Quando si parla di case per build gaming e workstation, spesso la ricerca delle migliori temperature passa inevitabilmente da configurazioni sempre più elaborate, con ventole aggiuntive, radiatori di grandi dimensioni e una gestione dei flussi d’aria da studiare con attenzione. Il Lian Li Lancool 217, oggetto della recensione di oggi, parte invece da un presupposto molto più semplice, mettere a disposizione una struttura già pensata per gestire in modo efficace il raffreddamento, lasciando comunque all’utente la libertà di adattarla al proprio hardware.

Siamo di fronte a un mid-tower piuttosto generoso nelle dimensioni, capace di ospitare schede madri fino a E-ATX ed EEB, schede video fino a 380 mm e dissipatori per CPU fino a 180 mm. Il suo elemento distintivo però risiede nel sistema di ventilazione, dotato di cinque ventole già installate e una particolare configurazione della parte frontale, dove due grandi unità da 170 mm lavorano attraverso un pannello mesh caratterizzato da inserti in legno.

L’obiettivo è quindi quello di combinare un’estetica meno aggressiva rispetto ai classici case gaming con una struttura estremamente orientata all’airflow. Dopo averlo utilizzato con una configurazione hardware di fascia alta, il Lancool 217 dimostra di avere una filosofia precisa, ovvero non complicare inutilmente l’assemblaggio e, allo stesso tempo, lasciare ampio margine di personalizzazione.

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Design e costruzione: dove il legno incontra il mesh

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Il Lancool 217 è un case mid-tower costruito principalmente in acciaio e plastica, con pannello laterale in vetro temperato; le dimensioni sono pari a 482 x 238 x 503 mm, quindi non siamo davanti a un prodotto particolarmente compatto, ma neppure a un full tower. La caratteristica estetica più evidente è di sicuro il frontale. Lian Li ha scelto una struttura completamente orientata al passaggio dell’aria, utilizzando una fitta griglia mesh incorniciata da inserti in legno; il risultato è abbastanza particolare per un case destinato anche a configurazioni gaming di fascia alta.

Il modello nero in prova utilizza dettagli in legno scuro, mentre quello bianco abbina la struttura chiara a inserti in legno più chiaro; una scelta che permette di allontanarsi dal classico linguaggio estetico fatto di RGB e superfici completamente nere, senza però rinunciare a un’impostazione tecnica ben precisa. Il pannello frontale è inoltre facilmente removibile e il sistema di fissaggio delle grandi ventole anteriori è progettato per essere utilizzato senza strumenti; in questo caso Lian Li utilizza supporti con elementi in gomma che permettono di spostare rapidamente le ventole e modificare il loro posizionamento.

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Un dettaglio che si apprezza nell’utilizzo quotidiano è poi la presenza di due pulsanti di accensione; quello frontale risulta più comodo quando il case viene posizionato sulla scrivania, mentre quello superiore è facilmente raggiungibile quando il PC si trova sul pavimento.

Airflow ottimizzato per CPU e/o GPU grazie a 5 ventole

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Uno dei punti di forza del Lancool 217 è senza dubbio il sistema di ventilazione, una soluzione che porta in dotazione cinque ventole PWM già preinstallate, due grandi unità frontali da 170 mm, due ventole inferiori da 120 mm e una ventola posteriore da 140 mm.

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Le due ventole anteriori sono probabilmente l’elemento più interessante dell’intero sistema. Utilizzano un cuscinetto FDB e hanno dimensioni di 170 x 170 x 30 mm, con una velocità massima di 1.550 RPM, un airflow dichiarato di 142,56 CFM, una pressione statica di 3,34 mmH₂O e un rumore dichiarato di 34,3 dBA (due bestioni insomma).

