Huawei Band 4 Pro

Non era facile riuscire a proporre un prodotto migliore del modello precedente, eppure Huawei ci è riuscita e con Huawei Band 4 Pro mette in campo una smartband ancora più completa e dalle grandi potenzialità. Si tratta di un prodotto che si posiziona nella fascia alta, nonostante il prezzo sia contenuto, e per questo include funzionalità e caratteristiche che fanno sì che sia molto allettante. Abbiamo provato Huawei Band 4 Pro, nella variante con NFC così da testarla al massimo delle sue potenzialità, per qualche giorno e oggi vi raccontiamo la nostra esperienza.

Confezione

La confezione di Huawei Band 4 Pro è minimale e in linea con quelle dei prodotti concorrenti: c’è lei, ovviamente, il cavetto per la ricarica, che non è magnetico, e qualche manuale di primo avvio e configurazione. Non c’è niente altro.

Design e costruzione

Huawei Band 4 Pro è identica al modello precedente e per questo si presenta con un design misto fra elegante e sportivo, così da essere adatta a ogni situazione, un cinturino in gomma di ottima qualità capace di durare nel tempo e di non irritare la pelle, un corpo in plastica rigida, un vetro a protezione del display e la parte superiore della cassa in metallo. Nonostante i molti giorni di utilizzo, anche durante la doccia e varie attività sportive, si è dimostrata resistente, ben assemblata e realizzata per durare. E’ poi estremamente leggera grazie a un peso di 25 g, piccola e comoda da indossare, tanto che ci si dimentica di averla al polso dopo pochi minuti.

Come funziona

Essendo una smartband piuttosto completa, permette di misurare e di tenere traccia di un sacco di cose e questo fa sì che sia un’ottima compagna di vita. Per avere un quadro il più chiaro possibile sulle sue possibilità, abbiamo deciso di dividerlo in vari punti con un elenco:

  • Sonno: la rilevazione del sonno è molto precisa e include i dati sulle varie fasi, compresa quella REM, con diverse informazioni sul loro significato e vari suggerimenti su come migliorarle per una qualità della vita migliore. C’è la rilevazione dei pisolini giornalieri, che funziona molto bene, c’è la qualità del respiro attraverso la misurazione dell’ossigeno, c’è la possibilità di visualizzare le ore di sonno sul suo display e soprattutto c’è anche Huawei TruSleep.
  • Battiti cardiaci: permette di avviare le misurazioni e di visualizzare le informazioni direttamente dal suo display. I dati rilevati sono abbastanza precisi, sia in condizioni di riposo che di attività fisica, e il sensore è molto reattivo nell’adattarsi alle variazioni. Ci sono poi alcune opzioni per impostare degli avvisi, il metodo di misurazione con anche la possibilità di scegliere fra tempo reale e intelligente e varie informazioni sul significato delle misurazioni cardiache.
  • Rilevazione ossigeno nel sangue: è estremamente precisa, funziona molto bene e permette di visualizzare la quantità di ossigeno nel sangue avviando le misurazioni direttamente dal display e di visualizzarle qui ma anche nell’applicazione, dove vengono proposte diverse informazioni sul loro significato.
  • Attività sportive: consente di monitorare, con l’ausilio del GPS, la corsa all’esterno e all’interno, la camminata all’esterno e all’interno, la bicicletta all’esterno e all’interno, il nuoto all’esterno e all’interno e varie altre attività fisiche. Permette di avviare la registrazione con appena qualche tocco e di impostare degli obiettivi, degli avvisi e vari altri parametri, nonché di visualizzare diverse informazioni sull’allenamento appena concluso direttamente dal display.
  • GPS: include un GPS impeccabile per precisione e velocità nel fix perché risulta estremamente affidabile nella registrazione dei percorsi e delle attività e veloce nell’effettuare il fix (parliamo di un 5-10 secondi al massimo, mai di più).
  • Display: monta un pannello AMOLED da 0,95 pollici a colori con risoluzione di 120 x 240 pixel che propone una buona definizione, dei colori vividi e brillanti e una ottima luminosità, il che lo rende perfettamente visibile in ogni condizione e anche sotto la luce diretta del Sole. Integra, inoltre, un touchscreen reattivo e sensibile, compreso il tasto soft touch nella parte bassa, tuttavia non è dotato di un sensore di luminosità, che va regolata manualmente con i livelli preimpostati.
  • Notifiche: qui è abbastanza limitata, complice anche il display piccolino, e permette solo di visualizzare il testo delle notifiche ricevute e di non fare nient’altro. Le notifiche ricevute vengono segnalate con una vibrazione e sono attivabili/disattivabili e personalizzabili dall’applicazione. Supporta la visualizzazione delle chiamate, con la possibilità di rifiutarle.
  • Passi, calorie e distanza: soffre, come tutte le smartband, di una considerevole sovrastima dei passi a causa della registrazione di qualsiasi tipo di movimento del braccio come un passo, il che rende inaffidabili anche i dati sulle calorie bruciate e sulla distanza percorsa. Sono registrati come passi, per esempio, le azioni di lavare i denti, di ruotare il volante dell’auto, di grattarsi in testa e di indossare un pantalone, ma per fortuna durante le attività fisiche c’è il GPS a metterci una pezza.
  • Sensori integrati: contiene un accelerometro, un giroscopio, un sensore ottico per la misurazione della frequenza cardiaca, un sensore indossabile a infrarossi e un sensore per la misurazione dell’ossigeno nel sangue.
  • NFC: ora come ora è inutile perché non è utilizzabile nei paesi al di fuori della Cina e quindi nemmeno in Italia. Non c’è motivo di acquistare il modello con NFC dalla Cina al posto di quello in vendita ufficialmente in Italia, che ne è sprovvisto, in questo momento.
  • Autonomia: include una batteria da 100 mAh e offre un’autonomia molto buona e in linea con quanto dichiarato da Huawei, fermo restando che è variabile in base al numero di notifiche ricevute, alla luminosità del display, alle accensioni del display, all’uso del GPS, alle connessioni con lo smartphone, alle vibrazioni, alle misurazioni dell’ossigeno e della frequenza cardiaca, alla sveglia e a tutte le altre sue funzioni. Permette, tuttavia, con un uso medio-alto, leggermente più pesante di quello dichiarato da Huawei, con tutto abilitato e funzionante, con 1-1,30 ore di corsa-camminata con l’uso del GPS, con luminosità al massimo, di avere una durata di circa una settimana senza grattacapi. Abbiamo notato che una attività fisica mista fra camminata e corsa, quindi con il GPS in funzione, di circa 25 minuti consuma il 9% di batteria e che in una notte perde il 3% di batteria, con rilevamento della frequenza cardiaca attivo, TruSleep attivo e tutto il resto attivo. La ricarica avviene tramite la piccola dock a incastro, che non è magnetica e si collega alla smartband tramite due pin.
  • Navigazione: la navigazione fra i menù è fluida, reattiva e piacevole e avviene tramite degli swipe e dei tocchi sul display, utili rispettivamente per tornare indietro e selezionare, e il tasto soft touch nella parte bassa, utile invece per tornare alla schermata principale. La grafica dei menù, inoltre, è semplice ma efficace, piacevole e chiara.

