Dopo averlo provato per qualche giorno in anteprima, oggi possiamo finalmente condividere con voi la nostra impressione sul nuovissimo Resident Evil Requiem, l’ultimo titolo di Capcom che porta avanti la tanto amata saga di Resident Evil partita ormai 30 anni fa.

Da allora le cose si sono evolute molto, sia dal punto di vista hardware che software, non solo per quanto concerne la grafica dei giochi ma anche per le tecnologie e le funzionalità messe a disposizione dei giocatori, in particolare nel segmento PC gaming.

In questo contesto un ruolo importante, anzi fondamentale, è occupato da NVIDIA e dalle tecnologie proprietarie implementate nel corso degli anni sulle schede grafiche della serie GeForce (DLSS in primis), rappresentate a oggi in modo egregio dalla famiglia GeForce RTX 50 e dalla top di gamma GeForce RTX 5090 (Recensione).

NVIDIA CES 2026 DLSS 4.5 DMFG

Come qualcuno avrà subito intuito dal titolo, non faremo una recensione del gioco, ma ci concentreremo invece sulle prestazioni e la qualità del gameplay, il tutto ovviamente maxando tutti i dettagli possibili. Vedremo quanto può essere “pesante” la grafica di Resident Evil Requiem, ma al contempo cercheremo di apprezzare e valorizzare gli effetti ricreati dalle tecnologie NVIDIA più moderne.

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Resident Evil Requiem: il sodalizio con NVIDIA e le GeForce RTX 50

resident evil requiem top

Per chi seguisse poco il settore, ricordiamo che Capcom ha collaborato strettamente con NVIDIA per l’integrazione di Path-Tracing e DLSS 4 su Resident Evil Requiem, il tutto per ottenere effetti ancora più realistici: ombre più dettagliate e scolpite, riflessi migliorati, occlusione ambientale avanzata e illuminazione globale diffusa dinamica.

Tutte queste funzionalità, combinate anche con la Ray Reconstruction di NVIDIA, consentono ai giocatori di vivere Resident Evil Requiem con la massima fedeltà visiva, rendendo il viaggio di ritorno a Raccoon City ancora più accattivante e minaccioso. Non ci vuole molto a capire quindi che la resa in-game e le prestazioni di Resident Evil Requiem saranno molto ottimizzate per GPU NVIDIA e le GeForce RTX 50, accelerate da NVIDIA DLSS 4 con generazione multi-frame e Ray Reconstruction; quest’ultima permette di ottenere il giusto mix tra una qualità dell’immagine impeccabile e prestazioni di livello, oltre a una maggiore stabilità sui dettagli più fini, riducendo tra l’altro “il rumore” causato sia dal ray-tracing che dal path-tracing.

Rimanendo in tema, c’è da dire anche che il path-tracing porta l’illuminazione ray-tracing a un livello superiore; simula accuratamente la luce in un’intera scena campionando un’ampia gamma di potenziali percorsi di luce che un singolo raggio può seguire, migliorando di conseguenza molti aspetti della scena. In Resident Evil Requiem, le ombre vengono simulate dal modo in cui la luce viaggia effettivamente, con i raggi opportunamente oscurati dagli oggetti; questo si traduce in ombre più morbide, dettagliate e realistiche, ottenendo un’immagine con maggiore profondità rispetto al rendering standard.

Se nel contesto inseriamo poi NVIDIA Reflex, la reattività è assicurata e concorre a rendere ancora più appagante l’esperienza utente. Con NVIDIA Reflex e in particolare con Reflex 2, viene ridotta sensibilmente la latenza di sistema, aiutando soprattutto chi gioca ad alto refresh-rate ma più in generale garantendo la massima fluidità in tutti i giochi.

NVIDIA Reflex si attiva automaticamente quando si abilita la generazione di frame DLSS o la generazione di frame multipli, riducendo la latenza del PC fino al 46% (dati NVIDIA). Insomma gli ingredienti ci sono tutti, ma a questo punto come tanti giocatori ci chiediamo: quanto è pesante Resident Evil Requiem giocato al massimo dei dettagli a risoluzione 4K?

