A poco più di tre mesi di distanza dall’annuncio con cui Sony ha fissato la data di addio ai dischi per i nuovi giochi PlayStation, Nintendo ha scelto di far sapere che dalle sue parti la musica è diversa. A ribadirlo, nella giornata di ieri, è stato uno dei dirigenti della compagnia di Kyoto, intervistato durante una delle principali fiere videoludiche del Sud America. Andiamo a scoprire tutti i dettagli.

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Cosa ha detto il responsabile di Nintendo per l’America Latina

Le parole arrivano da Bill van Zyll, vicepresidente e direttore generale di Nintendo per l’America Latina, che ai microfoni del canale YouTube brasiliano Coelho no Japão, in occasione della Brasil Game Show 2026, ha spiegato che Nintendo Switch 2 continua a supportare tanto i giochi digitali quanto quelli fisici e che l’azienda non ha in programma di rinunciare ai secondi. La posizione attuale, stando al dirigente, è quella di sostenere entrambi i formati senza privilegiarne uno a scapito dell’altro, mantenendo una certa flessibilità nelle modalità di distribuzione e tenendo conto in misura determinante di quello che chiedono i giocatori.

Questa la dichiarazione integrale di van Zyll:

Storicamente siamo sempre stati molto agnostici. Ci basiamo su ciò che preferisce il consumatore e ne teniamo conto in misura molto rilevante. Quindi non c’è alcun piano per abbandonare i formati fisici. Sappiamo anche quanto piacciano ai fan.

Il contesto in cui il dirigente si è espresso non è casuale, dal momento che in Brasile e nel resto dell’America Latina i giochi su supporto fisico godono di una popolarità che in altri mercati si è progressivamente affievolita. I motivi elencati da van Zyll sono piuttosto concreti e riguardano la possibilità di collezionare le copie, di prestarle ad amici e familiari e di rivenderle una volta finite, tre aspetti che il digitale, per come è strutturato oggi, non consente di replicare.

Va detto che il rapporto tra vendite fisiche e digitali non è uniforme e cambia da titolo a titolo, oltre che in base alla disponibilità dei prodotti nei vari Paesi; resta il fatto che, a detta del dirigente, nell’area latinoamericana la preferenza per le edizioni fisiche è più marcata rispetto a molti altri mercati, ed è anche su questa base che Nintendo continua a calibrare le proprie scelte.

nintendo switch 2 mario kart

La distanza da Sony e il nodo delle Game-Key Card

L’uscita di Nintendo assume un certo peso se messa accanto alla scelta di Sony, che a luglio ha annunciato lo stop alla produzione di dischi per i nuovi giochi PlayStation a partire da gennaio 2028, motivandolo con il progressivo spostamento del mercato verso la distribuzione digitale.

La decisione, come avrete letto sulle nostre pagine in questi mesi, ha scatenato una reazione piuttosto dura da parte dei giocatori, preoccupati per la reale proprietà dei titoli acquistati, per la possibilità di rivenderli e per l’accesso ai propri acquisti nel lungo periodo, e già nei giorni successivi erano emersi i primi distinguo, come la possibilità per i publisher di ordinare ristampe dei giochi già usciti su disco anche dopo la scadenza.

Prima di andare avanti, segnaliamo che anche dalle parti di Kyoto il concetto di gioco fisico è diventato meno netto di un tempo, perché con Switch 2 sono arrivate le Game-Key Card, cartucce vendute in scatola che non contengono il gioco ma servono da chiave per scaricarlo dall’eShop, formato che ricorderete essere stato adottato fin dal lancio da buona parte dei titoli di terze parti. Un dettaglio da tenere presente quando si parla di supporto al fisico, perché collezionare e rivendere resta possibile anche con quelle schede, mentre l’indipendenza dalla connessione e dai server no.

Le parole di van Zyll, peraltro, non sono una garanzia che i giochi fisici resteranno sugli scaffali per sempre, dato che confermano soltanto l’assenza di piani per dismetterli allo stato attuale. Per chi colleziona o semplicemente preferisce avere una copia tra le mani, comunque, è una presa di posizione che vale qualcosa, soprattutto in un momento in cui il principale concorrente ha già fissato una data di scadenza.