo ci sono 3,6 milioni di cittadini che hanno aderito al Cashback di Natale e, considerando che tutti facciano almeno 10 pagamenti per raggiungere la soglia minima, il rimborso massimo che ciascun cittadino potrebbero ricevere è di 63 Euro, ben meno dei 150 Euro promessi (nonché soglia massima).

Questo senza considerare i potenziali nuovi aderenti dei prossimi giorni che potrebbero ridurre ulteriormente la soglia di cashback disponibile per ciascuno. Ovviamente si tratta di stime e non possiamo sapere con anticipo cosa accadrà, se però i fondi non saranno sufficienti è bene informare i cittadini per evitare incomprensioni.

Proviamo a fare una stima più ottimistica considerando una spesa media mensile di 750 Euro per cittadino aderente, e che il numero di persone che soddisfino i requisiti del Cashback di Dicembre siano 5 milioni. Questo vorrebbe dire che il cashback che lo Stato dovrebbe erogare sarà di:

5 milioni di cittadini * 75 Euro (10% di 750 Euro) = 375 milioni

Ovvero molto più dei fondi messi a disposizione del Governo. Insomma, comunque la si veda il rischio di un mini cashback di Dicembre si fa sempre più concreto.

Una possibile soluzione

L’unica soluzione che il Governo potrebbe mettere in piedi per risolvere la situazione è quella di aumentare i fondi disponibili per il mese corrente. Azione non di difficile attuazione, al netto di trovare tali fondi. Un’idea potrebbe essere quella di ridurre i fondi a disposizione per la lotteria degli scontrini che partirà nel 2021 per ampliare quelli del Cashback, iniziativa che riceverà sicuramente una partecipazione maggiore.