Trama di Resident Evil Requiem

Resident Evil Requiem high quality

Prima di passare alla pratica, un breve cenno alla trama del gioco, il tutto ovviamente basandoci su quanto condiviso ufficialmente da Capcom. Per ovvi motivi, vedi uscita tra due giorni, non possiamo condividere particolari dettagli e scene/screenshot del gameplay.

Noto anche come Resident Evil 9, Resident Evil Requiem è il nuovo capitolo principale della saga di Capcom, con uscita ufficiale fissata per dopodomani 27 febbraio 2026, non solo su PC ma anche su PlayStation 5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch 2. La storia si svolge circa trent’anni dopo la distruzione di Raccoon City e segue due percorsi narrativi che finiscono per intrecciarsi:

Da un lato c’è Grace Ashcroft, una giovane analista dell’FBI dotata di grande intuito deduttivo. Viene inviata a indagare su una serie di morti misteriose presso il Wrenwood Hotel, un albergo abbandonato nel Midwest americano che per lei ha un profondo significato (chi conosce la saga ha capito).

Leon S. Kennedy invece, è il veterano della serie che torna come agente del DSO. Leon è sulle tracce di un misterioso scienziato legato alla vecchia Umbrella Corporation e la sua missione lo porterà a incrociare la strada di Grace presso l’hotel.

L’indagine dei due protagonisti svelerà “verità nascoste” sull’incidente di Raccoon City che non erano mai emerse prima, cercando di dare un “requiem” definitivo alle memorie di quel disastro.

Capcom ha confermato diverse caratteristiche chiave attraverso trailer e demo presentate nel corso del 2025:

  • Dualità di Gameplay: le fasi con Grace sono focalizzate sul survival horror classico, con risorse limitate, enigmi e un’atmosfera ansiogena simile ai remake di RE2 e RE3; le fasi con Leon invece sono più orientate all’azione, richiamando lo stile di RE4.
  • Meccanica degli Zombie: i nemici mostrano comportamenti peculiari. Alcuni zombie sembrano ossessionati dal ripetere all’infinito le azioni che compivano in vita (un cuoco che cucina, un inserviente che pulisce), creando una tensione costante tra normalità apparente e orrore.
  • Prospettiva: il gioco supporta sia la visuale in prima persona che quella in terza persona, permettendo ai giocatori di scegliere l’approccio preferito.
  • Antagonista: il principale cattivo rivelato è Victor Gideon, una figura oscura legata alla morte della madre di Grace

Resident Evil Requiem: che PC serve per farlo girare?

Resident Evil Requiem rt high quality

Per rendere un’idea delle prestazioni (vedi FPS) che andremo a ottenere col nostro setup, a seguire vi lasciamo i requisiti di sistema per Resident Evil Requiem, sia minimi che consigliati.

Resident Evil Requiem: requisisti minimi

  • Processore e un sistema operativo a 64 bit
  • Sistema operativo: Windows 11 (64 bit)
  • Processore: Intel Core i5-8500 O AMD Ryzen 5 3500
  • Memoria: 16 GB di RAM
  • Scheda video: GeForce GTX 1660 6 GB o Radeon RX 5500 XT 8 GB
  • DirectX: Versione 12

Resident Evil Requiem: requisisti consigliati

  • Processore e un sistema operativo a 64 bit
  • Sistema operativo: Windows 11 (64 bit)
  • Processore: Intel Core i7-8700 O AMD Ryzen 5 5500
  • Memoria: 16 GB di RAM
  • Scheda video: GeForce GTX 2060 SUPER 8 GB o Radeon RX 6600 8 GB
  • DirectX: Versione 12

Non ci vuole molto a capire che Resident Evil Requiem è un titolo che punta molto sul ray-tracing, ma per chi si ritrovasse senza hardware “game-ready”, ricordiamo che c’è la possibilità di giocare il titolo su GeForce NOW con l’abbonamento premium.

