Torniamo a occuparci di controller e di SCUF che, dopo la recente prova nuovo Omega, ci ha fatto pervenire in dotazione la sua ultima novità, parliamo di SCUF Valor TMR Wired. Nel mondo dei controller dedicati al gaming competitivo, notiamo che la fascia alta risulta sempre più affollata e competitiva; paddle posteriori, trigger regolabili, stick magnetici e software di personalizzazione sono ormai caratteristiche che permettono di distinguere una periferica pensata per giocare occasionalmente da una realmente progettata per chi cerca il massimo controllo.
Il nuovo SCUF Valor TMR Wired prova però a spostare più in basso l’asticella economica necessaria per entrare in questo segmento. Si tratta di un controller ufficialmente licenziato XBOX, compatibile con XBOX Series X|S, XBOX One e PC Windows 10/11, che rinuncia completamente alla connettività wireless per concentrarsi sulle prestazioni.
Al posto di una batteria e di un modulo radio troviamo infatti una connessione USB-C cablata, un polling rate fino a 1.000 Hz su PC, quattro paddle posteriori, trigger a doppia modalità e soprattutto gli stick analogici Endurance TMR. È proprio quest’ultima caratteristica a rappresentare il principale passo avanti rispetto alla precedente generazione del Valor Wired, che utilizzava stick Hall Effect.
Il risultato è un controller che, almeno sulla carta, ha poco da invidiare a modelli molto più costosi. Naturalmente qualche compromesso rimane, vedi i pulsanti frontali di tipo standard, i trigger non TMR e l’assenza dell’opzione wireless. Dopo averlo utilizzato con giochi di guida, sparatutto e titoli d’azione, però, emerge un prodotto molto più interessante di quanto il prezzo possa suggerire.
Indice:
- Recensione SCUF Valor TMR Wired: design XBOX tradizionale con qualche elemento in più
- Configurazione stick, quattro paddle posteriori e polling a 1.000 Hz: il vero vantaggio competitivo
- SCUF Valor TMR Wired: come sono le prestazioni nei giochi?
- Quanto costa e dove acquistare SCUF Valor TMR Wired
- Considerazioni
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Recensione SCUF Valor TMR Wired: design XBOX tradizionale con qualche elemento in più

SCUF non ha stravolto il formato del controller XBOX e, probabilmente, non ce n’era nemmeno bisogno. Il Valor TMR Wired utilizza un layout asimmetrico piuttosto familiare, con lo stick analogico sinistro posizionato più in alto rispetto a quello destro. Le dimensioni di circa 153 x 107 x 64 mm e un peso nell’ordine dei 260 grammi lo rendono abbastanza leggero da non affaticare le mani durante sessioni prolungate.
Di primo acchito, possiamo dirvi che la costruzione restituisce una sensazione leggermente migliore a quella che ci si potrebbe aspettare da un prodotto di questa fascia. La parte frontale presenta una finitura liscia e satinata piacevole al tatto, mentre le impugnature sono rivestite con il Performance Grip di SCUF. La texture è sufficientemente pronunciata da mantenere stabile la presa anche quando le mani iniziano a sudare, senza diventare fastidiosa dopo diverse ore; l’ergonomia risulta secondo noi riuscita, anche se la sensazione finale dipende inevitabilmente dalla forma delle mani e dal modo in cui si impugna il controller.

Un elemento particolarmente interessante è il faceplate magnetico removibile che può essere rimosso rapidamente e permette di intervenire sulla configurazione degli stick, oltre a lasciare spazio alla personalizzazione estetica attraverso cover differenti; il vero motivo per cui il Valor TMR Wired merita attenzione è però rappresentato dagli stick analogici.
SCUF utilizza gli Endurance TMR, basati sulla tecnologia Tunnel Magnetoresistance; il principio è simile a quello degli stick Hall Effect, perché la posizione viene rilevata attraverso un sistema magnetico senza il contatto fisico tipico dei potenziometri tradizionali. Tale scelta elimina uno dei principali punti di usura del meccanismo e riduce quindi il rischio di sviluppare stick drift dovuto al deterioramento dei componenti interni.
Attenzione però, perché la tecnologia TMR riduce una delle principali cause meccaniche del drift, ma non significa che qualsiasi problema di questo tipo sia impossibile; polvere, danni fisici, usura di altre componenti o una calibrazione non corretta possono comunque influire sul comportamento dello stick. Non a caso SCUF prevede anche la possibilità di ricalibrare gli analogici attraverso la Companion App.