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Nella parte inferiore troviamo invece due ventole da 120 x 120 x 25 mm, capaci di raggiungere 1.900 RPM, con 66,9 CFM di airflow e 1,6 mmH₂O di pressione statica. Il rumore dichiarato è di 33,2 dBA. A completare il sistema c’è la ventola posteriore da 140 x 140 x 25 mm, con velocità fino a 1800 RPM, 81,3 CFM di airflow, 2,4 mmH₂O di pressione statica e 34,2 dBA.

La configurazione è quindi già piuttosto completa appena estratto il case dalla confezione; non è necessario acquistare immediatamente altre ventole per costruire un sistema ben ventilato, e questo rappresenta uno dei vantaggi più concreti del Lancool 217. Le ventole, inoltre, sono tutte dotate di supporti antivibrazione in gomma, mentre Lian Li indica un livello di rumorosità minimo di 33,2 dBA per il sistema.

Le grandi ventole frontali possono essere spostate verticalmente e questo permette di modificare il comportamento dell’intero sistema. In configurazione CPU Mode, le ventole vengono posizionate più in alto per indirizzare maggiormente il flusso verso il dissipatore della CPU; si tratta della configurazione indicata da Lian Li quando la priorità è il raffreddamento del processore, soprattutto utilizzando dissipatori ad aria tower.

La configurazione GPU Mode, invece, cerca un equilibrio più marcato tra processore e scheda video ed è particolarmente interessante con configurazioni dotate di AIO. Il passaggio da una modalità all’altra non richiede procedure complicate; il sistema di fissaggio tool-less, insieme ai supporti in gomma, rende relativamente semplice modificare la posizione delle ventole.

Anche le ventole inferiori possono essere riposizionate e spostate sotto il supporto dello shroud per ottenere un aspetto più pulito. Questa flessibilità è importante perché il Lancool 217 non impone una sola filosofia di utilizzo, il flusso d’aria può essere adattato al componente che genera il maggior carico termico. La presenza delle due ventole inferiori non è casuale e hanno il compito di spingere aria fresca direttamente verso la scheda video. Con le moderne GPU di fascia alta, sempre più grandi e potenti, questo tipo di configurazione può fare una differenza concreta; il Lancool 217 permette inoltre di ruotare la staffa degli slot PCIe di 90 gradi per installare la scheda video in verticale.

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Per questa configurazione è necessario un riser acquistabile separatamente, ma il supporto integrato amplia ulteriormente le possibilità di assemblaggio; Lian Li include invece un supporto anti-sag regolabile per la GPU, utile soprattutto con schede video particolarmente pesanti. Lo spazio a disposizione arriva fino a 380 mm di lunghezza, una misura sufficiente per accogliere praticamente tutte le schede video last-gen di fascia alta, tenendo comunque conto degli ingombri specifici della configurazione scelta.

Rimanendo nel contesto, Lian Li ha previsto anche una soluzione piuttosto particolare per chi vuole spremere ulteriormente il raffreddamento della CPU utilizzando un dissipatore ad aria. L’azienda mette a disposizione un file STP scaricabile per realizzare tramite stampa 3D delle apposite anti-pressure leak airflow plates; queste piastre possono essere installate sul top bracket e hanno il compito di contenere maggiormente il flusso d’aria fresca nella zona del dissipatore, evitando che parte dell’aria venga dispersa prematuramente.

Lian Li Lancool 217: gestione componenti e cable management

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Il Lancool 217 supporta dissipatori CPU fino a 180 mm di altezza e permette quindi di installare anche modelli tower di grandi dimensioni. Per quanto riguarda il raffreddamento a liquido, nella parte superiore è possibile installare radiatori fino a 360 mm con uno spessore massimo di 85 mm oppure radiatori da 280 mm fino a 60 mm.

Il bracket superiore dedicato al radiatore può inoltre essere completamente rimosso dal telaio; una volta estratto, viene rimossa anche la barra laterale sinistra, aumentando lo spazio disponibile durante l’installazione quando si lavora con radiatori, ventole e componenti voluminosi. Anche il sistema di montaggio dell’alimentatore ha catturato la nostra attenzione; l’utente può scegliere tra due orientamenti differenti, in funzione dell’alimentatore utilizzato e dello spazio necessario per la gestione dei cavi.