La nostra build per Resident Evil Requiem con GeForce RTX 5080

AORUS GeForce RTX 5080 MASTER 31b

Per la nostra prova su Resident Evil Requiem abbiamo utilizzato una delle migliori schede grafica attualmente a disposizione, la NVIDIA GeForce RTX 5080 16 GB. Il resto della build ovviamente non è da meno, partendo dal processore da gaming per eccellenza, l’AMD Ryzen 7 9850X3D con tanto di scheda madre X870E MSI e DDR5 6.000 MT/s.
Ma vediamo la build nel dettaglio:

Configurazione di test

  • Processore: AMD Ryzen 7 9850X3D
  • Dissipatore: Gigabyte Gaming 360
  • Scheda madre: MSI X870E Carbon WiFi
  • RAM: 32 GB (2x 16 GB) G.Skill Trident Z5 NEO RGB da 6.000 MT/s CL 28 AMD EXPO
  • Scheda video: NVIDIA GeForce RTX 5080, variante custom di Gigabyte AORUS
  • Storage SSD: Corsair MP700 PRO XT 2 TB
  • Alimentatore: NZXT C1500 Platinum
  • Sistema operativo: Windows 11 25H2
  • Driver NVIDIA aggiornati all’ultima versione

Resident Evil Requiem: ecco come gira in 4K con Path Tracing e dettagli al massimo

Resident Evil Requiem rt high quality in-game

Come suggerisce la nostra configurazione, non abbiamo voluto alcun compromesso a livello hardware in quanto il gioco di Capcom ha tutte le carte in regola per mettere alla corda anche i PC più moderni. Un’altra piccola premessa riguarda la peculiarità principale di Resident Evil Requiem citata sopra, ovvero la collaborazione con NVIDIA per integrare tutte le più recenti tecnologie, in primis ray-tracing/path-tracing, DLSS e ray-reconstruction.

Disabilitare queste tecnologie, a causa di hardware non adeguato o magari per una questione di “approccio” al gaming su PC, possiamo garantirvi che non vi darà gli stessi risultati in termini di esperienza utente e fedeltà visiva. Tuttavia, la saga di Resident Evil ha una tradizione così lunga a cui gli amanti del genere probabilmente non potranno resistere, questo a prescindere dall’hardware di cui dispongono. Proprio per questo motivo, ma anche per fornire dati più completi ai nostri lettori, abbiamo incluso nei nostri test anche delle sessioni senza ray-tracing o DLSS.

Rimanete con noi perché nel paragrafo successivo metteremo a confronto anche la differenza in termini di qualità dell’immagine tra le varie impostazioni grafiche; ribadiamo che in questi casi l’esperienza in prima persona rende sempre meglio l’idea, ma alcuni dettagli sono davvero semplici da identificare anche con un semplice screenshot.

Basta chiacchiere, ecco come si comporta la GeForce RTX 5080 su Resident Evil Requiem giocato su display 4K:

Resident Evil Requiem 4K max dettagli geforce RTX 5080

Il grafico riportato sopra ci dice chiaramente che Resident Evil Requiem è un titolo abbastanza impegnativo per la GPU. Per i puristi del caso, i 61 FPS con ray-tracing attivo senza DLSS e tutto impostato al massimo potrebbero dare il via alle polemiche, ma in sostanza ci fa capire che il nuovo capitolo di Capcom non è per tutte le schede, quantomeno se vogliamo apprezzare al meglio la grafica avanzata del gioco.

Con DLSS attivo e Frame Generation x2 raggiungiamo già una buona fluidità senza particolari imperfezioni, merito sicuramente delle più recensi implementazioni di NVIDIA in materia di DLSS. In questo caso abbiamo optato per il preset Qualità, questo anche se in realtà le guide NVIDIA suggeriscono un più aggressivo Performance (addirittura con MFG x4).