Al di là della durata potenziale, è il feeling a convincere maggiormente. Gli stick risultano fluidi, precisi e particolarmente efficaci nei micro-movimenti; le correzioni più piccole sono facilmente gestibili e il ritorno verso la posizione centrale è rapido e consistente. In un gioco di guida questo si traduce in un controllo più naturale dello sterzo, mentre negli FPS aiuta soprattutto nelle regolazioni fini della mira.
Configurazione stick, quattro paddle posteriori e polling a 1.000 Hz: il vero vantaggio competitivo

SCUF non si limita a utilizzare la tecnologia TMR, ma permette anche di modificare fisicamente il tipo di thumbstick. La sostituzione avviene rimuovendo il faceplate magnetico e può essere completata in pochi secondi; a tal proposito, sono disponibili stick di diverse altezze e con forme differenti. Un modello corto favorisce movimenti rapidi, mentre uno più lungo permette di lavorare con maggiore precisione sull’escursione dell’analogico.
Gli stick concavi offrono un appoggio più stabile per il pollice, mentre quelli bombati privilegiano un contatto più fluido e transizioni rapide. Si tratta senza dubbio di un livello di personalizzazione che raramente trova spazio nei controller tradizionali e che, in questo caso, si abbina particolarmente bene alla tecnologia TMR. La parte posteriore del controller è dominata dai quattro paddle programmabili, una delle caratteristiche che più identificano i controller SCUF. La loro funzione è semplice, ovvero spostare alcune azioni normalmente affidate ai pulsanti frontali sotto le dita che tengono il controller.

In un FPS è quindi possibile assegnare salto, ricarica, scivolata o altre funzioni ai paddle, mantenendo il pollice destro sullo stick e quindi sulla mira; la differenza può sembrare marginale durante una partita tranquilla, ma nelle situazioni più concitate diventa molto più evidente.
La pressione dei paddle è netta e restituisce un feedback soddisfacente; la disposizione, invece, richiede un po’ di adattamento. SCUF li ha disposti orizzontalmente e questo significa che non tutte le impugnature si adattano allo stesso modo. Chi utilizza indice e medio contemporaneamente sui bumper e sui trigger potrebbe trovare alcuni paddle meno immediati da raggiungere rispetto a una configurazione verticale.

Le due palette interne possono inoltre essere rimosse e sostituite con le relative coperture, lasciando soltanto quelle esterne per chi preferisce una configurazione più semplice. Andando oltre invece, c’è da segnalare anche che su PC il Valor TMR Wired può raggiungere un polling rate di 1.000 Hz. In termini teorici significa che il controller può inviare un aggiornamento al sistema fino a mille volte al secondo, con un intervallo nominale di circa 1 millisecondo tra un report e il successivo.

Il dato però va interpretato per quello che è, ovvero un’elevata frequenza di aggiornamento del controller, utile soprattutto in un ambiente PC competitivo; non a caso SCUF raccomanda di non utilizzare la modalità 1.000 Hz su console.
Trigger Dual Mode, pulsanti frontali e controlli audio

I trigger rappresentano un altro elemento importante del Valor TMR Wired; sul retro sono presenti due selettori che permettono di modificare la corsa dei grilletti. Con la modalità analogica attiva, i trigger mantengono l’intera escursione e permettono di dosare progressivamente l’input, ideale per giochi di guida, sportivi e titoli nei quali la pressione del grilletto deve essere modulata.
Attivando invece la modalità Instant, la corsa viene ridotta drasticamente e il comportamento diventa simile a quello di un click da mouse, particolarmente efficace ngli FPS. La tecnologia utilizzata non è però TMR e, proprio per questo, il Valor Wired non raggiunge la raffinatezza di alcune periferiche premium che utilizzano trigger magnetici.
Un altro particolare da segnalare è la vibrazione dedicata dei trigger; quest’ultimo produce un feedback separato rispetto alla normale vibrazione del controller e può essere apprezzata soprattutto durante la guida, ad esempio quando le ruote perdono aderenza o si affrontano determinate situazioni di gioco. Quando viene attivata la modalità Instant, la vibrazione a impulsi dei trigger viene invece disabilitata.

