Forare è ancora oggi uno dei problemi (e scocciature) più comuni di chi va in bicicletta. Non ci sono camere d’aria con liquido sigillante interno, copertoni tubeless, o altre soluzioni antiforatura che tengano: basta una spina, una buca presa forte, un sassolino appuntito o la semplice usura eccessiva per trovarsi a chilometri di distanza da casa o dall’auto con un copertone bucato.

Basta una camera d’aria, dei vermicelli e il kit relativo, una toppa e una pompa per risolvere, ma con delle piccole pompette elettriche come CYCPLUS AS2 Pro o AS2 Pro Max, è tutto più semplice. Sono due accessori specifici per biciclette che abbiamo provato in queste ultime settimane e che meritano un approfondimento, specie ora che la stagione ideale per uscire in bici è alle porte.

Come sono fatte: dimensioni, velocità di gonfiaggio e pressioni

Più grande la CYCPLUS AS2 Pro Max, molto più piccola la CYCPLUS AS2 Pro. Per ovvi motivi, partiamo proprio dalle dimensioni e dal peso di queste due pompe elettriche, dettagli particolarmente cari ai ciclisti e a chiunque debba girare in bici con dispositivi simili nelle tasche delle maglie, negli zaini o in una qualche borsa appesa alla bicicletta.

  • CYCPLUS AS2 Pro: 43,5 mm di larghezza x 28 mm di spessore x 70,5 mm di lunghezza, 120 grammi;
  • CYCPLUS AS2 Pro Max: 54 mm di larghezza x 32 mm di spessore x 81 mm lunghezza, per 205 grammi.

È già evidente la facilità con cui è possibile trasportale entrambe, sia in una borraccia porta attrezzi, sia direttamente in una tasca posteriore della maglia. Complici gli ingombri ridotti, sono anche più comode da portare con sé rispetto alle più comuni pompe da bici, anche di un certo livello come quelle in foto (sono mini-pompe, anche se non si direbbe), che difficilmente entrano nelle borse da bici più piccoli e, se riposte nella tasca della maglietta può capitare di perderle, soprattutto in mountain bike. Il fatto che abbiano anche una sorta di custodia morbida in silicone che, oltre a proteggerle da graffi e impatti, le rende più facili da impugnare e meno fastidiose da tenere in tasca, è un altro aspetto positivo da evidenziare.

CYCPLUS AS2 Pro e Max

Nonostante le dimensioni diverse, CYCPLUS AS2 Pro e AS2 Pro Max garantiscono entrambe una pressione massima di gonfiaggio pari a 120 PSI, 8,3 bar, quanto basta per gonfiare anche gli pneumatici delle bici da strada da 21 e 23 mm di vecchia data, che in molti casi venivano (e vengono ancora) usati a pressioni così elevate. Fra i due modelli cambia tuttavia la velocità dichiarata: la più piccola impiega circa 2 minuti per gonfiare a 120 PSI, solo 75 secondi la Max (numeri indicativi che ovviamente cambiano in base alla sezione dello pneumatico da gonfiare).

Durante le nostre prove, non abbiamo riscontrato tali differenze fra i due modelli, che anzi hanno gonfiato a velocità simili sia gli pneumatici di una bici da corsa che quelli di una mountain bike. Nello specifico hanno impiegato circa 45 secondi per gonfiare da 0 a 5 bar dei copertoni tubeless da 28″ larghi 25 mm, mentre sono serviti fra i 65 e i 70 secondi per portare da 0 a 2 bar dei copertoni tubeless da 29″ larghi 2,25″ (57 mm).

Questi dati CYCPLUS AS2 Pro e AS2 Pro Max li mostrano nei piccoli display che, oltre a indicare le pressioni (attuali, in tempo reale durante la ricarica e desiderate), segnano anche la carica residua. Si gestiscono con tre tasti fisici posti sullo stesso lato dello schermo, dalla parte opposta della porta di gonfiaggio in cui collegare i vari adattatori (è adatta a valvole Schrader, Presta, ci si possono gonfiare i palloni e molte altre cose) anche un cavo morbido a mo’ di prolunga che semplifica di molto le operazioni. Un pochino più lungo, sarebbe stato meglio.

