C’è un nuovo capitolo nella saga (tanto per rimanere in tema) sul futuro dei supporti fisici dei giochi. Solo pochi giorni fa Sony aveva annunciato sul blog ufficiale PlayStation che dal gennaio 2028 non produrrà più giochi su disco fisico per le proprie console. Una decisione che nel giro di poche ore ha scatenato reazioni durissime tra i giocatori, con diversi utenti che minacciano di passare a PC o Xbox. A conferma di questa decisione è arrivata anche la notizia che lo stabilimento austriaco di Sony DADC, che oggi produce metà dei dischi PlayStation nel mondo, si sta già riconvertendo verso la produzione delle microlenti ottiche. Il 2028, però, sembrerebbe non essere la data ultima per i giochi su dischi fisici. Stando alla ricostruzione del giornalista Stephen Totilo per Game File (che ha potuto visionare le comunicazioni interne inviate da Sony a publisher e sviluppatori) la transizione al digitale sarebbe meno netta di quanto sembrasse inizialmente. Un segnale positivo? Forse non del tutto, ma che lascia aperti alcuni possibili spiragli.
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Due forme diverse di “supporto fisico”
NEW: Sony's private message to publisher/dev partners about discs also cited a consumer "shift"
But it included more explicit word that, after Jan 2028, partners "will still be able to place re-orders for existing PlayStation disc games”
More in item 2 https://t.co/lqXXnLAMZ1 pic.twitter.com/ZxwaAxOv97
— Stephen Totilo (@stephentotilo) July 3, 2026
Secondo quanto emerso, nel messaggio riservato ai partner Sony avrebbe specificato che i publisher potrebbero continuare a richiedere nuove scorte dei giochi già usciti su disco anche dopo il 2028, sebbene con una procedura diversa da quella attuale, i cui dettagli non sono ancora stati resi noti. Non si tratterebbe, quindi, di una chiusura totale e immediata della produzione, ma di un ridimensionamento che riguarderebbe soprattutto i titoli più vecchi, i quali vendono meno copie e quindi pesano poco sulla produzione dello stabilimento austriaco.
A chiarire meglio la portata di questa apertura è un approfondimento di GameRant, secondo cui il sostegno promesso da Sony ai giochi su supporto fisico dopo il 2028 si dividerebbe in due categorie distinte. La prima riguarda appunto le ristampe dei giochi già pubblicati su disco prima della scadenza. La seconda, ancora poco definita secondo la testata, comprenderebbe la possibilità di distribuire nei negozi tradizionali un “inventario fisico non su disco”, una formula che richiama il modello già sperimentato con la Ultimate Edition di GTA 6, venduta in negozio con una confezione fisica contenente però solo un codice per il download, senza alcun supporto ottico all’interno. Una soluzione che non risolverebbe il problema, anche tenendo conto della questione legata alla conservazione dei videogiochi.
Di questa vicenda ci sono ancora diversi aspetti che restano da chiarire. A partire dalla procedura con cui i publisher potranno effettivamente richiedere le ristampe su disco dopo il 2028. Per ora bisogna solamente aspettare, vedere gli ulteriori sviluppi e capire se Sony ascolterà o meno le rimostranze dei suoi clienti, accogliendo le loro richieste e individuando una soluzione che possa definirsi veramente tale.
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