Da sottolineare ancora diversi aspetti: la vibrazione è forte e piena e molto piacevole, ci sono i bollettini meteo ma non c’è una vera e propria scheda nella smartband, supporta la personalizzazione della watchface con le tante a disposizione sia dall’applicazione che dai suoi menù, c’è il cronometro, c’è il conto alla rovescia, c’è il non disturbare, ci sono i promemoria attività e disconnessione, c’è il controllo della riproduzione musicale, c’è la possibilità di attivare/disattivare le schede dei suoi menù, c’è la possibilità di accendere il display tramite rotazione del polso e c’è la resistenza all’acqua fino a 50 metri. Una menzione a parte meritano il Bluetooth 4.2, che è stabile e funziona benissimo, e la sveglia, che supporta la sveglia intelligente per essere svegliati durante la fase del sonno più adatta in prossimità dell’orario impostato (purtroppo la sveglia non è gestibile dalla smartband ma lo è solo dall’applicazione).

Huawei Band 4 Pro è compatibile con qualsiasi tipo di smartphone e sistema operativo, tuttavia c’è un aspetto fastidioso da sottolineare: per funzionare necessita di Huawei Health e questa a sua volta necessita degli HMS in versione almeno 4.0 e questo potrebbe essere un problema per tutti i dispositivi che non appartengono a Huawei e HONOR perché l’unico modo per avere gli HMS 4.0 o superiori è rivolgersi a Internet e installarli manualmente (ne parliamo in modo approfondito qui, dove vi proponiamo anche una soluzione) perché nel Google Play Store non sono più aggiornati e sono fermi alla versione 3.0.

Conclusioni

Huawei Band 4 Pro, come avrete capito, non differisce moltissimo dal modello precedente, tuttavia va a migliorare alcuni aspetti poco felici e aggiunge qualche nuova caratteristica, come la misurazione dell’ossigeno nel sangue, che la rende attuale e completa. Ora come ora, soprattutto considerando il prezzo di vendita, è senza ombra di dubbio fra le migliori, se non proprio la migliore, smartband in circolazione per completezza e affidabilità ed è anche quella che funziona meglio, per cui non possiamo che consigliarla a tutti, con o senza l’inutile, in questo momento, NFC.

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