CYCPLUS AS2 Pro Max

Perché usare una pompetta elettrica: come funzionano

È davvero semplice utilizzare CYCPLUS AS2 Pro e AS2 Pro Max. Una volta trovato l’adattatore giusto basta accenderle tenendo premuto il relativo pulsante, selezionare la pressione desiderata usando gli altri due pulsanti “+” e “-” e premere di nuovo il tasto di accensione per iniziare a gonfiare. Al raggiungimento della pressione scelta si fermeranno automaticamente, benché sia possibile interrompere in qualsiasi momento premendo il pulsante di accensione. Nel caso in cui si preferisse la lettura in bar anziché in PSI, basta premere contemporaneamente i due pulsanti “+” e “-” per cambiare unità di misura della pressione.

Molto utile anche la possibilità di leggere la pressione corrente dei copertoni, automatica non appena la pompetta riesce a rilevarla; in alcuni casi potrebbe non funzionare se non avvitata abbastanza. Al riguardo è bene sottolineare anche che, nel caso in cui si utilizzino delle valvole smontabili come quelle tubeless, potrebbe capitare di svitare inavvertitamente la parte smontabile del corpo valvola (con la conseguente fuoriuscita immediata dell’aria). È un problema comune a tutte le pompe con un sistema di aggancio simile, in ogni caso risolvibile ricordandosi di portare con sé un comune smonta valvole con cui riavvitare la parte del corpo smontata. È capitato un paio di volte durante questi giorni di prova, unica “disavventura” che abbiamo riscontrato durante l’utilizzo di CYCPLUS AS2 Pro e AS2 Pro Max, prodotti che ci hanno soddisfatto appieno e che potrebbero tornare davvero utili a molti.

CYCPLUS AS2 Pro e Max

Il perché è utile usare una pompetta elettrica da bici è presto detto. Innanzitutto la fatica, azzerata, considerando che si tratta di mini compressori che, una volta avvitati, gonfiano da sé. E non è poco. Lo sa bene chiunque si sia trovato, suo malgrado, sotto il solleone a gonfiare un copertoncino da bici da strada a 7 bar e oltre, magari più volte per colpa della scarsa attenzione nel ripulirlo per bene dai microscopici pezzi di spine conficcati, causa di ulteriori forature. La velocità di gonfiaggio, decisamente superiore anche rispetto ai più rapidi e nerboruti, è un altro notevole vantaggio.

Ma pompe elettriche come queste sono utili anche perché non ingombrano, si possono adeguare facilmente nelle borracce porta attrezzi, o nella tasca, con molti meno rischi di perderle a causa di sobbalzi, sempre dietro l’angolo portando nella tasca posteriore le pompe tradizionali. Anche il fatto che permettano di dare un’occhiata alla pressione non è un dettaglio da poco, che apprezzeranno senza dubbio coloro i quali si dilettano nelle discipline di mountain bike dove conta scendere veloci. Al riguardo, il produttore dichiara una precisione del ±1, dalle nostre prove sono risultate entrambe in linea con i valori dei manometri con cui le abbiamo confrontate, ragion per cui è possibile fidarsi per trovare la pressione corretta prima di affrontare una discesa tecnica.

CYCPLUS AS2 Pro

Biciclette a parte, abbiamo voluto provare CYCPLUS AS2 Pro e AS2 Pro Max anche per qualcosa di diverso, ad esempio per gonfiare gli pneumatici delle automobili. Cambiato il verso dell’adattatore da Presta a Schrader, se la sono cavata, certo con molta più fatica e tempo considerate la potenza inadeguata a gonfiare gomme di quelle dimensioni. Pur non essendo pensate per quel tipo di esigenze, ovviamente, potrebbero essere utili anche in questi casi, magari per aggiustare di poco la pressione in caso di necessità, consci che ci sono prodotti molto più adatti.

