Immuni

Dal suo arrivo sugli store digitali di Apple e Google lo scorso 1 giugno 2020, l’app Immuni ha attirato l’attenzione dei curiosi e anche qualche critica di troppo per via di alcune immagini ritenute sessiste e di qualche problema di compatibilità con alcuni smartphone Huawei e HONOR.

Dal 15 giugno disponibile a tutti in Italia

Dopo aver superato la soglia di 500 mila download in appena due giorni ed essere arrivata in fase di test per 4 regioni italiane (Abruzzo, Liguria, Marche e Puglia), il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte dichiara che “da lunedì potrà essere scaricata in tutto il territorio nazionale e sarà operativa l’app Immuni. La potete scaricare con sicurezza, serenità e tranquillità, perché tutela la privacy, ha una disciplina molto rigorosa, non invade gli spazi privati.”

Secondo il Presidente del Consiglio l’applicazione sviluppata dall’azienda italiana Bending Spoons ha “superato il vaglio molto severo degli istituti internazionali più rigorosi e accreditati“. Del resto il codice sorgente completamente consultabile di Immuni è stato studiato e lodato per essere estremamente attento alla privacy degli utenti, cosa che risulta fondamentale per chi teme che ci siano delle zone d’ombra sul funzionamento dell’app.

Infine, secondo i dati condivisi dal ministero dell’Innovazione, l’app Immuni è stata scaricata in totale più di 2,2 milioni di volte, il che ci porta a ben sperare sull’efficacia del suo funzionamento una volta disponibile in tutte le regioni. Se non l’avete ancora fatto, ecco i link rapidi per scaricare Immuni anche sui vostri smartphone:

download IMMUNI dal Google Play Store – dispositivi Android

download IMMUNI da App Store – dispositivi iOS

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