La crescita esponenziale del settore dell’Intelligenza Artificiale sta ridisegnando anche gli equilibri tra i principali produttori di processori, con AMD che si prepara a raggiungere un traguardo storico nei confronti della rivale Intel. I risultati del terzo trimestre 2026 hanno infatti confermato il momento particolarmente positivo dell’azienda guidata da Lisa Su, soprattutto grazie alla domanda di processori EPYC e acceleratori Instinct destinati ai data center.

A rendere ancora più interessante il quadro sono le previsioni per gli ultimi tre mesi dell’anno; AMD punta a raggiungere circa 17 miliardi di dollari di ricavi, una cifra superiore alla fascia indicata da Intel per lo stesso periodo. Se entrambe le società rispetteranno le rispettive stime, AMD registrerà per la prima volta nella propria storia un fatturato trimestrale superiore a quello della concorrente di sempre.

Non mancano, tuttavia, alcune indicazioni meno incoraggianti. Durante la presentazione dei risultati, Lisa Su ha infatti evidenziato le difficoltà che stanno interessando il mercato PC, tra aumento dei costi dei componenti e rallentamento della domanda. Secondo le previsioni della CEO, nel 2027 le spedizioni globali di computer potrebbero diminuire a doppia cifra, un dato a dir poco scoraggiante.

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AMD chiude un trimestre da record: ricavi in crescita del 45%

AMD logo

Partiamo dai numeri. Nel terzo trimestre 2026 AMD ha registrato ricavi per 13,377 miliardi di dollari, in aumento del 45% rispetto ai 9,246 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno e del 16% rispetto al trimestre precedente. Si tratta di un risultato che rappresenta il miglior fatturato trimestrale mai raggiunto dall’azienda, che al contempo si accompagna a un netto miglioramento della redditività.

Il margine lordo GAAP si è attestato al 54%, mentre il reddito operativo ha raggiunto 2,832 miliardi di dollari, con una crescita del 123% su base annua. Ancora più significativo il dato relativo all’utile netto, salito a 2,428 miliardi di dollari, quasi il doppio rispetto agli 1,243 miliardi del terzo trimestre 2025; l’utile diluito per azione è passato invece da 0,75 a 1,46 dollari.

A trainare questa crescita è soprattutto la divisione Data Center, che ha generato ricavi per 8,546 miliardi di dollari, quasi il doppio rispetto ai 4,341 miliardi dello stesso periodo del 2025. La crescita su base annua è stata del 97%, accompagnata da un incremento del 168% del reddito operativo, arrivato a 2,882 miliardi; un risultato legato senza dubbio alla domanda sempre più elevata di processori EPYC per server e alle vendite degli acceleratori Instinct MI450.

AMD sta progressivamente ampliando anche la propria presenza nel mercato dei sistemi completi per l’Intelligenza Artificiale; tra i clienti che stanno già utilizzando le prime soluzioni rack-scale Helios figurano Anthropic, Meta, Microsoft, OpenAI e Oracle Cloud Infrastructure. Anche in questo caso, si tratta di un passaggio importante perché l’azienda non vuole limitarsi a fornire singoli processori o acceleratori, ma punta a proporre infrastrutture complete, combinando CPU, GPU, networking e software.

Il sorpasso su Intel potrebbe arrivare già nel quarto trimestre 2026

amd vs intel

La parte più interessante delle previsioni finanziarie riguarda proprio il confronto con Intel. Per il quarto trimestre 2026 AMD stima ricavi intorno ai 17 miliardi di dollari, con una possibile oscillazione del 3% in più o in meno; il valore centrale della previsione implica una crescita del 66% rispetto allo stesso periodo del 2025 e del 27% rispetto al trimestre appena concluso.