Il compromesso più evidente nella dotazione del nuovo controller SCUF riguarda i pulsanti frontali. ABXY e gli altri controlli principali sono classificati da SCUF come pulsanti standard e non utilizzano micro-switch meccanici; non sorprende quindi che il feedback sia più morbido rispetto a quello restituito da alcuni controller premium.
Questo però non significa che i comandi siano poco precisi o poco affidabili, semplicemente, il feeling non è allo stesso livello degli elementi più sofisticati del controller. Passando al comparto audio invece, vi diciamo subito che SCUF ha integrato nel controller anche un sistema di gestione dedicato.
Il jack da 3,5 mm permette di collegare direttamente un headset cablato, mentre due rotelle posizionate ai lati consentono di intervenire separatamente sul volume del gioco e su quello della chat. La rotella sinistra gestisce l’audio generale, mentre quella destra interviene sul volume della conversazione; la pressione dei controlli permette inoltre di attivare le relative funzioni di mute.

È una soluzione particolarmente ben studiata e comoda per chi gioca spesso online e vuole modificare il bilanciamento senza aprire i menu della console. Le rotelle non sono però particolarmente rigide e quindi non garantiscono una precisione assoluta nella regolazione; SCUF inoltre segnala che il comportamento di alcune funzioni audio può variare su PC e che i controlli non intervengono direttamente sul volume generale di Windows o necessariamente su tutti i software di chat.
L’app companion trasforma il controller in una periferica molto più personalizzabile
Il Valor TMR Wired dà il meglio quando viene configurato attraverso la SCUF Valor Companion App; il software è disponibile sia per PC Windows sia per XBOX tramite Microsoft Store e permette di intervenire su numerosi parametri. Si possono rimappare i paddle, modificare le deadzone degli stick, regolare le curve di risposta e intervenire sulla sensibilità dei trigger; è inoltre possibile gestire le impostazioni della vibrazione, effettuare la calibrazione degli analogici e aggiornare il firmware.

La gestione dei profili è uno degli aspetti più interessanti; fino a tre configurazioni possono essere memorizzate direttamente sul controller e richiamate attraverso il pulsante Profile. Questo significa, per esempio, poter avere un profilo specifico per un gioco di guida, uno per gli FPS e un terzo dedicato ai titoli d’azione. Il passaggio tra le configurazioni è rapido e non richiede di ricollegare il controller o ripetere ogni volta la procedura di configurazione. L’app è ancora ufficialmente indicata come beta, ma durante l’utilizzo si è dimostrata abbastanza semplice da comprendere e, soprattutto, ricca di opzioni.
Scheda tecnica SCUF Valor TMR Wired

- Compatibilità: XBOX Series X|S, XBOX One, PC Windows 10/11
- Connessione: USB-C cablata
- Cavo: USB-C/USB-A da circa 3,6 metri
- Polling rate: fino a 1.000 Hz su PC
- Stick analogici: Endurance TMR
- Layout stick: asimmetrico
- Paddle posteriori: 4 programmabili
- Trigger: Instant Adjustable, analogici o a corsa ridotta
- Pulsanti: standard
- Controlli audio: integrati
- Jack audio: 3,5 mm
- Profili onboard: 3
- Faceplate: removibile
- Grip: Performance Grip testurizzato
- Dimensioni: 153 x 107 x 64 mm circa
- Peso: 258-260 grammi circa
- Colore: Black
- App: SCUF Valor Companion App
- Garanzia: 1 anno
- Prezzo di listino italiano: 109,99 euro
SCUF Valor TMR Wired: come sono le prestazioni nei giochi?