Autonomia

La principale differenza fra CYCPLUS AS2 Pro e AS2 Pro Max riguarda la durata della batteria, doppia per quest’ultimo modello. È abbastanza anche per le gomme delle moto, dichiara il produttore, versione Pro Max che è in grado di gonfiare fino a 7 volte da 30 a 50 psi gli pneumatici di mountain bike (29″ x 2,2″), fino a 7 volte da 2 a 2,5 bar le gomme delle moto (140/70 da 17″), fino a 4 volte le gomme di auto larghe 195 mm (da 2 a 2,5 bar), o 19 volte dei palloni da basket, completamente. Sono dati dichiarati da CYCPLUS, che per il modello AS2 Pro promette un’autonomia poco più che dimezzata.

Tale differenza è confermata dai nostri test, in cui siamo riusciti a gonfiare completamente (da 0 a 2 bar) gli pneumatici di mountain bike citati (29″ x 2,25″) per 3/4 volte con CYCPLUS AS2 Pro, 6/7 delle volte con la versione Max. Complice il volume d’aria decisamente ridotto dei copertoncini della bici da corsa (28″ x 25 mm) siamo riusciti a portarli da 0 a 5 bar per 5/6 volte con la Pro, per 10/11 volte con la versione Max.

CYCPLUS AS2 Pro e Max

Un’ulteriore prova di resistenza l’abbiamo fatta con una fitball da 65 mm, da gonfiare completamente. Chiamata in causa la CYCPLUS AS2 Pro Max, per ovvi motivi, non è riuscita nell’intento per un pelo, scaricandosi poco prima di raggiungere le dimensioni desiderate. Va detto anche qui che, non è stata pensata per questo e, il fatto che a intervalli regolari si sia spenta per non surriscaldarsi eccessivamente, è un’utile misura di sicurezza che può salvaguardare la vita della batteria.

Per quanto riguarda invece la ricarica, tramite una porta USB-C per entrambe, servono 30 minuti a CYCPLUS AS2 Pro per passare dallo 0 al 100%, circa un’ora alla versione Max.

Considerazioni

Difficile trovare difetti a CYCPLUS AS2 Pro e AS2 Pro Max, al netto di problemi che potrebbero sorgere con usi più prolungati che, queste poche settimane di test, non ci hanno permesso di scovare, fortunatamente. Insomma, sono due accessori molto validi e funzionali che, a nostro avviso, potrebbero far comodo a molti, praticamente a chiunque va in bici abbastanza spesso e, per questa ragione, può permettersi di spendere circa 100 euro per una pompa/mini compressore. La discriminante potrebbe essere proprio il prezzo, 109 dollari (circa 100 euro) per AS2 Pro e 129 dollari (circa 120 euro) per AS2 Pro Max, cifre abbastanza importanti, che potrebbero scoraggiare i ciclisti meno assidui, per i quali sono ugualmente consigliabili.

CYCPLUS AS2 Pro e Max

Quale scegliere? Chi utilizza bici elettriche, mountain bike o bici da città, portando con sé uno zainetto o una borsa abbastanza capiente e, soprattutto, non conta i grammi, farebbe bene a comprare il modello più grande, già solo per la matematica probabilità più bassa di ritrovarsi con una pompetta inutilizzabile per via della batteria scarica. Viceversa, ai ciclisti che vanno in bici da strada che preferiscono non appesantirsi con accessori e borse varie, ma sono alla ricerca della massima portabilità, consigliamo la versione più piccola, che pesa quasi la metà.

A seguire vi lasciamo i link per acquistare i due modelli di pompette elettriche direttamente sul sito web del produttore:

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