Intel, dal canto suo, ha indicato una previsione di fatturato compresa tra 15 e 16 miliardi di dollari; considerando il punto medio delle due stime, AMD potrebbe quindi raggiungere un vantaggio di circa 1,5 miliardi di dollari sul competitor. Va precisato comunque che il confronto riguarda una previsione e non un risultato già conseguito; nel terzo trimestre, infatti, Intel ha ancora registrato ricavi superiori, pari a 16,5 miliardi di dollari contro i 13,377 miliardi di AMD.S

Se le indicazioni fornite dalle due aziende saranno rispettate, il quarto trimestre segnerà però un cambio di passo storico nella rivalità tra i due produttori. La differenza riflette soprattutto la diversa esposizione ai mercati in questo momento; AMD sta beneficiando della forte domanda di infrastrutture AI e processori server, mentre Intel deve affrontare un contesto più complesso nel settore dei PC, pur registrando una crescita importante nella divisione Data Center and AI, salita del 78% su base annua a 7,3 miliardi di dollari.

Data Center sempre più importante, ma il mercato PC rallenta

amd epyc

La crescita di AMD non coinvolge allo stesso modo tutte le divisioni. Il segmento Client e Gaming ha generato ricavi per 3,722 miliardi di dollari, in diminuzione dell’8% su base annua. All’interno di questa categoria, il comparto Client ha raggiunto circa 2,9 miliardi, crescendo del 7% grazie soprattutto ai processori Ryzen per notebook, mentre il Gaming si è fermato a 773 milioni di dollari, in calo del 40%.

Quest’ultima flessione è legata soprattutto alla contrazione delle vendite di chip semi-custom destinati alle console e a un contributo più debole del comparto grafico; anche il segmento Embedded ha mostrato invece un andamento positivo, con ricavi pari a 1,109 miliardi di dollari e una crescita del 29% rispetto al terzo trimestre dello scorso anno. Non c’è dubbio dunque che il vero motore della crescita futura rimane il mondo Data Center.

Durante la presentazione dei risultati, Lisa Su ha confermato che AMD si aspetta di raddoppiare i ricavi legati ai processori server nel 2027, mentre il business degli acceleratori AI dovrebbe crescere ancora più rapidamente. L’obiettivo è arrivare a generare oltre l’80% del fatturato complessivo proprio dalla divisione Data Center, rispetto al 64% circa registrato nel terzo trimestre 2026.

Il mercato PC rischia una contrazione a doppia cifra nel 2027

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La situazione è decisamente diversa quando si parla di computer destinati ai consumatori. Durante la conference call sui risultati finanziari, Lisa Su ha spiegato che il mercato ha iniziato a mostrare segnali di rallentamento già nella parte finale del terzo trimestre, principalmente a causa dell’aumento dei prezzi delle memorie e degli altri componenti. Non ci vuole molto a capire che costi più elevati incidono in modo importante sulla domanda e rendono più difficile mantenere i precedenti volumi di vendita.

La CEO ha quindi anticipato una previsione piuttosto significativa, e aggiungiamo abbastanza triste; AMD si aspetta infatti che le spedizioni complessive di PC nel 2027 diminuiscano di una percentuale a doppia cifra. Non si tratta di una stima limitata alle vendite dell’azienda, ma di una valutazione riferita all’intero mercato; in questo contesto, AMD ritiene comunque di poter fare meglio della media, puntando soprattutto sui segmenti commerciali, sui prodotti premium e sui processori desktop della famiglia Ryzen.

Anche Intel ha riconosciuto le difficoltà del settore consumer. Il direttore finanziario David Zinsner ha dichiarato che il rallentamento del mercato PC potrebbe proseguire almeno durante la prima metà del 2027; ma non è tutto, l’azienda ha inoltre previsto una contrazione sequenziale superiore al 20% dei ricavi legati al segmento client nel quarto trimestre.

Il quadro che emerge è quindi piuttosto particolare; mentre gli investimenti nel settore dell’AI stanno spingendo verso l’alto i ricavi dei produttori di semiconduttori, il mercato dei computer tradizionali rischia di attraversare una fase complicata. AMD sembra avere oggi una posizione particolarmente favorevole per sfruttare la crescita dei data center, ma dovrà comunque fare i conti con un settore consumer meno dinamico e con costi dei componenti sempre più elevati.

Il possibile sorpasso su Intel rappresenta dunque un passaggio storico per AMD, ma racconta anche quanto stia cambiando il mercato dei processori; il centro della competizione si sta spostando sempre più verso server e acceleratori AI, mentre il tradizionale mercato PC si prepara ad affrontare un 2027 a dir poco critico.