A nostro avviso invece, anche con Path-Tracing (e di conseguenza Ray Reconstruction abilitato) la GeForce RTX 5080 può gestire bene il gioco con DLSS su Qualità, garantendo un ottimo frame-rate. Nel grafico possiamo osservare che se vogliamo salire con gli FPS, il preset Performance ci aiuta molto, superando anche quota 200 FPS.

Riguardo la latenza, sappiamo che la FG x4 non è proprio il nostro alleato migliore, anche se rispetto al nativo percepiamo tutt’altra cosa. Per i più attenti, nel caso limite con Path-Tracing x4 siamo a circa 50 ms, mentre il miglior risultato lo abbiamo ottenuto con DLSS Qualità e FG x3 (RT alto però), a nostro avviso il miglior compromesso sul versante latenza visto che ci permette di stare sui 46 ms (sempre con NVIDIA Reflex attivo).

Resident Evil Requiem: una grafica sorprendente

Come anticipato in apertura, non andremo a condividere particolari fasi del gioco visto l’embargo in corso, mentre abbiamo la possibilità di confrontare alcune scene iniziali con tre preset diversi per valutare a occhio le differenze a livello di dettagli tra raster, Ray-Tracing nativo e Path-Tracing / Ray Reconstrction con DLSS e Multi Frame Generation.

Ecco gli scenari che trovate a seguire:

  • 4K Dettagli Massimi senza ray-tracing o DLSS
  • 4K Dettagli Massimi con ray-tracing nativo
  • 4K Dettagli Massimi con Path-Tracing / Ray Reconstruction e DLSS Performance con MFG x3

Dagli screenshot riportati sopra, emerge chiaramente che in questa tipologia di giochi il ray-tracing riesce ormai a fare la differenza in termini di realismo. Di sicuro un occhio allenato ed esperto può individuare qualche dettaglio in più, ma possiamo assicurarvi che la maggior parte delle volte parliamo di differenze molto spesso impercettibili nella fase di gioco, soprattutto quando il frame-rate è elevato.

Sopra abbiamo anticipato che, almeno con la GeForce RTX 5080, non abbiamo la necessità di abilitare il MFG x4 con DLSS su prestazioni, di conseguenza possiamo mirare a ottenere una qualità superiore dell’immagine senza particolari rinunce sui dettagli.

Considerazioni

Resident Evil Requiem ray tracing

Chiudendo questa panoramica sulle prestazioni e sulla qualità in gioco di Resident Evil Requiem, la prima cosa che dobbiamo ammettere è che le tech NVIDIA per i giochi di nuova generazione come il titolo Capcom risultano ormai indispensabili. Sicuramente con una GeForce RTX 5080 e un Ryzen 7 9850X3D abbiamo la strada spianata, ma l’ultimo capitolo della saga di Resident Evil si dimostra in linea di massima abbastanza esigente, quantomeno se vogliamo giocarlo al massimo dei dettagli.

Basta dare uno sguardo al frame-rate con ray-tracing maxato senza DLSS e FG per farsene un’idea, quindi se queste funzionalità possono servire su una top di gamma figuriamoci sui modelli meno potenti. L’evoluzione del DLSS 4.5 si sente tutta, la qualità è migliorata tantissimo così come la stabilità; sulla diatriba del MFG invece, non se sia utile o meno intendiamoci, ci sentiamo di consigliarlo con cura e valutare il tutto in base alla vostra scheda video.

Vista la potenza elaborativa della GeForce RTX 5080, nel nostro caso un DLSS Prestazioni con MGF x4 potrebbe essere quasi superfluo anche in 4K, mentre con una GeForce RTX 5050 (che abbiamo riprovato da poco) potrebbe essere un’opzione più sensata se vogliamo spingere al massimo gli FPS (sempre bilanciando il tutto s’intende).