Senza girarci troppo intorno, la risposta è sì, soprattutto considerando la fascia di prezzo. Gli stick TMR rappresentano l’elemento più convincente, i movimenti sono fluidi, la risposta è consistente e i piccoli aggiustamenti possono essere gestiti con grande facilità.
Su Forza Horizon 6 questa caratteristica emerge chiaramente; con il profilo standard il controller è già preciso, ma intervenendo sulle deadzone e sulle curve di risposta è possibile rendere l’acceleratore e il freno molto più progressivi. La differenza non è soltanto teorica; una configurazione più accurata permette di modulare meglio il gas prima delle curve e di dosare il freno durante le fasi più delicate, migliorando il controllo dell’auto.
Negli sparatutto invece entrano in gioco paddle e trigger; con i paddle configurati correttamente è possibile saltare, ricaricare o eseguire altre azioni senza spostare il pollice dallo stick destro. La modalità Instant riduce inoltre la corsa dei trigger, rendendo più rapido il comando di fuoco. Anche le curve personalizzate possono contribuire a modificare il comportamento della mira. In questo scenario, tuttavia, la differenza tra una buona configurazione software e la modalità Instant dei trigger rimane evidente: quando è necessario ottenere la risposta più rapida possibile, il micro-switch del trigger fa la differenza.

Il Valor TMR Wired non riesce quindi a superare i migliori controller premium sotto ogni aspetto, ma riesce ad avvicinarsi parecchio. Se invece parliamo della tipologia di connessione, ovvero cablata, questa peculiarità potrebbe impattare sulla scelta in base all’utilizzo che si farà del controller. Su PC, soprattutto se si gioca alla scrivania, la connessione cablata può essere considerata quasi un vantaggio; non bisogna ricaricare alcuna batteria, non ci sono interferenze wireless da considerare e la periferica può sfruttare il polling rate a 1.000 Hz.
Su XBOX la situazione è diversa; chi gioca davanti al monitor può tranquillamente convivere con il cavo, ma utilizzando la console dal divano la presenza fisica del collegamento diventa molto più evidente. Il cavo incluso è lungo circa 3,6 metri e può essere sostituito, quindi la gestione rimane comunque abbastanza flessibile. Chiudendo sull’ergonomia, la periferica si comporta bene anche durante le sessioni lunghe; il grip testurizzato mantiene una presa stabile e il peso contenuto contribuisce a non rendere il controller stancante, mentre il feeling dei pulsanti frontali rimane invece il principale elemento che ricorda la fascia di prezzo del prodotto.
Quanto costa e dove acquistare SCUF Valor TMR Wired

SCUF Valor TMR Wired è stato presentato come una soluzione più accessibile rispetto ai controller professionali wireless dell’azienda, caratteristica che si evince subito dal prezzo di listino. Per il mercato italiano si parla di 109,99 euro, mentre il prodotto viene proposto in altri mercati a prezzi inferiori, a seconda delle promozioni; due le colorazioni disponibili, nero e bianco.
Considerazioni

SCUF Valor TMR Wired è un controller che fa una scelta precisa, ovvero rinunciare al wireless e ad alcune caratteristiche da vera fascia alta per portare il maggior numero possibile di strumenti dedicati al gaming competitivo in una fascia di prezzo più abbordabile. Dopo i test, possiamo affermare che la tecnologia TMR è il suo elemento più convincente; gli stick Endurance risultano precisi e fluidi, permettono di gestire bene i micro-movimenti e, soprattutto, riducono l’usura legata al tradizionale sistema potenziometrico.
A questo si aggiungono quattro paddle posteriori, trigger Dual Mode e un software che permette di intervenire in profondità su deadzone, curve, rimappatura e profili; sono proprio queste caratteristiche a rendere il Valor TMR Wired molto più interessante di un semplice controller cablato.
I compromessi comunque esistono. I pulsanti frontali standard non restituiscono il feeling dei micro-switch, i trigger non sono TMR e la connessione esclusivamente USB-C può risultare poco pratica per chi gioca principalmente su console dal divano. Per chi utilizza il PC, invece, il cavo diventa quasi un dettaglio secondario, soprattutto considerando il polling rate fino a 1000 Hz.
SCUF ha quindi costruito un prodotto che non cerca di competere con i controller più costosi sul terreno della completezza assoluta, ma su quello del rapporto tra prestazioni, personalizzazione e prezzo. Non è il controller definitivo per XBOX e PC, ma rappresenta un ingresso particolarmente interessante nel mondo delle periferiche competitive; gli stick TMR, quattro paddle e i trigger a doppia modalità sono caratteristiche che, fino a non molto tempo fa, richiedevano una spesa decisamente superiore.
Per chi è disposto ad accettare il cavo in cambio di una risposta rapida e di un livello di personalizzazione elevato, SCUF Valor TMR Wired è una delle proposte più interessanti della sua categoria.
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