In modalità standard, con i connettori rivolti verso la parte anteriore, è possibile utilizzare alimentatori ATX fino a 220 mm; in modalità ruotata di 90 gradi, invece, il limite scende a 180 mm, ma cambia la disposizione interna e viene liberato ulteriore spazio per la gestione dei cablaggi. In questa configurazione l’alimentatore può inoltre essere raffreddato direttamente dalle ventole inferiori.

In questo contesto, segnaliamo che la modalità standard permette di utilizzare un solo HDD cage, mentre per installare due cage è necessario passare alla configurazione con alimentatore ruotato, evitando così interferenze tra i componenti. La possibilità di scegliere l’orientamento dell’alimentatore si dimostra quindi utile non soltanto per l’installazione, ma anche per costruire una configurazione più ordinata.

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Passando alla scheda madre, il Lancool 217 accoglie Mini-ITX, Micro-ATX, ATX, E-ATX ed EEB; nel dettaglio, Lian Li indica E-ATX con larghezza inferiore a 280 mm ed EEB con larghezza inferiore a 330 mm. Per installare una scheda E-ATX è necessario però intervenire sul bracket laterale, mentre con le motherboard EEB è necessario rimuovere la piastra di schermatura e i gommini dedicati al passaggio dei cavi.

Una delle novità rispetto al Lancool 216 è inoltre il supporto alle motherboard back-connect; in tal caso sono supportate configurazioni ATX e Micro-ATX e, nel caso delle Micro-ATX back-connect, la rimozione del cage HDD dietro il tray permette di recuperare lo spazio necessario. Il risultato finale una struttura più moderna e adatta anche alle piattaforme che spostano i connettori sul retro della scheda madre per ottenere un assemblaggio più pulito.

Sul fronte dello storage il case offre diverse possibilità, anche se alcune sono legate alla configurazione scelta. Dietro il tray della motherboard è possibile installare due SSD da 2,5″, oppure un singolo SSD da 2,5″ quando viene utilizzata una motherboard Micro-ATX back-connect. I due HDD cage permettono invece di combinare unità da 3,5″ e 2,5″, mentre sul PSU shroud è disponibile un ulteriore punto per un SSD da 2,5″; l’installazione di un secondo HDD cage richiede, come detto, la modalità con alimentatore ruotato.

Chiudendo questa parte sulla gestione dei cavi, possiamo affermare che la struttura interna del case Lian Li risulta una vera e propria comodità. Il case dispone di passaggi dedicati, ganci per fascette, canali con celcro e aperture con gommini; il cablaggio preinstallato delle ventole è già organizzato e permette di ridurre il lavoro necessario nella fase iniziale.

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Anche il cavo USB-C del pannello frontale utilizza una struttura piatta che facilita il passaggio nella parte posteriore; di particolare utilità risultano anche le quattro clip flessibili nella zona posteriore, che aiutano a instradare anche i cavi EPS verso la parte superiore della scheda madre.

Scheda tecnica Lian Li Lancool 217

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  • Tipologia: Mid-Tower
  • Materiali: acciaio, plastica e vetro temperato
  • Dimensioni: 482 x 238 x 503 mm
  • Schede madri: Mini-ITX, Micro-ATX, ATX, E-ATX, EEB
    • E-ATX: larghezza inferiore a 280 mm
    • EEB: larghezza inferiore a 330 mm
    • Back-connect: ATX e Micro-ATX
  • Slot di espansione: 7, supporto per installazione verticale 90°
  • GPU: fino a 380 mm
  • Dissipatore CPU: fino a 180 mm
  • PSU: fino a 220 mm in modalità standard / 180 mm in modalità ruotata
  • Ventole frontali: 2x 170 mm PWM preinstallate
    • 1.550 RPM, 142,56 CFM, 3,34 mmH₂O, 34,3 dBA
  • Ventole inferiori: 2x 120 mm PWM preinstallate
    • 1.900 RPM, 66,9 CFM, 1,6 mmH₂O, 33,2 dBA
  • Ventola posteriore: 1x 140 mm PWM preinstallata
    • 1.800 RPM, 81,3 CFM, 2,4 mmH₂O, 34,2 dBA
  • Radiatore superiore: fino a 360 mm / 85 mm di spessore
  • Radiatore superiore 280 mm: fino a 60 mm di spessore
  • Hub: 6x PWM / 5x ARGB
  • Porte: 1x USB-C 3.2 Gen2, 2x USB-A 3.0, audio
  • Pulsanti: 2x power
  • Storage: configurazione modulare con SSD da 2,5″ e HDD da 3,5″
  • Colori: nero con legno scuro / bianco con legno chiaro

