Il Wi-Fi compie 20 anni: storia della rivoluzione senza fili

Oggi, 30 Settembre 2019, la tecnologia Wi-Fi compie ufficialmente 20 anni. Esattamente venti anni fa il consorzio WECA, Wireless Ethernet Compatibility Alliance, annunciava lo standard IEEE802.11b, quello che sarebbe diventato il riferimento per le comunicazioni senza fili ad alta velocità, che permetteva velocità di 11 Mbit/s.

La nascita del Wi-Fi

Il nome Wi-Fi è iniziato ad essere utilizzato commercialmente nell’Agosto del 1999, in contemporanea con la nascita della Wi-Fi Alliance, detentore del brand e dei diritti sui prodotti che vengono certificati per l’utilizzo con questa tecnologia. Il nome è un gioco di parole tra ‘Wireless‘, senza fili, e ‘High Fidelity‘, o hi-fi, un termine utilizzato nel mondo audio.

“Oggi, il Wi-Fi è una delle tecnologie di rete in più rapida crescita. Grazie a questa, Internet è accessibile anche in quei luoghi in cui non è possibile avere un’infrastruttura cablata, o dove i costi di tale investimento sono elevati”, commenta Alberto Degradi, Enterprise Networking Leader Sud Europa di Cisco, azienda che fa parte della Wi-Fi Alliance.

La storia del Wi-Fi in 20 anni

  • 1999: Lo standard 802.11b viene introdotto, possibili connessioni fino a 11 Mbps alla frequenza di 2.4 GHz.
  • 2000: Viene approvato lo standard 802.11a, con connessioni fino a 54 Mbps e l’uso della frequenza a 5GHz.
  • 2003: È rilasciato lo standard 802.11g, che combina le precedenti iterazioni con velocità fino a 54 Mbps, ma modifiche proprietarie su router ed adattatori possono raddoppiare la velocità fino a 108 Mbps.
  • 2004: Arriva il Wi-Fi 802.11i, con velocità fino a 108 Mbps.
  • 2005: Il protocollo 802.11e viene rilasciato, pensato specificamente per aumentare le performance di soluzioni Voice over Wireless e streaming multimediale. Più di 100 milioni di chip Wi-Fi sono venduti ogni anno.
  • 2009: Vede la luce lo standard 802.11n, che utilizza entrambe le frequenze 2.4-5Ghz sui router a doppia banda, consentendo velocità massime di 600 Mbps. Un miliardo di chip Wi-Fi sono stati venduti in totale fino a quest’anno.
  • 2010: Il numero di hotspot Wi-Fi nel mondo raggiunge la cifra di 1 milione.
  • 2014: Viene introdotto il protocollo 802.11ac, con velocità teoriche fino a 1733 Mbps sulla banda 5 GHz. Viene anche rilasciato il primo router portatile con lo stesso standard da parte di D-Link.
  • 2015: Oltre 70.000.000 di hotspot Wi-Fi nel mondo. Tantissime persone non possono più farne senza, e molti esercizi commerciali cominciano ad offrirlo in maniera gratuita.
  • 2018: Oltre 13 miliardi di dispositivi Wi-Fi nel mondo, quasi due per ogni persona sul pianeta.
  • 2019: Arriva lo standard Wi-Fi 6, che consente velocità fino a 5Gbps.

Dal 1999 lo standard senza fili ne ha fatta di strada, ora arrivato allo standard Wi-Fi 6, che consente una larghezza di banda maggiore per operare con decine, se non centinaia, di dispositivi collegati contemporaneamente.

L’utilizzo massiccio di device come smartphone, tablet, prodotti per la smart home ha determinato la necessità di lavorare su di una connessione a basso consumo e latenza, tanto che nella nuova iterazione della tecnologia sono implementati algoritmi intelligenti per ridurre il consumo di energia ed anche il tempo di risposta per le comunicazioni.

Wi-Fi 6, IoT e 5G

Insieme alle reti 5G e all’Internet of Things, il Wi-Fi 6 potrà dar vita ai servizi del domani, consentendo di connettere in rete tantissimi device, dalle auto agli elettrodomestici alle smart city. Basta pensare a come è cambiato il nostro modo di vivere e lavorare a casa o in ufficio da quando c’è il Wi-Fi, soprattutto grazie all’avvento delle connessioni con tariffa flat. Quotidianamente consumiamo tantissimi dati anche grazie alla tecnologia senza fili che opera dietro le quinte, senza che l’utente si renda conto del grande lavoro di ingegno che c’è dietro.

Se siete interessati all’acquisto di un router Wi-Fi 6, ad IFA 2019 molti brand come Netgear e Fritz hanno presentato le loro ultime proposte per il networking.