Valve ha progettato Steam Frame per andare oltre il classico visore collegato al PC, puntando su una piattaforma wireless basata su SteamOS e capace di eseguire anche alcuni giochi in modalità standalone. C’è però un altro aspetto del dispositivo che merita attenzione, ovvero la possibilità di intervenire sull’hardware in caso di guasti o per effettuare la manutenzione.

Il teardown realizzato da iFixit restituisce un quadro complessivamente positivo, pur evidenziando alcuni punti critici e difficoltà; il problema non riguarda tanto la separazione dei componenti, quanto il percorso necessario per arrivarci, un aspetto che a quanto pare coinvolge in particolare la ventola e il sistema di raffreddamento.

Segui TuttoTech.net su Google Discover

Steam Frame, la ventola è il principale limite del teardown

Steam-Frame-TD-S22

L’analisi di iFixit, che non necessita di presentazioni, mette in evidenza una differenza importante tra un dispositivo progettato per essere riparato e uno sul quale ogni intervento risulta semplice. Nel caso di Steam Frame, la ventola e la heat pipe sono componenti separati, un aspetto positivo perché non obbliga necessariamente a sostituire un insieme più ampio di parti in caso di problema.

Il limite secondo i tecnici è invece rappresentato dall’accessibilità. Per raggiungere la ventola bisogna smontare diversi elementi del visore, passando vicino alle componenti ottiche e districandosi tra cavi e hardware termico, in sostanza non si tratta di un componente facilmente accessibile per una semplice pulizia o per un’eventuale sostituzione, risultando delicato soprattutto sul lungo periodo.

La manutenzione periodica di una ventola può contribuire a mantenerne l’efficienza, mentre la sua sostituzione diventa importante quando il componente si usura o smette di funzionare correttamente. Rendere queste operazioni più complesse significa aumentare il lavoro necessario per intervenire su una parte che, per sua natura, potrebbe richiedere manutenzione durante la vita utile del prodotto.

In un quadro più generale, il teardown non descrive Steam Frame come un dispositivo particolarmente ostico da riparare; al contrario, diverse soluzioni adottate da Valve permettono di intervenire su componenti importanti senza dover necessariamente arrivare fino alla scheda madre.

Fascia, cuscinetti e lenti sono sostituibili, da migliorare batteria e controller

Steam_Frame_TD_1077

Uno degli aspetti più interessanti riguarda la struttura modulare del visore. La fascia posteriore può essere sganciata attraverso un sistema di agganci rapidi, facilitando l’accesso al gruppo della batteria senza dover intervenire direttamente sugli schermi. Anche gli elementi a contatto con il viso e la testa sono sostituibili; tra questi rientrano il supporto per il naso e le imbottiture, una scelta utile non soltanto per la manutenzione, ma anche per l’igiene dopo sessioni di utilizzo prolungate.

Le lenti sono fissate magneticamente al sistema di regolazione della distanza interpupillare, o IPD, un approccio che può agevolare gli interventi sul gruppo ottico e sul sistema di eye tracking, anche se non elimina completamente la necessità di smontare alcune parti, rimuovere viti e scollegare cavi.

Nel complesso, iFixit considera Steam Frame un visore relativamente accessibile alla riparazione rispetto ad altri prodotti per la realtà virtuale. Non tutte le operazioni sono immediate, ma la presenza di elementi modulari e componenti sostituibili rappresenta un punto a favore per chi vuole prolungare la vita del dispositivo.

Steam_Frame_TD_1080

Il teardown ha individuato anche altri due aspetti migliorabili. Il primo riguarda la batteria del visore, che non dispone di linguette di estrazione pensate per facilitarne la rimozione; per separarla, iFixit ha utilizzato alcol isopropilico e una leva applicata con cautela, una procedura più delicata rispetto a quella che sarebbe possibile con un sistema di estrazione dedicato.

Il secondo limite interessa i controller inclusi con Steam Frame. Qui le levette analogiche sono saldate alle rispettive schede elettroniche, rendendo più complicata la sostituzione in caso di guasto o usura; un approccio diverso avrebbe potuto semplificare la manutenzione, soprattutto per una periferica sottoposta a un utilizzo frequente e a sollecitazioni ripetute.

Ricambi iFixit: batterie e display non saranno disponibili subito

Steam_Frame_TD_1115

Un altro elemento importante da considerare in queste occasioni riguarda la disponibilità dei ricambi. iFixit prevede di vendere componenti sostitutivi per Steam Frame attraverso il proprio negozio, anche grazie al ruolo di partner per le riparazioni di Valve; la società precisa tuttavia che il produttore non ha avuto alcun coinvolgimento nel teardown o nel relativo processo editoriale.

Non tutti i componenti saranno però disponibili fin dal lancio del catalogo. In particolare, iFixit segnala che le batterie di ricambio non saranno inizialmente acquistabili, mentre anche i display resteranno esclusi dalla prima disponibilità dei pezzi sostitutivi. Si tratta di un limite rilevante, perché batteria e schermi sono tra gli elementi più importanti quando si valuta la possibilità di riparare un dispositivo elettronico nel lungo periodo.

Steam-Frame-TD-S13

iFixit auspica che la disponibilità delle batterie possa essere ampliata in futuro, ma al momento non è stata indicata una tempistica precisa. Valve offre comunque riparazioni e sostituzioni in garanzia per i dispositivi che rientrano nelle relative condizioni, una possibilità che resta distinta dal supporto per le riparazioni fai-da-te.

Steam Frame è riparabile, ma il prezzo resta un ostacolo

Il teardown di iFixit restituisce quindi un giudizio nel complesso positivo sulla riparabilità di Steam Frame. La struttura modulare, la possibilità di sostituire gli elementi a contatto con l’utente e l’accesso relativamente semplice ad alcune componenti sono aspetti apprezzabili. La ventola difficile da raggiungere, la batteria priva di linguette di estrazione e le levette saldate dei controller rappresentano però limiti concreti, ai quali si aggiunge la disponibilità inizialmente incompleta dei ricambi.

In chiusura rimane poi la questione del prezzo. Con un listino che parte da 1.049 euro, siamo su una cifra sensibilmente superiore a quella di Meta Quest 3. Il costo elevato, unito all’arrivo in una fase in cui gli investimenti nello sviluppo di nuovi giochi VR non sembrano avere lo stesso slancio di alcuni anni fa, rende più difficile giustificare l’acquisto per un pubblico ampio.

Il progetto Valve conserva comunque diversi elementi interessanti, il funzionamento standalone, lo streaming wireless da PC, l’espansione tramite microSD e l’integrazione con SteamOS; la riparabilità è un altro punto a favore, anche se non basta da sola a compensare il prezzo e alcune scelte progettuali discutibili.

Riproduci il video: Steam Frame Teardown: Valve Did This Right