Recensione Lian Li Lancool 217: assemblaggio, impressioni e temperature

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Durante la fase di assemblaggio emergono diversi elementi che mostrano quanto Lian Li abbia lavorato sulla praticità di questo case. Il bracket superiore removibile semplifica l’installazione del radiatore, mentre il sistema tool-less delle ventole frontali rende immediato il passaggio tra le diverse configurazioni. Anche il supporto inferiore può essere modificato e le ventole da 120 mm possono essere sostituite utilizzando le viti e le rondelle incluse. Il PSU shroud è inoltre removibile e permette di arrivare a ospitare fino a tre ventole da 120 mm nella zona interessata, a seconda della configurazione scelta.

La struttura interna è quindi abbastanza modulare senza trasformarsi in un esercizio di complessità, mentre se parliamo di qualità generale possiamo dire che il produttore ha mantenuto il solito rapporto tra solidità e prezzo che non fa lievitare troppo i costi, risultando ovviamente “meno premium” dei case Lian Li di fascia più alta. Il Lancool 217 integra filtri antipolvere magnetici removibili sia nella parte frontale sia nella zona inferiore, una scelta a nostro avviso azzeccata che non compromette in maniera significativa il flusso d’aria, come dimostrato anche dai test effettuati, e rende più semplice la manutenzione periodica del sistema.

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Considerando la quantità di aria movimentata dalle cinque ventole, poter intervenire rapidamente sulla pulizia dei filtri è tutt’altro che secondario. Non dimentichiamo infatti che il case nasce per garantire un airflow elevato, ma proprio per questo richiede una manutenzione coerente nel tempo per mantenere efficiente il sistema di raffreddamento.

In linea di massima, l’installazione della nostra build è filata liscia, senza problematiche e con una comodità non indifferente visti tutti gli accorgimenti dell’azienda. Per l’occasione abbiamo optato per una build AMD AM5 raffreddata in questo caso ad aria; nel dettaglio abbiamo utilizzato il Ryzen 7 9850X3D abbinato a una GeForce RTX 5080 Custom, motivo che ci ha spinto a mantenere la configurazione base che dovrebbe prediligere l’airflow sulla CPU senza sacrificare troppo la GPU.

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D’altro canto, il Ryzen 7 non è un processore particolarmente esigente in termini termici, abbastanza a suo agio con un dissipatore top di gamma come il Noctua NH-D15 G2 chromax.black; a chiudere segnaliamo anche l’abbinamento “cromatico” con la nuovissima GIGABYTE X870E AERO X3D DARK WOOD che riprende una trama simile al Lancool 217 con inserti in legno. Ecco la configurazione nel dettaglio:

  • Case Lian Li Lancool 217
  • Processore: AMD Ryzen 7 9850X3D
  • Scheda madre: GIGABYTE X870E AERO X3D DARK WOOD
  • Dissipatore: Noctua NH-D15 G2 chromax.black
  • RAM: 32 GB G.Skill Trident Z5 NEO RGB DDR5-6000 CL28 AMD EXPO
  • Scheda video: GIGABYTE AORUS GeForce RTX 5080 MASTER
  • SSD: Corsair MP700 PRO 2 TB PCIe 5.0
  • Alimentatore: Seasonic PRIME TX-1600 Noctua Edition

Test temperature e rumorosità

Come ormai da prassi, per monitorare temperature e rumorosità ci serviamo di alcuni stress-test che permettono di mettere sotto torchio la componentistica, verificando di conseguenza l’impatto acustico. In questo caso non cerchiamo il record di temperatura, ma vogliamo capire come se la cava il case Lancool con una configurazione da gaming dove la CPU è dissipata ad aria; la GPU ci preoccupa meno in quanto il mostruoso dissipatore AORUS riesce a tenere a bada la scheda senza particolari sforzi.

Prendendo un applicativo come Cinebench R23 eseguito in loop, il nostro AMD Ryzen 7 9850X3D non va oltre i 78-79 °C, un risultato a dir poco ottimo; tra le altre cose, non ci serve neanche settare le ventole del Noctua a pieno regime, merito dell’ottimo airflow e delle mastodontiche ventole frontali in dotazione. La scheda grafica AORUS, come da previsioni, arriva massimo a 62 °C, lasciando tutte le ventole (case comprese) con impostazioni di fabbrica (quindi non al 100%).

Riguardo la rumorosità, in scenari standard e applicativi non troppo impegnativi, registriamo una rumorosità di circa 36 dBA, il tutto senza spingere sul pedale degli RPM; sotto carichi impegnativi, dove andiamo anche a impattare sul regime rotativo invece (GPU inclusa), si rilevano invece picchi di 46 dBA, che comunque riteniamo un valore abbastanza buono considerando il numero totale di ventole presenti (10) nel case (ricordiamo due della CPU e tre della GPU).

Il quadro generale è quindi quello di un case che riesce a mantenere temperature molto interessanti senza dover ricorrere a ulteriori ventole aggiuntive; ovviamente i sistemi di dissipazione utilizzati per CPU e GPU impattano su questo “conto”, ma almeno lato case possiamo dire che non ci serve altro.

Quanto costa e dove acquistare il Lian Li Lancool 217

Il Lian Li Lancool 217 si può acquistare molto facilmente in Italia, dove ha un costo di circa 130-140 euro, in base allo shop preso in considerazione. L’azienda come detto offre due colorazioni, nero e bianco, sempre con inserti in legno e cinque ventole in dotazione; il case Lian Li è disponibile anche su Amazon Italia in entrambe le colorazioni:

Considerazioni

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Dopo qualche giorno di test, possiamo affermare in prima istanza che il Lancool 217 è un case che riesce a distinguersi senza dover ricorrere a soluzioni particolarmente eccentriche. Il suo punto di forza è un sistema di raffreddamento già completo in partenza, con cinque ventole PWM e due grandi unità frontali da 170 mm che possono essere spostate per modificare il flusso d’aria in funzione della configurazione hardware.

I test termici confermano che questa impostazione funziona; la GPU beneficia in modo particolare della configurazione GPU Mode, ma alla fine dei conti anche in CPU Mode non abbiamo rilevato anomalie o temperature fuori scala. A questo si aggiungono una struttura interna molto flessibile e un supporto completo per quanto riguarda schede madri, GPU e dissipatori di ultima generazione.

Anche la gestione dei cavi è ben studiata e il sistema tool-less delle ventole rende più semplice modificare il case nel tempo, senza dover smontare mezza configurazione. Il Lancool 217 non è quindi semplicemente un case con cinque ventole incluse, è un case costruito attorno all’idea di lasciare all’utente il controllo del flusso d’aria, permettendo di decidere se privilegiare CPU, GPU o un compromesso tra le due.

L’estetica con il legno aggiunge poi un elemento distintivo che lo rende meno simile ai classici case gaming, mentre la struttura interna rimane sufficientemente pratica da poter essere utilizzata anche per workstation e configurazioni hardware particolarmente potenti ed elaborate.